Decreto ministeriale n. 185 del 30/04/2020
Riparto delle risorse di cui all'art. 1, comma 1072 della L.205/2017 di rifinanziamento del Fondo di cui all'articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, destinate al trasporto rapido di massa: assegnazione contributo per la realizzazione dell'intervento "«2° stralcio "Trasporto Rapido Costiero" (metro mare): tratta Rimini FS-Rimini Fiera»"
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto ammette a contributo statale l’intervento del Comune di Rimini relativo al "2° stralcio Trasporto Rapido Costiero (metro mare): tratta Rimini FS-Rimini Fiera", per un importo di € 48.976.182,34. Il finanziamento è disposto a valere sulle risorse ripartite ai sensi dell’art. 1, comma 1072, della legge n. 205/2017. Il provvedimento disciplina anche le modalità attuative tramite convenzione con la Direzione generale competente, il successivo impegno contabile, nonché le ipotesi di revoca delle risorse in caso di mancata assunzione dell’obbligazione giuridicamente vincolante o di mancato rispetto del cronoprogramma.
Ammissione a contributo statale dell’intervento del Comune di Rimini "2° stralcio Trasporto Rapido Costiero (metro mare): tratta Rimini FS-Rimini Fiera".
Ammissione a contributo del "2° stralcio Trasporto Rapido Costiero" del Comune di Rimini
Il decreto dispone l’ammissione a contributo statale dell’intervento del Comune di Rimini denominato "2° stralcio "Trasporto Rapido Costiero" (metro mare): tratta Rimini FS-Rimini Fiera". Il provvedimento si fonda sulle risorse già ripartite nell’ambito del fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese, di cui all’art. 1, comma 1072, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, e richiama il percorso istruttorio svolto dal MIT sul complesso delle istanze per il trasporto rapido di massa.
Base normativa e quadro finanziario
Il decreto richiama, in premessa, la legge 11 dicembre 2016, n. 232, che all’art. 1, comma 140 ha istituito un fondo da ripartire nello stato di previsione del MEF, poi rifinanziato dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205, art. 1, comma 1072. È richiamato il DPCM 28 novembre 2018, con il quale le risorse sono state ripartite tra le amministrazioni centrali, e il decreto MEF 19 marzo 2019, n. 19405, che ha disposto le variazioni contabili per il triennio 2019-2021.
Sono inoltre richiamati:
- il capitolo di spesa 7400 del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale, piano gestionale 3, con variazione di competenza e cassa per € 40.000.000 per il 2019 e complessivi € 2.348.000.000 iscritti per gli anni 2020-2033;
- la legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 95, istitutiva di un fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato;
- il DPCM 11 giugno 2019 e il decreto MEF 4 ottobre 2019, n. 195790, relativi alla ripartizione e alle variazioni contabili del fondo di cui alla legge n. 145/2018, con riferimento al capitolo 7400, piano gestionale 4, e a complessivi € 1.333.887.321,00 iscritti per gli anni 2020-2033.
Iter istruttorio e selezione dell’intervento
Il procedimento trae origine dall’"AVVISO di presentazione istanze per accesso alle risorse per il trasporto rapido di massa" pubblicato il 1 marzo 2018. La Direzione generale per i sistemi di trasporto ad impianti fissi e il trasporto pubblico locale ha predisposto una procedura di esame delle istanze sulla base di specifici criteri di valutazione, formando una graduatoria di merito.
L’intervento del Comune di Rimini è stato oggetto di istruttoria con esito articolato:
- la Relazione n. 5820 del 7 agosto 2019 ha individuato gli interventi idonei a finanziamento e ha segnalato, per il progetto di Rimini, alcune osservazioni da superare prima dell’ammissione definitiva;
- con nota n. 7632 del 29 ottobre 2019 la Direzione generale ha comunicato al Comune gli esiti della valutazione e la necessità di rimuovere gli elementi ostativi;
- con nota del 13 novembre 2019, n. 0312831, il Comune ha risposto evidenziando la necessità di stralciare alcune opere infrastrutturali;
- il decreto ministeriale 27 dicembre 2019, n. 607, ha inserito l’intervento tra quelli prioritari ai fini del riparto delle risorse di cui all’art. 1, comma 95, della legge n. 145/2018, subordinandone la definitiva considerazione alla presentazione di integrazioni documentali entro il 30 aprile 2020;
- con nota n. 12208 del 10 gennaio 2020 il Comune ha trasmesso la documentazione per il riesame della nuova configurazione progettuale, con esito positivo.
Contenuto dispositivo dell’articolo 1
L’articolo 1 stabilisce che l’intervento è ammesso a contributo statale per € 48.976.182,34. Il finanziamento è posto a carico delle risorse di cui all’art. 1, comma 1072, della legge n. 205/2017.
