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Sentenza

Sentenza del 26/02/2015 n. 1881 - Comm. Trib. Prov. Milano

ACCERTAMENTO - Studi di settore - Valore probatorio - Presunzioni semplici.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda il valore probatorio dei risultati derivanti dall'applicazione degli studi di settore. Tali risultati non costituiscono una prova legale o automatica del maggior reddito, ma integrano presunzioni semplici. Di conseguenza, il contribuente può dimostrare che, nello specifico periodo d'imposta, esistevano condizioni concrete idonee a giustificare ricavi o redditi inferiori rispetto a quelli stimati dall'Ufficio.

La decisione

Il principio affermato è favorevole al contribuente sotto il profilo processuale: l'accertamento fondato sugli studi di settore non può essere considerato incontestabile e deve essere valutato insieme agli ulteriori elementi disponibili. Il contribuente è ammesso a fornire prova contraria o elementi giustificativi delle anomalie reddituali. Dal testo, tuttavia, non risultano indicati gli esiti specifici del giudizio, come l'accoglimento o il rigetto del ricorso.

Norme richiamate

  • Studi di settore

    I risultati dell'applicazione degli studi di settore costituiscono, in giudizio, delle presunzioni semplici

    Gli studi di settore forniscono elementi presuntivi che devono essere valutati nel contraddittorio e insieme alle circostanze concrete del caso; non determinano automaticamente il reddito imponibile.

Massime di principio

  • Un accertamento basato esclusivamente o principalmente sugli studi di settore non è automaticamente definitivo: il contribuente può contestarlo fornendo elementi specifici relativi alla propria attività e al periodo d'imposta interessato.
  • Le condizioni anomale o straordinarie che incidono negativamente sui ricavi devono essere documentate e collegate concretamente alla situazione economica del contribuente.
  • L'Amministrazione finanziaria deve considerare le giustificazioni offerte dal contribuente e motivare adeguatamente le ragioni per cui intende confermare la maggiore pretesa fiscale.
  • La mera non congruità rispetto agli studi di settore, senza ulteriori elementi e senza un adeguato confronto con il contribuente, non equivale automaticamente alla prova di un maggior reddito.

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