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Sentenza

Sentenza n. 3048/2026 - Milano, Sezione 5

per l'ottemperanza della sentenza n. 114/2024 del Tribunale di Varese, Sezione Lavoro, pubblicata in data 09/04/2024.

Giustizia amministrativa202600823

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. VSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inadempimento del Ministero all'obbligo di eseguire la sentenza del Tribunale di Varese che riconosceva la carta docente per gli anni scolastici dal 2019/2020 al 2023/2024

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per l'ottemperanza alla sentenza n. 114/2024 del Tribunale di Varese, Sezione Lavoro, divenuta irrevocabile, con la quale il Ministero dell'Istruzione e del Merito era stato condannato a riconoscere in suo favore la carta docente del valore di 500 euro annui per gli anni scolastici dal 2019/2020 al 2023/2024, per complessivi 2.500 euro. La sentenza era stata notificata al Ministero con richiesta di adempimento l'11 dicembre 2024. La ricorrente ha dedotto l'inadempimento dell'Amministrazione e chiesto l'esecuzione del giudicato. Prima della camera di consiglio ha comunicato che le somme erano state accreditate, chiedendo la dichiarazione di cessazione della materia del contendere.

La decisione

Il TAR ha ritenuto il ricorso procedibile, poiché era decorso il termine di 120 giorni dalla notificazione della sentenza previsto dall'art. 14 del d.l. 669/1996, convertito dalla l. 30/1997. Nel merito ha dichiarato cessata la materia del contendere, prendendo atto dell'avvenuto accredito delle somme dovute sulla carta docente e quindi dell'integrale esecuzione del giudicato. Le spese sono state poste a carico del Ministero secondo il principio della soccombenza virtuale, poiché l'adempimento è intervenuto dopo la proposizione del ricorso. Sono state liquidate in 800 euro, oltre IVA, CPA e contributo unificato se dovuto, con distrazione in favore del difensore antistatario, tenendo conto del carattere seriale della controversia e del limitato impegno richiesto.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina l'azione di ottemperanza proposta per ottenere l'esecuzione del giudicato.

  • art. 14 d.l. 669/1996, convertito dalla l. 30/1997

    Il ricorso per l'esecuzione di obbligazioni pecuniarie nei confronti della pubblica amministrazione è stato ritenuto procedibile dopo il decorso del termine di 120 giorni dalla notificazione della sentenza con richiesta di adempimento.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando l'amministrazione adempie integralmente al giudicato dopo la proposizione del ricorso, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta soddisfazione della pretesa azionata.
  • Il ricorso per l'esecuzione di una condanna pecuniaria nei confronti di una pubblica amministrazione è procedibile dopo il decorso del termine di 120 giorni dalla notificazione della sentenza con richiesta di adempimento, ai sensi dell'art. 14 del d.l. 669/1996.
  • L'adempimento sopravvenuto dell'amministrazione non esclude necessariamente la condanna alle spese: queste possono essere poste a carico dell'amministrazione secondo il principio della soccombenza virtuale, valutando chi avrebbe verosimilmente perso la controversia e il comportamento processuale delle parti.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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