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Sentenza

Sentenza del 15/07/2020 n. 14982 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il contribuente aveva impugnato un avviso di accertamento relativo all'anno 2005 (IVA, IRAP, IRPEF e contributi previdenziali) per la presunta inattendibilità delle scritture contabili dell'impresa familiare che vendeva olii lubrificanti e carburante. In primo grado la CTP accolse parzialmente il ricorso. In appello principale l'Agenzia delle Entrate propose gravame; il contribuente propose appello incidentale che la CTR ha dichiarato inammissibile ritenendo che non fosse stato notificato all'appellante principale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il secondo motivo di ricorso del contribuente, ritenendo errata la declaratoria di inammissibilità dell'appello incidentale. Ha richiamato i principi del D.Lgs. 546/1992 (articoli 53 e 54) secondo cui l'appello principale deve essere notificato alle altre parti e depositato in segreteria, mentre l'appello incidentale va solamente depositato insieme alle controdeduzioni; essendo nel caso di specie l'appello incidentale depositato con le controdeduzioni, deve considerarsi ammissibile. Per effetto, la Corte ha cassato la decisione impugnata, dichiarato assorbiti gli altri motivi, e ha rinviato la causa alla CTR di Sicilia, sezione staccata di Siracusa, in diversa composizione, per decidere la controversia nel merito e liquidare le spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • Decreto Legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 - art. 53

    L'articolo distingue l'appello principale dall'appello incidentale: l'appello principale deve essere notificato alle altre parti e depositato in segreteria; l'appello incidentale non richiede la stessa forma di notifica ma il deposito insieme alle controdeduzioni ne garantisce l'ammissibilità.

  • Decreto Legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 - art. 54

    In combinazione con l'art. 53, viene interpretato in senso formalistico-pragmatico: è sufficiente il deposito dell'appello incidentale con le controdeduzioni per ritenere valida l'impugnazione incidentale.

  • Decreto Legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 - art. 23

    Citato nella motivazione iniziale del ricorso; non è stata però decisiva nella statuizione della Corte, che si è concentrata sugli artt. 53 e 54 per la questione di ammissibilità dell'appello incidentale.

  • Codice di procedura civile - art. 360, comma 1, n. 4

    Articolazione della censura in cassazione relativa a violazione di norme processuali; il motivo è stato ritenuto fondato in quanto la CTR aveva applicato erroneamente la disciplina sull'appello incidentale.

  • Giurisprudenza citata - Cass., Sez. 6-5, 18.4.2017, n. 9757

    Precedente richiamato a sostegno del principio secondo cui l'appello incidentale è ammissibile se depositato con le controdeduzioni; la Corte di legittimità conferma e applica tale orientamento.

Massime di principio

  • Nel processo tributario l'appello principale è l'impugnazione da notificare alle altre parti e successivamente depositare in segreteria; l'appello incidentale, proposto dopo, non richiede la stessa notifica ma il suo deposito insieme alle controdeduzioni ne assicura l'ammissibilità.
  • La mancata notifica dell'appello incidentale all'appellante principale non è di per sé causa di inammissibilità se l'incidentale è stato regolarmente depositato con le controdeduzioni nei termini e modi previsti dal D.Lgs. 546/1992.
  • Il giudice d'appello deve verificare la forma e i requisiti processuali previsti per le diverse tipologie di impugnazione e non può estendere formalismi della notifica dell'appello principale all'appello incidentale quando la normativa prevede un trattamento diverso.
  • In caso di vizio processuale sulla ammissibilità dell'appello incidentale la Cassazione può cassare la decisione e rinviare la causa al giudice d'appello in diversa composizione per la valutazione del merito e per la liquidazione delle spese.
  • Prassi consigliata per il contribuente: depositare l'appello incidentale insieme alle controdeduzioni e conservare prova del deposito; per l'Agenzia o controparte principale: controllare tempestivamente i depositi e sollevare eccezioni procedurali solo se fondate sulla normativa applicabile.
  • Quando si impugna un avviso di accertamento è utile distinguere chiaramente tra appello principale e incidentale e rispettarne le specifiche formalità per evitare insanabili questioni di ammissibilità.

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