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Ordinanza

Ordinanza n. 314/2026 - Salerno, Sezione 3

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento prot. n. -OMISSIS- comunicato in data -OMISSIS-con cui è stata rigettata l'istanza di subentro e annullato il nulla osta -OMISSIS-

Giustizia amministrativa202600963

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di rigetto dell'istanza di subentro e di annullamento del nulla osta al lavoro subordinato

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento con cui l'amministrazione ha rigettato l'istanza di subentro di un nuovo datore di lavoro e ha annullato il precedente nulla osta al lavoro subordinato. La fattispecie rientrava in una serie di ricorsi proposti da cittadini stranieri per i quali il nulla osta era stato richiesto dalla medesima impresa, divenuta successivamente indisponibile all'assunzione, mentre la domanda di subentro era stata presentata da un'altra impresa. Il ricorrente contestava quindi la legittimità del diniego e dell'annullamento, chiedendo la sospensione degli effetti del provvedimento.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare per difetto del fumus boni iuris. Ha richiamato la giurisprudenza del Consiglio di Stato secondo cui il permesso di soggiorno per attesa occupazione può essere rilasciato quando un rapporto di lavoro precedentemente instaurato sia interrotto per causa non imputabile al lavoratore, ma non quando il rapporto di lavoro non sia mai iniziato. Il Collegio ha ritenuto decisivo che con il datore di lavoro originario non si fosse instaurato alcun rapporto di lavoro, indipendentemente dalla ragione della mancata instaurazione; pertanto, allo stato, non ha ritenuto possibile il subentro di un nuovo datore di lavoro nel nulla osta rilasciato in favore del precedente datore. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione della peculiarità della fattispecie.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare proposta in via incidentale; il giudice ha verificato la sussistenza dei presupposti cautelari, escludendo il fumus boni iuris.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Consente l'oscuramento dei dati identificativi a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati quale base ulteriore per la tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità e degli elementi identificativi.

Massime di principio

  • Il rilascio di un permesso di soggiorno per attesa occupazione presuppone l'interruzione di un rapporto di lavoro precedentemente instaurato e cessato per una causa non imputabile al lavoratore; non è sufficiente che il rapporto non si sia mai perfezionato, anche se la mancata instaurazione dipende da ragioni estranee alla volontà del lavoratore.
  • Quando il rapporto di lavoro con il datore che ha ottenuto il nulla osta non è mai iniziato, non è possibile, allo stato, il subentro di un nuovo datore di lavoro nel nulla osta rilasciato in favore del precedente datore, indipendentemente dalla specifica ragione della mancata instaurazione del rapporto.
  • Nella fase cautelare, l'assenza del fumus boni iuris è sufficiente a giustificare il rigetto della domanda di sospensione, senza necessità di riconoscere la misura richiesta sulla base degli altri presupposti cautelari.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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