Cassazione Penale, Sentenza n. 21098/2023 del 17/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Istanza di rimessione in termini per proporre ricorso in Cassazione: il ricorrente lamenta di non aver avuto effettiva conoscenza del processo perché le notificazioni venivano indirizzate al precedente difensore presso il cui studio era stata eletta domiciliazione; sostiene che la nomina di un nuovo difensore avrebbe dovuto comportare la revoca implicita dell'elezione di domicilio e dunque l'inaffidabilità delle notificazioni, deducendo una situazione di ignoranza incolpevole del processo
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto che, secondo giurisprudenza consolidata, l'elezione di domicilio presso il difensore rimane efficace fino a revoca espressa, e che né la rinuncia del difensore né la sua sospensione incidono sulla validità della domiciliazione senza revoca espressa. Le sentenze citate dal ricorrente non sono state ritenute pertinenti al caso (diverse le circostanze fattuali). È stata esclusa l'ignoranza incolpevole del processo e, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende
Norme richiamate
decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, art. 23, comma 8, convertito dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176
La trattazione del ricorso è avvenuta secondo le forme previste da questa norma (discipline emergenziali/procedurali richiamate per lo svolgimento dell'udienza)
art. 616 c.p.p.
Norma che autorizza la condanna della parte ricorrente al pagamento delle spese processuali e a una somma in favore della Cassa delle Ammende per ricorsi ritenuti infondati o con profili di colpa; la Corte ha quantificato equitativamente in euro 3.000,00 la somma dovuta
Giurisprudenza - Sez. 1, Sentenza n. 8116 del 11/02/2010
Principio secondo cui la rinuncia al mandato da parte del difensore di fiducia non fa venir meno l'efficacia dell'elezione di domicilio presso il suo studio se non revocata espressamente
Giurisprudenza - Sez. 6, Sentenza n. 41720 del 07/11/2006
Conferma del principio dell'efficacia dell'elezione di domicilio fino a revoca espressa
Giurisprudenza - Sez. 3, Sentenza n. 43086 del 05/02/2015
Anche la sospensione dall'albo del difensore non annulla l'elezione di domicilio se non è revocata espressamente
Giurisprudenza citata dal ricorrente (es. Sent. n. 58511/2018; Sent. n. 16330/2013)
La Corte ha ritenuto queste decisioni non pertinenti al caso concreto per diverse ragioni fattuali (rinuncia prima dell'inizio del processo o rinuncia non comunicata all'assistito) e quindi non idonee a fondare l'eccezione del ricorrente
Massime di principio
- L'elezione di domicilio effettuata dall'imputato presso il difensore resta efficace fino a revoca espressa: la semplice nomina di un nuovo difensore non determina automaticamente la revoca dell'elezione precedente
- La rinuncia o la sospensione del difensore non annullano l'elezione di domicilio, salvo revoca espressa; pertanto le notificazioni al domiciliatario restano valide
- Per ottenere la rimessione in termini per incolpevole ignoranza del processo è necessario provare l'effettiva impossibilità di conoscere o seguire il processo nonostante la diligenza dell'interessato; la mera affermazione non è sufficiente
- Se si intende cambiare domicilio per le notificazioni processuali, va data comunicazione formale e documentabile della revoca dell'elezione precedente e della nuova domiciliazione alle autorità competenti
- In caso di ricorso manifestamente inammissibile o col profilo di colpa, il giudice può condannare al pagamento delle spese e a una somma alla Cassa delle Ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.; è quindi consigliabile valutare tempestivamente la fondatezza sostanziale del ricorso prima di proporlo
- Prassi consigliata: conservare prove delle comunicazioni con i difensori (ricevute, pec, raccomandate), notificare espressamente la revoca dell'elezione di domicilio e la nuova domiciliazione, e agire prontamente al primo segnale di mancata conoscenza delle udienze
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