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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40848/2022 del 27/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso avverso l'ordinanza del 24/03/2022 che ha applicato a Francesco Nappa la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. In precedenza la Corte di Cassazione aveva annullato per carenza di motivazione l'applicazione congiunta dell'obbligo di dimora e dell'obbligo di presentazione (sentenza n. 4300/22). Il Tribunale, in sede di rinvio, ha valutato gli elementi disponibili (condanna in abbreviato per furto aggravato a mesi sei e 300 euro di multa con riconoscimento delle attenuanti in equivalenza alle aggravanti) e ha ritenuto sufficiente la sola misura della presentazione alla p.g. Il difensore ha dedotto difetto di motivazione sulle esigenze cautelari, invocando la modesta entità della pena, il comportamento processuale successivo e l'assenza di un concreto e attuale pericolo di reiterazione. Il Procuratore generale ha chiesto l'inammissibilità del ricorso.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto che il giudice del rinvio abbia agito entro i limiti indicati dalla pronuncia di annullamento, valutando adeguatamente adeguatezza e proporzionalità della risposta cautelare e spiegando con sufficienza le ragioni per cui la sola misura dell'obbligo di presentazione alla p.g. fosse idonea. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • Sentenza Corte di cassazione, Sez. V, n. 4300/22 (2 dicembre 2021)

    annullamento per carenza di motivazione dell'applicazione congiunta dell'obbligo di dimora e dell'obbligo di presentazione alla p.g.

    La Cassazione ha ritenuto insufficiente la motivazione per l'applicazione congiunta di due misure non custodiali e ha rinviato indicando che il giudice dovesse motivare specificamente l'esigenza di più misure; il giudice del rinvio, entro tali limiti, ha potuto limitare la misura alla sola presentazione.

  • Misure cautelari non custodiali (obbligo di dimora; obbligo di presentazione alla p.g.)

    L'applicazione di misure non custodiali deve rispettare i principi di adeguatezza e proporzionalità; l'adozione congiunta di più misure richiede motivazione specifica sulla necessità combinata delle stesse, mentre può essere preferita la misura meno afflittiva se sufficiente a fronteggiare il pericolo.

  • Normativa emergenziale (intervento del Procuratore generale con requisitoria scritta)

    Consente al Procuratore generale di intervenire con requisitoria scritta; nel caso concreto il PG ha chiesto la dichiarazione di inammissibilità del ricorso.

Massime di principio

  • Se la Corte di cassazione annulla per carenza di motivazione limitando il tema del riesame, il giudice del rinvio deve decidere entro i confini indicati dalla pronuncia e non può essere censurato per questioni che esulano da tali limiti.
  • L'applicazione congiunta di più misure cautelari non custodiali richiede motivazione specifica: in mancanza, il giudice può ritenere sufficiente la misura meno afflittiva purché adeguata e proporzionata.
  • La valutazione delle esigenze cautelari può fondarsi su elementi già giudicati (es. condanna in giudicato) quando questi siano pertinenti al pericolo di reiterazione; tali elementi possono legittimare misure meno gravi se ritenute idonee.
  • Nelle impugnazioni di provvedimenti cautelari è determinante rispettare l'ambito del rinvio e le questioni indicate dalla Corte: deduzioni nuove o più ampie possono risultare inammissibili se esulano dall'oggetto del rinvio.
  • La dichiarazione di inammissibilità del ricorso comporta frequentemente la condanna alle spese e, talvolta, al versamento di somme in favore della Cassa delle ammende.

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