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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 182 del 29/04/2020

Riparto del fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese, di cui all'articolo 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 destinato a interventi per la messa in sicurezza delle ferrovie non interconnesse alla rete nazionale Rimodulato con DM 270 del 26/10/2023

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti182

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto ripartisce € 465.690.000, a valere sul capitolo 7150 del MIT, per interventi di messa in sicurezza delle ferrovie regionali e isolate dalla rete ferroviaria nazionale, con priorità alle linee non interconnesse e all’attrezzaggio tecnologico per la sicurezza della circolazione. Le risorse sono assegnate agli interventi indicati dalle Regioni nei piani operativi, sulla base dell’istruttoria ministeriale e dell’intesa in Conferenza Unificata del 20 febbraio 2020. È previsto che la Direzione generale competente ripartisca il contributo in annualità con successivo provvedimento e che l’assegnazione avvenga tramite convenzioni. Le risorse si revocano se non viene assunta l’obbligazione giuridicamente vincolante per l’affidamento dei lavori entro il 31 dicembre 2022.

Riparto di risorse per la messa in sicurezza delle ferrovie isolate dalla rete ferroviaria nazionale

Riparto di risorse per la messa in sicurezza delle ferrovie isolate dalla rete ferroviaria nazionale

Il decreto ministeriale disciplina il riparto di risorse statali destinate a interventi di messa in sicurezza e ammodernamento tecnologico di ferrovie regionali isolate o non interconnesse alla rete ferroviaria nazionale. L’atto si inserisce nel quadro della legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi 95 e 96, e richiama anche l’art. 28, comma 3, del d.lgs. 14 maggio 2019, n. 50, relativo alla sicurezza delle ferrovie.

Base normativa e finalità

Il fondo di cui all’art. 1, comma 95, della legge n. 145/2018 è finalizzato, ai sensi del comma 96, al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali e allo sviluppo del Paese. Per il MIT, il decreto del DPCM 11 giugno 2019 e il successivo decreto MEF 4 ottobre 2019, n. 195790, hanno reso disponibili le risorse da allocare sul capitolo 7150, piano di gestione 4. In tale quadro, il Ministero sottolinea la necessità di dotare prioritariamente le ferrovie isolate di sistemi tecnologici e di protezione della marcia del treno, per integrare e migliorare i livelli di sicurezza.

Procedura istruttoria e presupposti del riparto

Il Ministero aveva richiesto alle Regioni, con note n. 9628 del 7 dicembre 2018 e n. 3031 del 18 aprile 2019, il fabbisogno finanziario per l’ammodernamento e il potenziamento delle linee ferroviarie interconnesse e non interconnesse. Le Regioni hanno trasmesso i rispettivi piani operativi di intervento, con l’indicazione delle priorità e del livello di progettazione. L’istruttoria della Direzione generale per i sistemi di trasporto ad impianti fissi e il trasporto pubblico locale ha individuato gli interventi ammissibili a finanziamento, per un importo complessivo di € 465.690.000. È inoltre acquisita l’intesa della Conferenza Unificata nella seduta del 20 febbraio 2020.

Oggetto del riparto e risorse assegnate

L’articolo 1 dispone che le risorse stanziate sul capitolo 7150, piano di gestione 4, CDR 3 – Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali e il personale, Missione 13, Programma 6, Azione 4, per complessivi € 465.690.000 riferiti al periodo 2020-2033, siano ripartite tra gli interventi riportati nell’Allegato 1. Il decreto precisa che il riparto avviene nei limiti degli stanziamenti annualmente previsti.

Modalità di erogazione e attuazione

L’articolo 2 prevede che, con successivo provvedimento, la Direzione generale competente ripartisca il contributo in annualità per ciascun intervento, tenendo conto delle risorse disponibili. L’articolo 3 stabilisce che l’assegnazione delle risorse avvenga sulla base di convenzioni con il MIT – Direzione generale per i sistemi di trasporto ad impianti fissi e il trasporto pubblico locale, nelle quali devono essere definiti modalità e obblighi relativi all’attuazione degli interventi e all’erogazione dei contributi.

