Cassazione Penale, Sentenza n. 22816/2022 del 13/06/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
La ricorrente impugnava la conferma della condanna per il reato previsto dall'art. 44 lett. b) d.P.R. n. 380/2001 (realizzazione di un manufatto abusivo) denunciando: 1) violazione di legge e vizio di motivazione in ordine alla mancanza di prova della sua responsabilità a titolo di extraneus; 2) omessa motivazione circa la concessione delle circostanze attenuanti generiche, richieste nell'atto di appello.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il secondo motivo (omessa motivazione sulle attenuanti generiche) e quindi, in astratto, la sentenza avrebbe dovuto essere annullata con rinvio per carenza di motivazione su punto decisivo. Tuttavia, poiché è intervenuta l'estinzione del reato per prescrizione il 19/10/2021, la Corte ha applicato il principio delle Sezioni unite secondo cui in presenza di causa estintiva non sono rilevabili in sede di legittimità vizi di motivazione richiedenti rinvio. Ne è conseguito l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata per intervenuta prescrizione; il primo motivo è stato assorbito.
Norme richiamate
art. 44 lett. b) d.P.R. n. 380 del 2001
Norma incriminatrice applicata per contestare la realizzazione di un manufatto abusivo; nel caso era il titolo di reato per cui l'imputata era stata condannata.
Cass. Sez. U., n. 35490 del 28/05/2009 (Tettamanti)
Principio secondo cui, se è intervenuta una causa di estinzione del reato, i vizi di motivazione della sentenza impugnata non sono rilevabili in sede di legittimità perché il giudice del rinvio sarebbe comunque tenuto a pronunciare immediatamente la causa estintiva.
Cass. Sez. U., n. 1653 del 21/10/1992 (Marino)
Confermato principio delle Sezioni unite sulla irrilevanza dei vizi di motivazione in presenza di causa estintiva intervenuta, con conseguente annullamento senza rinvio.
Prescrizione (estinzione del reato)
La dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione determina l'impossibilità di disporre un rinvio per approfondire vizi di motivazione e impone l'annullamento della sentenza impugnata senza rinvio.
Massime di principio
- Se il giudice di legittimità rileva omissioni di motivazione su circostanze attenuanti richieste, la sentenza dovrebbe essere annullata con rinvio per consentire la decisione sul punto.
- Quando però è intervenuta una causa di estinzione del reato (es. prescrizione) prima della decisione della Corte di Cassazione, i vizi che richiederebbero il rinvio non vengono più esaminati: la sentenza viene annullata senza rinvio perché il giudice del rinvio sarebbe obbligato a dichiarare l'estinzione.
- Per il ricorrente, far valere tempestivamente questioni procedurali e sostanziali è importante, ma l'eventuale prescrizione può risolvere la controversia indipendentemente dall'accertamento definitivo della responsabilità sostanziale.
- Per il pubblico ministero e per la difesa è cruciale il calcolo e la verifica dei termini di prescrizione: l'intervenuta prescrizione può assorbire errori di motivazione o di merito altrimenti sanabili tramite rinvio.
- La contestazione della responsabilità a titolo di extraneus rimane una questione di merito che richiede valutazione probatoria; tuttavia, la sua rilevanza pratica può essere superata dall'intervenuta estinzione del reato.
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