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Sentenza

Sentenza del 14/05/2018 n. 2125 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Processo tributario - Legittimazione processuale - Inerzia curatore - Legittimazione soci della società fallita - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso è stato ritenuto ammissibile. In caso di inerzia del curatore fallimentare, la giurisprudenza di legittimità riconosce al fallito la possibilità di agire per contestare la pretesa tributaria; tale principio è stato esteso, nella fattispecie, ai soci della società fallita. Pertanto, l'inerzia del curatore non impedisce l'accesso alla tutela giurisdizionale e la legittimazione processuale dei soci è stata riconosciuta.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

I soci hanno proposto ricorso nel processo tributario per contestare la pretesa fiscale riferita alla società fallita, sostenendo la propria legittimazione processuale nonostante l'inerzia del curatore fallimentare. La questione centrale riguardava la possibilità, per i soci o per il fallito, di agire direttamente in giudizio quando il curatore non eserciti la tutela giudiziaria necessaria.

Norme richiamate

  • Principio giurisprudenziale di legittimazione processuale del fallito in caso di inerzia del curatore

    Se vi è inerzia da parte del curatore fallimentare, il fallito può agire in giudizio per contestare la pretesa.

    L'inerzia del curatore non può privare il fallito, né nei casi riconosciuti dalla giurisprudenza i soci della società fallita, della possibilità di contestare giudizialmente una pretesa tributaria.

Massime di principio

  • Quando il curatore fallimentare rimane inattivo rispetto a una pretesa tributaria, il fallito può, in linea di principio, agire direttamente per contestarla.
  • La legittimazione dei soci della società fallita può essere riconosciuta, in situazioni analoghe, quando l'inerzia del curatore lasci priva di tutela la posizione giuridica interessata.
  • L'ammissibilità del ricorso non implica automaticamente che la pretesa tributaria sia infondata: riguarda anzitutto il diritto del soggetto a promuovere il giudizio.
  • È necessario dimostrare concretamente l'inerzia del curatore e il collegamento tra la pretesa contestata e la posizione giuridica del ricorrente.
  • La soluzione deve essere verificata alla luce della specifica procedura concorsuale, della natura dell'atto impugnato e degli eventuali effetti patrimoniali sui soci o sulla massa fallimentare.

Testo integrale

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