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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 08574/2026 del 04/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna la conferma della condanna (mesi 10 di reclusione ed € 400 di multa per gli artt. 110, 640, 61 n. 5 c.p.), denunciando, con un unico motivo ai sensi dell'art. 606 lett. b) ed e) c.p.p., la violazione degli artt. 597, 598bis c.p.p. e 20bis c.p. nonché la contraddittorietà della motivazione rispetto al rigetto della richiesta di applicazione di sanzioni sostitutive. La Corte d'appello aveva ritenuto inammissibile l'istanza di sostituzione perché, in assenza dell'imputato, il difensore non sarebbe stato munito di procura speciale; il difensore ha invece rilevato che la procura speciale, contenente espressa facoltà di chiedere le pene sostitutive, era allegata all'atto di appello.

La decisione

La Corte diCassazione ha ritenuto il ricorso fondato: dall'atto di conferimento di procura speciale trasmesso emergeva che l'imputato aveva effettivamente conferito all'Avv. Marina Montaldi anche la procura speciale per richiedere l'applicazione di pene sostitutive. La Corte d'appello aveva quindi omesso di pronunciarsi su una istanza effettivamente proposta a causa di una causa di inammissibilità inesistente. Perciò la sentenza impugnata è stata annullata con rinvio alla Corte d'appello di Milano per la sola decisione in merito alla richiesta di applicazione delle sanzioni sostitutive; è stata contemporaneamente dichiarata irrevocabile l'affermazione di responsabilità penale del ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 110 c.p., art. 640 c.p., art. 61 n. 5 c.p.

    Norme che individuano i reati e le circostanze aggravanti per cui il Vaccaro è stato condannato; sono gli estremi della responsabilità penale accertata e dichiarata irrevocabile.

  • art. 597 c.p.p.

    Richiamato dal ricorrente in relazione a profili procedurali e di legittimazione della difesa; nella sentenza la Corte di cassazione considera che la questione di legittimazione doveva essere risolta verificando la procura speciale presente negli atti.

  • art. 598bis c.p.p.

    Invocato dal ricorrente nell'ambito delle censure procedurali sulla regolarità dell'istanza di sostituzione; la Corte ha accertato che la procura speciale conteneva l'esplicita facoltà di chiedere sanzioni sostitutive, rendendo infondata l'eccezione di inammissibilità.

  • art. 20bis c.p.

    Ricordato dal ricorrente tra le norme violate; la Cassazione si concentra però sull'aspetto processuale della legittimazione del difensore, senza riesaminare il merito sostanziale sancito in primo e secondo grado.

  • art. 606 lett. b) ed e) c.p.p.

    Fondamento delle censure rivolte a questa Corte per la cassazione: consente di impugnare per violazione di norme di diritto e per motivazione contraddittoria; sulla base di tali lett. la Corte ha esaminato il vizio procedurale denunciato.

  • art. 606 comma 1 lett. c) c.p.p.

    Richiamato nella motivazione come autorizzazione alla valutazione da parte della Corte di cassazione degli atti trasmessi per verificare un eventuale error in procedendo; la Corte ha infatti consultato l'atto di procura speciale presente negli atti.

  • art. 610 comma 5 e art. 611 comma 1‑bis e ss. c.p.p.

    Norme richiamate a riguardo della modalità del contraddittorio scritto (assenza delle parti) cui si è svolto il procedimento di appello, ossia decisione senza trattazione orale per mancata richiesta nei termini.

  • Sez. U, n. 42792 del 31/10/2001 (Policastro)

    Giurisprudenza richiamata per confermare che la Corte di cassazione può accedere agli atti del procedimento per verificare la sussistenza di un error in procedendo quando ciò sia necessario ai fini del giudizio di legittimità.

Massime di principio

  • Se la Corte dichiara inammissibile un'istanza per mancanza di procura speciale, il giudice di legittimità può verificare l'effettiva presenza del documento negli atti; una procura effettivamente contenente la facoltà richiesta invalida l'eccezione di inammissibilità.
  • La procura speciale per appello può contenere espressa autorizzazione a chiedere misure o pene sostitutive; il difensore deve allegarla e il giudice deve controllarne l'effettiva esistenza prima di escludere la domanda per carenza di legittimazione.
  • Un vizio di procedura che determini l'omessa pronuncia su una specifica istanza può giustificare l'annullamento limitato della sentenza con rinvio per decidere solo sulla questione omessa, senza rimettere in discussione l'accertamento della responsabilità già dichiarato irrevocabile.
  • La Corte di cassazione può, in presenza di una doglianza che denunzia error in procedendo, accedere agli atti e pronunciarsi sulla sussistenza del vizio anche se il procedimento d'appello si è svolto per iscritto e senza udienza.
  • In processi decisi per contraddittorio scritto, chiunque intenda la trattazione orale deve chiederla nei termini; tuttavia il mancato esame di documenti già presenti nel fascicolo non può essere sanato dichiarando inammissibile un'istanza quando la documentazione provi la legittimazione.

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