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Sentenza

Sentenza n. 892/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza n. 612/2025 del Tribunale di Modena, Sezione Lavoro, pubblicata in data 12.06.2025.

Giustizia amministrativa202600060

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza n. 612/2025 del Tribunale di Modena, Sezione Lavoro

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditore del giudicato)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha chiesto l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Modena, Sezione Lavoro, passata in giudicato, come attestato dalla cancelleria, e notificata al Ministero ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni per l'esecuzione. Nonostante il decorso del termine, il Ministero è rimasto inadempiente. Il ricorso è stato proposto ai sensi dell'art. 114 c.p.a. per ottenere l'esecuzione delle statuizioni contenute nel giudicato, comprese le spese legali liquidate dal giudice ordinario ove non già corrisposte.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando la definitività della sentenza del giudice ordinario, la sua regolare notificazione ai fini dell'esecuzione e la perdurante inadempienza dell'Amministrazione. Ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito e al Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna di dare integrale esecuzione alla sentenza entro sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione della decisione, detraendo quanto eventualmente già corrisposto e includendo, se non pagate, le spese legali liquidate dal giudice ordinario. In caso di ulteriore inadempimento, su istanza della ricorrente, interverrà il commissario ad acta già nominato nel Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna o in un funzionario da questi delegato, con termine di novanta giorni e facoltà di subdelega. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese del giudizio, liquidate in 300 euro oltre spese generali e oneri accessori, alla restituzione del contributo unificato e alla distrazione delle spese in favore dei difensori.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione costituisce la base processuale dell'azione di ottemperanza, utilizzata per ottenere l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del giudice ordinario.

Massime di principio

  • Quando una sentenza del giudice ordinario è passata in giudicato, è stata notificata all'amministrazione ai fini dell'esecuzione ed è decorso il termine dilatorio previsto, la persistente inerzia dell'amministrazione legittima l'accoglimento dell'azione di ottemperanza.
  • In sede di ottemperanza, il giudice amministrativo può ordinare all'amministrazione di dare esecuzione integrale alle statuizioni del giudicato, includendo le somme e le spese legali dovute, detratto quanto eventualmente già corrisposto.
  • Il giudice dell'ottemperanza può fissare un termine per l'adempimento e nominare preventivamente un commissario ad acta, destinato a operare su istanza della parte vittoriosa in caso di ulteriore inadempimento dell'amministrazione.
  • La perdurante inadempienza dell'amministrazione soccombente nel giudizio di ottemperanza comporta la condanna alle spese del relativo giudizio.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

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