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Sentenza

Sentenza del 11/06/2015 n. 3356 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Accertamento, liquidazione controlli - IRPEF - Percentuali di ricarico - Metodo della media ponderata - Necessità .

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La rettifica è stata ritenuta infondata e, conseguentemente, l'accertamento basato sulle percentuali di ricarico calcolate con il metodo della media semplice non è stato confermato.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L'Ufficio aveva determinato il reddito presunto applicando percentuali di ricarico calcolate con il metodo della media semplice. Tale criterio è stato ritenuto inidoneo perché l'impresa commercializzava prodotti tra loro disomogenei, caratterizzati quindi da differenti prezzi, margini e incidenze sulle vendite. In una situazione del genere era necessario utilizzare la media ponderata, che considera il diverso peso dei prodotti commercializzati. L'uso della media semplice rendeva inattendibile lo scostamento tra il reddito presunto e quello dichiarato.

Norme richiamate

  • Art. 39, comma 1, d.P.R. n. 600/1973

    Accertamento analitico-induttivo del reddito d'impresa

    La norma consente all'Amministrazione finanziaria di rettificare il reddito sulla base di presunzioni e dati contabili, ma il metodo utilizzato deve essere coerente con le caratteristiche concrete dell'attività e idoneo a fondare una ricostruzione attendibile del reddito.

Massime di principio

  • Quando un accertamento si basa su percentuali di ricarico, il metodo di calcolo deve riflettere la composizione effettiva delle merci vendute.
  • In presenza di prodotti eterogenei, la media ponderata è normalmente necessaria perché attribuisce a ciascun prodotto un peso proporzionato alla sua incidenza sulle vendite; la media semplice può falsare il margine complessivo.
  • Un accertamento presuntivo non è valido se il procedimento matematico utilizzato produce uno scostamento inattendibile rispetto al reddito dichiarato.
  • Il contribuente può contestare l'accertamento dimostrando la disomogeneità dei prodotti e l'inadeguatezza del metodo di calcolo adottato dall'Ufficio.
  • L'Amministrazione deve motivare adeguatamente la scelta del metodo di determinazione del ricarico e verificare che esso sia compatibile con la struttura e le caratteristiche dell'impresa.

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