Sentenza n. 331/2026 - Catania, Sezione 3
per l’ottemperanza del decreto ingiuntivo n. 121/2025 del Tribunale di Siracusa.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione del decreto ingiuntivo n. 121/2025 del Tribunale di Siracusa, relativo al riconoscimento del diritto alla Carta docente per determinati anni scolastici
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha promosso un giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione del decreto ingiuntivo del Tribunale di Siracusa, passato in giudicato e notificato via PEC al Ministero dell’istruzione e del merito. Il decreto aveva riconosciuto il diritto della docente alla fruizione della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione, prevista dall’art. 1, comma 121, l. n. 107/2015, per gli anni scolastici indicati. Il Ministero, ritualmente intimato, non si è costituito. Dopo la proposizione e il deposito del ricorso, avvenuti il 4 novembre 2025, il Ministero ha eseguito il decreto ingiuntivo in data 17 dicembre 2025. La ricorrente ha quindi chiesto la declaratoria della cessazione della materia del contendere e la liquidazione delle spese secondo il principio della soccombenza virtuale.
La decisione
Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, prendendo atto dell’esecuzione del decreto ingiuntivo intervenuta successivamente alla notifica e al deposito del ricorso. Le spese sono state compensate in parte e, per il residuo, poste a carico del Ministero secondo il criterio della soccombenza virtuale, in considerazione del fatto che l’adempimento è intervenuto dopo l’instaurazione del giudizio. Le spese sono state liquidate in € 200,00, oltre accessori, con distrazione in favore del difensore dichiaratosi antistatario. Il giudice ha richiamato il carattere seriale della controversia e la natura assimilabile alle procedure esecutive mobiliari.
Norme richiamate
art. 1, comma 121, l. n. 107/2015
Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente
La disposizione costituisce la base normativa del diritto alla fruizione della Carta docente riconosciuto dal titolo giudiziale posto in esecuzione.
art. 34 c.p.a.
La cessazione della materia del contendere è dichiarata quando, nel corso del giudizio, sopravviene una situazione pienamente satisfattiva della pretesa azionata; il testo non indica espressamente l’articolo, ma la pronuncia applica tale istituto.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, l’esecuzione spontanea del titolo giudiziale da parte dell’amministrazione, intervenuta dopo la notifica e la proposizione del ricorso, determina la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta soddisfazione della pretesa.
- Quando l’amministrazione adempie al titolo giudiziale soltanto dopo l’instaurazione del giudizio di ottemperanza, le spese possono essere poste a suo carico, in tutto o in parte, sulla base della soccombenza virtuale.
- Nelle controversie seriali di ottemperanza relative alla Carta docente, la liquidazione delle spese può essere contenuta e parametrata alla natura della controversia, assimilabile alle procedure esecutive mobiliari.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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