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Sentenza

Sentenza n. 85/2026 - Genova, Sezione 1

per l'annullamento A) Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - della determina dirigenziale-OMISSIS-, a firma del Dirigente dell’ufficio Personale, con cui sono stati approvati gli atti della procedura interna per esami per n.1 posto di Istruttore Direttivo Amministrativo da assegnare al C.d.R Personale- Ufficio Pensioni; - di tutti gli atti presupposti e conseguenti, o comunque connessi, ivi compresi la graduatoria e i verbali delle operazioni della Commissione ed ogni successivo provvedimento; B) Per quanto riguarda i motivi aggiunti: i) della determina dirigenziale -OMISSIS- a firma del Dirigente dell’Ufficio Personale del Comune di La Spezia avente ad oggetto “annullamento in autotutela della procedura selettiva interna per la progressione tra le aree per n.1 istruttore direttivo amministrativo - area dei funzionari e delle e.q. da assegnare al c.d.r. personale – ufficio pensioni”; ii) di ogni atto presupposto e connesso a tale determina, ivi compresa, ove occorrer possa, la nota dell’Avvocatura Civica “protocollata in ingresso con -OMISSIS-” richiamata in motivazione (sconosciuta alla ricorrente);

Giustizia amministrativa202500507

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: atti di approvazione della procedura interna per esami per un posto di istruttore direttivo amministrativo e successivo annullamento in autotutela della procedura

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato gli atti conclusivi di una procedura interna per esami finalizzata alla copertura di un posto di istruttore direttivo amministrativo nell’ufficio Pensioni del Comune, inclusi la graduatoria e i verbali della commissione. Con motivi aggiunti ha impugnato anche la determina con cui il Comune ha annullato in autotutela la procedura selettiva interna, nonché gli atti presupposti e connessi. Nel corso del giudizio la ricorrente ha dichiarato di essere transitata nell’area dei funzionari cui aspirava mediante la partecipazione alla selezione e, per tale ragione, di non avere più interesse alla decisione nel merito. Ha inoltre rinunciato alle spese di lite.

La decisione

Il TAR ha preso atto della sopravvenuta carenza di interesse alla definizione del giudizio, poiché la ricorrente aveva conseguito il transito nell’area dei funzionari cui mirava con la procedura selettiva. Il ricorso introduttivo e i motivi aggiunti sono stati quindi dichiarati improcedibili per sopravvenuto difetto di interesse. Le spese di giudizio sono state compensate, anche in considerazione della rinuncia alle spese manifestata dalla ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La disposizione è richiamata quale base per disporre l’oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Le disposizioni sono richiamate, insieme all’art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento dell’oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • La sopravvenuta acquisizione, nel corso del giudizio, del risultato sostanziale cui aspirava il ricorrente determina il venir meno dell’interesse concreto e attuale alla decisione sull’impugnazione e comporta l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
  • La rinuncia alle spese di lite, unitamente alla sopravvenuta improcedibilità, può giustificare la compensazione delle spese del giudizio.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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