Cassazione Penale, Sentenza n. 34561/2024 del 12/09/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente impugnava l'ordinanza di rigetto dell'istanza di riesame avverso il decreto di sequestro preventivo relativo ad un alloggio del Plesso Edilizio "Parco Verde" di Caivano. Deduceva: (1) carenza di motivazione per mancata autonoma valutazione del GIP rispetto agli elementi forniti dalla difesa; (2) carenza di motivazione in ordine alla proporzionalità dello strumento ablativo (sequestro), chiedendo un bilanciamento costi-benefici; (3) carenza di motivazione in relazione al fumus commissi delicti, sostenendo che le valutazioni erano astratte e non specifiche rispetto alla posizione della ricorrente.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché manifestamente infondato. Ha ritenuto che il Tribunale del riesame avesse dato risposta specifica alla censura sull'omessa autonoma valutazione, rilevando che il GIP aveva predisposto per ciascuna unità immobiliare uno schema sinottico con gli elementi ritenuti decisivi e spiegandone la rilevanza. La doglianza sulla proporzionalità è stata ritenuta inammissibile anche perché non sollevata nel corso del riesame; inoltre la Corte ha richiamato la giurisprudenza che impone la motivazione sul periculum in mora e ha ritenuto che il GIP avesse adeguatamente motivato la necessità del sequestro per evitare il protrarsi dell'illiceità e il danno al diritto dominicale dell'ente pubblico proprietario. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile e la ricorrente è stata condannata (testo originale parzialmente tronco sul punto della sanzione pecuniaria/condanna alle spese).
Norme richiamate
Codice penale, art. 633
Norma penale relativa all'usurpazione o occupazione illecita di immobili; individuata come fattispecie di riferimento per il fumus commissi delicti alla base del sequestro.
Codice penale, art. 639-bis
Norma relativa alla sottrazione o occupazione di alloggi popolari; richiamata quale contestazione specifica sui fatti che giustificano il sequestro preventivo.
Codice di procedura penale, art. 321, comma 2
Regola sul sequestro preventivo finalizzato alla confisca: richiede motivazione concisa anche sul periculum in mora e implica il rispetto del principio di proporzionalità nelle misure ablative.
Codice penale, art. 240
Norma sulla confisca; collegamento normativo con il sequestro preventivo finalizzato alla confisca utilizzato nel caso concreto.
Legge 8 aprile 2015, n. 47 (rif. art. 309 c.p.p., comma nono)
Modifica che ha introdotto il potere di annullamento del tribunale nel riesame dei provvedimenti cautelari quando la motivazione manca o non contiene autonoma valutazione; richiamata per delimitare i poteri del giudice del riesame.
Codice di procedura penale, art. 324, comma 7
Rinvio applicativo che collega le disposizioni sul riesame ai poteri di annullamento introdotti dalla legge 47/2015, compatibilmente con la natura delle misure reali.
Codice di procedura penale, art. 292
Richiama il principio dell'autonoma valutazione degli elementi costitutivi della decisione; la Corte ha sottolineato che l'assenza di tale autonoma valutazione può determinare nullità.
Giurisprudenza delle Sezioni Unite (es.: sentenza n. 18954/2016 e altre richiamate)
Precisazioni sulla necessità, nel riesame dei sequestri, di una autonoma e specifica valutazione da parte del tribunale e sui limiti del controllo: il riesame deve verificare la congruità degli elementi e la valutazione della difesa, nonché il rispetto del principio di proporzionalità.
Massime di principio
- Nei ricorsi avverso provvedimenti di sequestro preventivo è essenziale dimostrare concretamente l'assenza di una autonoma valutazione del giudice: eccezioni generiche non bastano.
- Il giudice del riesame può convalidare un provvedimento se dal contesto emerge con sufficiente chiarezza la valutazione autonoma; in casi di condotte seriali può essere ammessa valutazione cumulativa purchè la ragione giustificativa sia leggibile nel provvedimento.
- Le censure sulla proporzionalità e sul bilanciamento costi-benefici devono essere tempestivamente formulate nel grado in cui il riesame è chiamato a decidere; l'omissione della contestazione nel riesame può precluderne la successiva efficacia in Cassazione.
- Per contestare il fumus e il periculum in mora è utile fornire elementi specifici relativi alla posizione personale dell'interessato e provare la disponibilità di misure meno invasive o l'assenza di aggravamento del danno.
- La strategia difensiva efficace prevede: 1) contestare punto per punto le valutazioni del GIP, 2) produrre elementi contrari specifici per ciascun bene/indagato, 3) sollevare questioni di proporzionalità in sede di riesame e non solo in sede di legittimità.
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