Revoca delle risorse e riallocazione

L’articolo 4 introduce una condizione di decadenza: le risorse si intendono revocate se il beneficiario non assume l’obbligazione giuridicamente vincolante per l’affidamento dei lavori entro il 31 dicembre 2022. Le somme revocate e disponibili sul bilancio del Ministero sono ripartite tra le Regioni con le medesime modalità previste dal decreto.

Riparto territoriale degli interventi dell’Allegato 1

L’Allegato 1 contiene la tabella di riparto per gli interventi di messa in sicurezza delle ferrovie isolate dalla rete ferroviaria nazionale.

Nord

  • Lazio: Ferrovia Roma-Viterbo (€ 79.000.000) e Ferrovia Roma-Viterbo e Roma Lido (€ 35.000.000); totale regionale € 114.000.000.
  • Liguria: Ferrovia Genova Casella (€ 34.000.000) e Principe Granarolo (€ 7.600.000); totale regionale € 41.600.000.
  • Lombardia: Ferrovie Nord (€ 95.000.000); totale regionale € 95.000.000.
  • Piemonte: Ferrovia Torino Ceres (€ 47.500.000, a fronte di un intervento proposto di € 53.500.000 e con finanziamenti regionali disponibili pari a € 6.000.000) e Ferrovia Domodossola Confine svizzero (€ 5.500.000); totale regionale € 53.000.000.

Il totale Nord è pari a € 303.600.000.

Sud

  • Basilicata: Ferrovie Appulo Lucane (€ 1.800.000).
  • Calabria: Ferrovie della Calabria (€ 8.100.000).
  • Campania: EAV Linee Vesuviane e Linee Flegree (€ 80.500.000).
  • Puglia: Ferrovie Appulo Lucane (€ 35.090.000).
  • Sicilia: Ferrovia Circumetnea (€ 17.000.000).
  • Sardegna: ARST (€ 19.600.000).

Il totale Sud è pari a € 162.090.000.

Totale complessivo

Il totale finanziato corrisponde a € 465.690.000, in coerenza con il plafond disponibile e con gli interventi ritenuti ammissibili a seguito dell’istruttoria ministeriale.

Punti principali

Base normativa e finalità

Il decreto si fonda sulla legge n. 145/2018, art. 1, commi 95 e 96, che istituisce il fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali, nonché sull’art. 28, comma 3, del d.lgs. n. 50/2019 in materia di sicurezza delle ferrovie. La finalità dichiarata è dotare prioritariamente le ferrovie isolate di sistemi tecnologici e di protezione della marcia del treno, migliorando i livelli di sicurezza.

Riparto delle risorse

Le risorse del capitolo 7150, piano di gestione 4, pari a € 465.690.000 per gli anni 2020-2033, sono ripartite tra gli interventi elencati nell’Allegato 1. La ripartizione avviene nei limiti degli stanziamenti annualmente previsti e sulla base degli interventi ritenuti ammissibili dall’istruttoria ministeriale.

Modalità attuative e convenzioni

Le assegnazioni sono subordinate alla stipula di convenzioni con la Direzione generale per i sistemi di trasporto ad impianti fissi e il trasporto pubblico locale, nelle quali devono essere disciplinati modalità, obblighi attuativi ed erogazione dei contributi. Con successivo provvedimento la stessa Direzione generale provvede alla distribuzione del contributo in annualità in funzione delle risorse disponibili.

Revoca e riallocazione delle somme

Le risorse sono revocate se il beneficiario non assume entro il 31 dicembre 2022 l’obbligazione giuridicamente vincolante per l’affidamento dei lavori. Le somme revocate, se disponibili sul bilancio del MIT, sono poi ripartite tra le Regioni con le medesime modalità del decreto.

Distribuzione territoriale degli interventi

L’Allegato 1 distingue gli interventi tra Nord e Sud. Al Nord sono assegnati complessivamente € 303.600.000, con interventi su Lazio, Liguria, Lombardia e Piemonte; al Sud € 162.090.000, con interventi in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna. Il totale finanziato è pari a € 465.690.000.

Come è indicizzato

Materieferroviesicurezza stradaleopere pubbliche e infrastrutturefinanziamenti e contributipnrr

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