Sentenza del 31/01/2017 n. 2464 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'Agenzia delle Entrate aveva contestato, per il periodo d'imposta 2004, ricavi non dichiarati derivanti dalla vendita di due negozi, ritenendo anomalo che gli immobili fossero stati ceduti a un prezzo notevolmente inferiore rispetto ai valori di altri immobili situati nella stessa zona e pressoché uguale al prezzo di acquisto di dodici anni prima. La società e i soci sostenevano l'invalidità dell'accertamento e contestavano sia l'utilizzabilità delle presunzioni introdotte dal D.L. n. 223 del 2006, sia la valutazione delle prove e la motivazione della sentenza regionale.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato integralmente il ricorso. Ha ritenuto inammissibile il primo motivo, perché denunciava una contraddizione giuridica e non un vizio nella ricostruzione dei fatti; ha giudicato infondati il secondo e il terzo motivo, rilevando che i ricorrenti miravano a ottenere una diversa valutazione delle prove, non consentita in sede di legittimità. Ha inoltre chiarito che, anche dopo l'eliminazione della presunzione legale basata sul valore normale degli immobili, l'Amministrazione può dimostrare maggiori ricavi mediante presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti. Nel caso concreto, la Commissione regionale aveva ritenuto sufficienti gli elementi indiziari forniti dall'Ufficio. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese del giudizio di cassazione, liquidate in 6.000 euro oltre alle spese prenotate a debito.
Norme richiamate
Art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c.
Il vizio di motivazione può essere dedotto in cassazione solo nei limiti del controllo sulla presenza di una motivazione logicamente e strutturalmente adeguata; non consente di chiedere una nuova valutazione delle prove o dei fatti.
Art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.
Consente di denunciare la violazione o falsa applicazione delle norme di diritto, ma la censura è infondata quando il giudice di merito abbia applicato correttamente i principi giuridici rilevanti.
D.L. n. 223 del 2006, art. 35
La disciplina che collegava lo scostamento dal valore normale a una presunzione legale non poteva essere utilizzata come presunzione legale dopo la sua eliminazione; tuttavia, gli stessi elementi potevano concorrere a una presunzione semplice.
D.P.R. n. 633 del 1972, art. 54
In materia IVA, l'Amministrazione può procedere alla rettifica dei ricavi e delle operazioni dichiarate sulla base di elementi probatori idonei, comprese presunzioni semplici dotate dei requisiti di gravità, precisione e concordanza.
D.P.R. n. 600 del 1973, art. 39
In materia di imposte dirette, l'accertamento dei maggiori ricavi può essere fondato su presunzioni semplici quando gli elementi raccolti rendano attendibile la ricostruzione dell'Ufficio.
L. n. 88 del 2009, art. 24, commi 4, lett. f), e 5
Ha eliminato con efficacia retroattiva la presunzione legale fondata sullo scostamento tra valore dichiarato e valore normale nelle cessioni immobiliari, senza escludere l'utilizzo degli stessi dati come elementi di prova presuntiva semplice.
Massime di principio
- La vendita di un immobile a un prezzo molto inferiore ai valori di mercato o a quelli di immobili comparabili può giustificare un accertamento fiscale, soprattutto se il prezzo è anomalo anche rispetto al costo storico di acquisto.
- L'eliminazione di una presunzione legale non impedisce all'Amministrazione finanziaria di usare gli stessi fatti come presunzioni semplici, purché siano gravi, precise e concordanti.
- In cassazione non è normalmente possibile ottenere una nuova valutazione delle prove: occorre dimostrare una reale violazione di legge o una motivazione mancante, apparente, illogica o incompatibile con i fatti decisivi.
- Il contribuente può contrastare l'accertamento dimostrando concrete ragioni economiche della vendita a prezzo ridotto, quali condizioni dell'immobile, necessità finanziarie, vincoli, difetti, rapporti tra le parti o specifiche condizioni contrattuali.
- Quando il giudice di merito espone un percorso logico fondato su elementi probatori e massime di esperienza plausibili, la sua valutazione tende a essere confermata in cassazione.
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