Il decreto precisa inoltre che:
- il successivo impegno contabile sarà disposto con provvedimento della Direzione generale competente, nel rispetto dello stanziamento pluriennale di bilancio;
- l’intervento sarà attuato mediante convenzione con la Direzione generale per i sistemi di trasporto ad impianti fissi e il trasporto pubblico locale;
- la convenzione definirà modalità e obblighi di attuazione, modalità di erogazione dei contributi e cronoprogramma delle attività.
Termini, revoca delle risorse e riallocazione
Il provvedimento introduce una disciplina puntuale delle condizioni di mantenimento del finanziamento. Le risorse si intendono revocate se il soggetto beneficiario non assume l’obbligazione giuridicamente vincolante per l’affidamento dei lavori entro il 31 dicembre 2022.
La revoca opera anche se:
- non è rispettato il cronoprogramma previsto dalla convenzione;
- tale mancato rispetto dipende da fatti o atti che impediscono l’utilizzo delle risorse disponibili entro ventiquattro mesi dal termine previsto per la conclusione dell’intervento.
Le risorse revocate, se disponibili sul bilancio del MIT, sono ripartite secondo le medesime modalità previste dall’art. 1, comma 5, del decreto ministeriale n. 607/2019.
Intesa in Conferenza Unificata e conclusione del procedimento
In premessa il decreto dà atto dell’intesa della Conferenza Unificata acquisita nella seduta del 31 marzo 2020. Il provvedimento si chiude con la sottoscrizione del Ministro, senza ulteriori disposizioni applicative oltre a quelle contenute nell’articolo 1.
Punti principali
Origine delle risorse e quadro programmatorio
Il decreto si colloca nel quadro delle risorse per investimenti infrastrutturali derivanti dal fondo istituito dalla legge n. 232/2016 e rifinanziato dalla legge n. 205/2017, nonché dal fondo per il rilancio degli investimenti di cui alla legge n. 145/2018. Per il MIT sono richiamati gli stanziamenti sul capitolo 7400 del Dipartimento competente, in particolare quelli connessi al piano gestionale 3 (legge n. 205/2017) e al piano gestionale 4 (legge n. 145/2018).
Iter istruttorio dell’intervento di Rimini
L’intervento era stato candidato tramite l’"Avviso di presentazione istanze per accesso alle risorse per il trasporto rapido di massa" del 1 marzo 2018. La Direzione generale competente ha svolto l’istruttoria e ha rilevato che il progetto, pur avendo raggiunto la soglia minima per l’inserimento in graduatoria, presentava osservazioni da superare prima dell’ammissione definitiva a finanziamento. Il Comune di Rimini ha poi riscontrato le criticità con una rimodulazione progettuale e l’invio di ulteriore documentazione, con esito positivo del riesame.
Ammissione a contributo e importo finanziato
L’articolo 1 ammette a contributo statale l’intervento denominato "2° stralcio Trasporto Rapido Costiero (metro mare): tratta Rimini FS-Rimini Fiera" per l’importo di € 48.976.182,34. Il contributo grava sulle risorse di cui all’art. 1, comma 1072, della legge n. 205/2017.
Modalità attuative e impegni della Direzione generale
Il decreto prevede che l’impegno contabile delle risorse sia effettuato con successivo provvedimento della Direzione generale per i sistemi di trasporto ad impianti fissi e il trasporto pubblico locale, in coerenza con lo stanziamento pluriennale iscritto in bilancio. L’intervento dovrà essere attuato sulla base di una convenzione con la medesima Direzione generale, nella quale saranno definiti modalità, obblighi, erogazione dei contributi e cronoprogramma delle attività.
Clausole di revoca e riallocazione delle risorse
Le risorse si intendono revocate se il beneficiario non assume l’obbligazione giuridicamente vincolante per l’affidamento dei lavori entro il 31 dicembre 2022. La revoca opera anche in caso di mancato rispetto del cronoprogramma convenzionale quando ciò comporti l’impossibilità di utilizzare le risorse disponibili entro ventiquattro mesi dal termine previsto per la conclusione dell’intervento. Le somme revocate e disponibili sul bilancio MIT sono ripartite con le medesime modalità previste dall’art. 1, comma 5, del decreto ministeriale n. 607/2019.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
- Decreto ministeriale · 30 apr 2020Decreto ministeriale n. 184 del 30/04/2020
- Decreto ministeriale · 29 apr 2020Decreto ministeriale n. 182 del 29/04/2020
- Decreto ministeriale · 14 apr 2020Decreto ministeriale n. 154 del 14/04/2020
- Decreto ministeriale · 26 mag 2020Decreto ministeriale n. 213 del 26/05/2020
- Decreto ministeriale · 26 mag 2020Decreto ministeriale n. 214 del 26/05/2020
- Decreto ministeriale · 29 mag 2020Decreto ministeriale n. 223 del 29/05/2020
Cerchi altro? Cerca gratis in Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti →