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Sentenza

Sentenza n. 4685/2026 - Milano, Sezione 3

per l’ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Milano n. 3948/2024 depositata in data 12/09/2024

Giustizia amministrativa202505097

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano n. 3948/2024, che aveva condannato il Ministero a riconoscere la carta docente per gli anni scolastici 2022/23 e 2023/24 a uno dei ricorrenti e 2017/18 all’altra, per 500 euro per ciascun anno, oltre alla maggior somma tra interessi e rivalutazione monetaria

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docenti)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno agito in ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Milano n. 3948/2024, depositata il 12 settembre 2024, passata in giudicato e ritualmente notificata, che aveva riconosciuto a ciascuno il beneficio economico della carta docente per gli anni scolastici indicati, nella misura di 500 euro annui, oltre alla maggior somma tra interessi e rivalutazione monetaria. Hanno dedotto il mancato adempimento del Ministero e chiesto il rilascio della carta docente. L’ottemperanza non ha riguardato le spese liquidate nel giudizio presupposto, distratte in favore dei difensori.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e dichiarato l’inottemperanza: era decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto per il pagamento e la documentazione, insieme alle dichiarazioni dei ricorrenti, attestava che non erano stati effettuati pagamenti, neppure parziali. Il Ministero, pur costituitosi, non ha contestato il credito nell’an o nel quantum né ha fornito informazioni sull’andamento della procedura. Ha ordinato al Ministero di effettuare integralmente i pagamenti dovuti entro 90 giorni dalla pubblicazione della sentenza. Gli interessi e la rivalutazione sono dovuti nei limiti del titolo, che riconosce la maggior somma tra i due. In caso di ulteriore inadempimento, ha nominato commissario ad acta il Direttore della Ragioneria territoriale dello Stato di Milano, Monza e Brianza, con facoltà di delega, incaricandolo di provvedere entro ulteriori 60 giorni dalla comunicazione dell’inottemperanza. Ha condannato il Ministero alle spese del giudizio di ottemperanza, liquidate in 800 euro oltre accessori, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. 669/1996, convertito dalla l. 30/1997

    Il Tribunale osserva come, rispetto al titolo della cui ottemperanza si tratta – passato in giudicato e notificato ritualmente - sia decorso il termine dilatorio di 120 giorni per il pagamento, previsto dall’art. 14 del d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30.

    Il termine dilatorio di 120 giorni per il pagamento previsto dall’art. 14 era decorso; il Ministero era quindi tenuto a dare esecuzione al titolo.

Massime di principio

  • In sede di ottemperanza a una sentenza di condanna al pagamento, l’inadempimento dell’amministrazione può essere accertato quando il titolo sia passato in giudicato e ritualmente notificato, sia decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall’art. 14 del d.l. 669/1996 e non risultino pagamenti, neppure parziali.
  • Quando l’amministrazione costituita non contesta l’esistenza o l’ammontare del credito e non fornisce elementi sull’esecuzione del titolo, il giudice può ordinare il pagamento integrale entro un termine e nominare sin d’ora un commissario ad acta per il caso di persistente inottemperanza.
  • In ottemperanza, interessi e rivalutazione sono riconoscibili nei limiti stabiliti dal titolo giudiziale da eseguire.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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