Cassazione Penale, Sentenza n. 34704/2026 del 28/09/2026
Sintesi
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Favorevole al ricorrente (detenuto)
La controversia
Il ricorrente, detenuto sottoposto al regime ex art. 41-bis Ord. pen., aveva chiesto alla direzione della casa di reclusione di essere autorizzato ad acquistare e detenere compact disk musicali. Respinta l’istanza dalla direzione, aveva proposto reclamo. Con provvedimento del 24 aprile 2026, il Magistrato di sorveglianza di Spoleto aveva rigettato il reclamo de plano, senza fissare l’udienza camerale. Il ricorso per cassazione deduceva violazione di legge, sostenendo che la decisione senza contraddittorio era stata adottata fuori dai casi tassativi previsti dall’art. 666, comma 2, c.p.p., poiché la questione sull’autorizzazione non era manifestamente infondata né incontroversa.
La decisione
La Corte ha accolto il ricorso e annullato l’ordinanza impugnata con rinvio al Magistrato di sorveglianza di Spoleto per un nuovo esame. Ha ritenuto che il rigetto de plano fosse avvenuto al di fuori dei casi consentiti dall’art. 666, comma 2, c.p.p.: stabilire se l’acquisto e la detenzione dei compact disk fossero compatibili con l’organizzazione e la sicurezza dell’istituto richiedeva una valutazione discrezionale e non una mera constatazione dell’assenza di requisiti di legge. La decisione ha quindi ravvisato una nullità assoluta, ai sensi degli artt. 178 e 179 c.p.p., del giudizio e del provvedimento impugnato. Il nuovo esame dovrà svolgersi nel rispetto del modello procedimentale e dei principi indicati dalla Corte.
Norme richiamate
art. 666 c.p.p.
Il modello procedimentale prefigurato per il procedimento di sorveglianza è delineato dall’art. 666 cod. proc. pen., che prevede la celebrazione di un’udienza in camera di consiglio con la partecipazione delle parti, per dare modo alle stesse di interloquire, in contraddittorio, davanti al giudice.
Il procedimento di sorveglianza si svolge ordinariamente in udienza camerale con partecipazione e contraddittorio delle parti; la decisione de plano costituisce una deroga da applicare soltanto nei casi previsti dalla legge.
art. 666, comma 2, c.p.p.
Ne discende che il provvedimento adottato dal giudice dell’esecuzione de plano, senza fissazione dell’udienza in camera di consiglio, fuori dai casi espressamente previsti dall’art. 666, comma 2, cod. proc. pen., è affetto da nullità di ordine generale e assoluta, rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado del procedimento, ai sensi degli artt. 178 e 179 cod. proc. pen.
La decisione de plano è consentita solo nelle ipotesi tassative previste dal comma 2; se adottata fuori da tali ipotesi, determina una nullità generale e assoluta.
art. 178 c.p.p.
Ne discende che il provvedimento adottato dal giudice dell’esecuzione de plano, senza fissazione dell’udienza in camera di consiglio, fuori dai casi espressamente previsti dall’art. 666, comma 2, cod. proc. pen., è affetto da nullità di ordine generale e assoluta, rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado del procedimento, ai sensi degli artt. 178 e 179 cod. proc. pen.
La violazione del modello camerale e del contraddittorio, quando si decide de plano fuori dai casi consentiti, integra una nullità generale.
art. 179 c.p.p.
Ne discende che il provvedimento adottato dal giudice dell’esecuzione de plano, senza fissazione dell’udienza in camera di consiglio, fuori dai casi espressamente previsti dall’art. 666, comma 2, cod. proc. pen., è affetto da nullità di ordine generale e assoluta, rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado del procedimento.
La nullità derivante dalla decisione de plano illegittima è assoluta ed è rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado del procedimento.
art. 41-bis legge 26 luglio 1975, n. 354
In tema di regime penitenziario differenziato ex art. 41-bis Ord. pen., è legittimo il provvedimento dell’amministrazione penitenziaria di diniego dell’autorizzazione all’acquisto e alla detenzione di “compact disk” musicali e dei relativi lettori digitali, qualora, per l’incidenza sull’organizzazione della vita dell’istituto in termini di impiego di risorse umane e materiali, non sia possibile assicurare la messa in sicurezza di detti dispositivi e supporti.
Nel regime differenziato, il diniego dell’autorizzazione all’acquisto e alla detenzione di supporti musicali può essere legittimo quando l’impatto organizzativo e l’impiego di risorse impediscano di garantirne la messa in sicurezza; la verifica di tali circostanze può comportare una valutazione incompatibile con il rigetto de plano.
Massime di principio
- Nel procedimento di sorveglianza la regola è la celebrazione dell’udienza camerale con la partecipazione delle parti; la decisione de plano è ammessa esclusivamente nei casi tassativi previsti dall’art. 666, comma 2, c.p.p.
- Il rigetto de plano è consentito quando l’istanza manca di requisiti direttamente posti dalla legge e la constatazione di tale mancanza non richiede accertamenti cognitivi né valutazioni discrezionali. Se la decisione esige una valutazione di merito o discrezionale, il giudice deve fissare l’udienza in camera di consiglio.
- La decisione de plano adottata fuori dalle ipotesi consentite dall’art. 666, comma 2, c.p.p. è affetta da nullità generale e assoluta, rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado, e comporta l’annullamento del giudizio e del provvedimento.
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