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Ordinanza

Ordinanza n. 3756/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del DECRETO DI RIGETTO DELLA DOMANDA DI VISTO DI INGRESSO IN ITALIA PER LAVORO SUBORDINATO

Giustizia amministrativa202602938

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di rigetto della domanda di visto d'ingresso in Italia per lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto con cui è stata respinta la domanda di visto d'ingresso in Italia per lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Il testo non specifica analiticamente i vizi di legittimità dedotti, ma riferisce circostanze di fatto prospettate dal ricorrente e la disponibilità di una nota della Prefettura di Terni che conferma il nulla osta al lavoro. Il ricorrente ha quindi chiesto il riesame della domanda di visto, previo colloquio personale.

La decisione

Il TAR ha accolto l'istanza cautelare ai fini del riesame, ritenendo sussistenti i presupposti per una nuova valutazione della domanda di visto alla luce delle circostanze di fatto dedotte dal ricorrente, previo colloquio con il medesimo e sulla base della nota della Prefettura di Terni che conferma il nulla osta, depositata in giudizio il 22 giugno 2026. L'ordinanza non dispone direttamente il rilascio del visto né annulla in via definitiva il decreto di rigetto, ma impone all'Amministrazione di procedere al riesame. La trattazione è stata rinviata alla camera di consiglio del 15 dicembre 2026; le spese sono state riservate alla decisione definitiva.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari nel processo amministrativo; l'istanza è stata accolta ai fini del riesame del provvedimento impugnato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La norma è stata richiamata quale base per disporre l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Le disposizioni sono state richiamate, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a sostegno dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando, nel giudizio contro il rigetto di una domanda di visto per lavoro subordinato, emergano circostanze di fatto rilevanti e una nota dell'autorità competente confermi il nulla osta al lavoro, il giudice amministrativo può accogliere la domanda cautelare disponendo il riesame della domanda di visto.
  • Il riesame cautelare della domanda di visto può essere subordinato allo svolgimento di un colloquio con il richiedente e alla rivalutazione degli elementi documentali sopravvenuti o comunque acquisiti nel giudizio; tale misura non equivale al rilascio diretto del visto né alla definitiva caducazione del diniego.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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