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Sentenza

Sentenza del 04/06/2024 n. 733 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Toscana

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Impugnazione della cartella di pagamento n. X 2019 000XX9 (anno 2014). Il contribuente sosteneva che il debito fiscale riferito all'anno 2014 era già compreso nel piano per sovraindebitamento da lui presentato il 09/06/2015 e omologato dal Tribunale di Grosseto, per cui la cartella non poteva essere eseguita autonomamente. L'Ufficio invece riteneva che somme aggiuntive non ricomprese nell'accordo fossero sorte successivamente e quindi esigibili, e aveva emesso il diniego all'istanza di reclamo e la cartella.

La decisione

La Corte ha respinto l'appello dell'Agenzia delle Entrate confermando la sentenza della CTP che aveva accolto il ricorso del contribuente. La Corte ha ritenuto che i crediti tributari relativi all'anno 2014 si erano cristallizzati con l'omologa del piano di sovraindebitamento e che l'Agenzia avrebbe dovuto quantificare e far valere il proprio credito entro la procedura (ovvero impugnare l'omologa nei termini), non potendolo pretendere a distanza di anni con una cartella. Spese compensate per entrambe le parti.

Norme richiamate

  • DPR 600/1973

    Richiamato come base della liquidazione che aveva originato la comunicazione di irregolarita'. Il Collegio non ha ritenuto che la cartella potesse prevalere sulla cristallizzazione del debito operata dall'omologa del piano.

  • D.Lgs. 546/1992

    Norma richiamata in relazione al diniego dell'istanza di reclamo; utilizzata dall'Ufficio per formalizzare il rifiuto, ma il Collegio ha comunque ritenuto infondato il successivo recupero.

  • Legge n. 3/2012 (disciplinante la composizione della crisi da sovraindebitamento)

    art. 9 comma 2; art. 11 comma 2; art. 12 (comma 1, comma 2 e comma 3)

    La Corte ha interpretato la legge come idonea a cristallizzare i debiti anteriori alla pubblicita' dell'omologa: i creditori dovevano quantificare e far valere i propri crediti nel procedimento di sovraindebitamento, e l'omologa impedisce azioni individuali per crediti anteriori; l'Agenzia non poteva reclamare somme per annualita' gia' comprese nell'accordo omologato.

  • Legge fallimentare

    Richiamata per analogia: per le proposte concordatarie su crediti fiscali e per l'onere di comunicazione e certificazione del credito da parte dell'amministrazione. La Corte ne ha ammesso l'applicazione interpretativa alla procedura di sovraindebitamento.

  • Codice di procedura civile

    Indica i termini e le modalita' di impugnazione del provvedimento di omologa; la Corte ha ritenuto che l'Ufficio, se avesse contestato l'omologa, avrebbe dovuto impugnarla nei termini ordinari (e non attendere anni).

  • Giurisprudenza della Cassazione

    Cass. Civ., sez. I, 22/09/2016, n. 18561; Cass. civ., Sez. V, 09/01/2009, n. 237

    Richiamate per il principio secondo cui l'omologa di un accordo che definisce posizioni tributarie cristallizza il debito e impedisce successivi atti impositivi relativi a obbligazioni anteriori; inoltre la sentenza sottolinea che le circolari amministrative non vincolano il giudice.

Massime di principio

  • Se un debito fiscale risulta compreso e omologato in un piano di sovraindebitamento, l'omologa cristallizza quel debito e impedisce azioni individuali di riscossione per obbligazioni anteriori alla pubblicazione dell'omologa.
  • L'Agenzia delle Entrate (come qualsiasi altro creditore) deve quantificare e far valere il proprio credito all'interno della procedura di sovraindebitamento; l'omessa azione nel corso del procedimento o la mancata impugnazione dell'omologa nei termini può precludere successivi tentativi di riscossione per le medesime annualità.
  • I principi di par condicio creditorum e della natura paraconcorsuale della procedura impongono che i creditori non possano, dopo l'omologa, modificare ex post le somme richieste per annualita' gia' comprese nel piano.
  • Le circolari amministrative non vincolano il giudice: la validita' o meno dell'azione di riscossione va valutata alla luce delle norme e della ricostruzione giurisdizionale della massa passiva.
  • In caso di dubbio sulla inclusione o esclusione di specifiche annualita' dall'accordo omologato, il soggetto interessato deve verificare i documenti di omologa e i termini di pubblicita' e, se necessario, impugnare tempestivamente l'omologa piuttosto che attendere l'emissione di cartelle.

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