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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2840/2025 del 23/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Muraca ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di Catanzaro che aveva rigettato la richiesta di revoca/dissequestro di beni sottoposti a sequestro preventivo. I difensori hanno dedotto: (1) carenza della motivazione e mera apparenza delle argomentazioni del Tribunale in ordine al fumus e al periculum in mora; (2) violazione del principio di proporzionalità e difetto di adeguata valutazione temporale e patrimoniale dei singoli beni, con particolare riferimento ai beni acquistati anteriormente al tempus commissi delicti e alla necessità di valutare la sproporzione bene per bene e per epoca di acquisto.

La decisione

La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato il giudizio al Tribunale di Catanzaro per nuovo esame. La Suprema Corte ha ritenuto che la decisione di merito fosse carente di motivazione, limitandosi a affermazioni generiche circa la perdurante efficacia dei sequestri senza confrontarsi specificamente con le censure difensive. Si è rilevato che il Tribunale non ha verificato, per ciascun reato che aveva giustificato il sequestro (sequestro impeditivo, sequestro finalizzato alla confisca obbligatoria e confisca allargata per sproporzione), i presupposti normativi distinti e non ha motivato sul periculum in mora né sulla proporzionalità in relazione ai singoli beni e all'epoca di acquisizione. Per tali carenze la Corte ha annullato con rinvio per nuovo giudizio e nuova motivazione.

Norme richiamate

  • art. 322-bis cod. proc. pen.

    Consente l'appello avverso i provvedimenti cautelari; la Corte ricorda che, prima della pronuncia definitiva, resta il potere del giudice cautelare di riesaminare il sequestro e che avverso il rigetto di istanze cautelari è esperibile l'appello ex art. 322-bis.

  • art. 323 cod. proc. pen.

    Elenca le pronunce che determinano la caducazione del sequestro preventivo; la Corte evidenzia che l'annullamento con rinvio non rientra tra le pronunce che automaticamente determinano la caducazione del sequestro (a differenza di proscioglimento o sentenza che equivale a non luogo a procedere).

  • art. 321, comma 2, cod. proc. pen.

    Norma richiamata come base procedurale per i sequestri disposti in occasione delle indagini preventive; il provvedimento cautelare costituisce l'unico titolo legittimante la temporanea ablazione prima della pronuncia definitiva.

  • artt. 240 e 240-bis cod. pen.

    Norme penali rilevanti in tema di confisca e misure patrimoniali per reati, incluse le fattispecie che giustificano sequestri finalizzati alla confisca obbligatoria e alla confisca per sproporzione; la Corte richiama la necessità di verificare i presupposti specifici per ciascun tipo di sequestro.

  • Cass. Sez. 3, n. 6720/2021 (Semprucci)

    Giurisprudenza che conferma la possibilità, nella fase delle indagini preliminari, di riesaminare il sequestro preventivo e la rilevanza dell'appello cautelare ai sensi dell'art. 322-bis.

  • Cass. Sez. Un., c.d. "Ellade" (richiamata)

    Decisione di Sezioni Unite richiamata in relazione al requisito del periculum in mora: sottolinea la necessità di una motivazione specifica e adeguata quando si invoca il periculum in mora per giustificare sequestri preventivi.

  • Cass. Sez. Unica n. 24950/2023 (sentenza di annullamento parziale menzionata)

    Sentenza di merito di cassazione che ha annullato senza rinvio alcune imputazioni e con rinvio altre; la Corte ricorda che l'annullamento senza rinvio di alcune condanne è rilevante per la valutazione della legittimità del sequestro ma non produce automaticamente il dissequestro senza una specifica valutazione del giudice cautelare.

Massime di principio

  • L'annullamento parziale della sentenza di merito da parte della Cassazione non determina automaticamente il dissequestro: il giudice cautelare deve riesaminare il vincolo alla luce delle statuizioni definitive e motivare caso per caso.
  • L'appello avverso provvedimenti cautelari ex art. 322-bis c.p.p. è lo strumento per ottenere il riesame del sequestro; il giudice che decide l'appello deve affrontare dettagliatamente tutte le censure proposte.
  • Per ciascun tipo di sequestro (impeditivo, finalizzato alla confisca obbligatoria, confisca per sproporzione) il giudice deve verificare i presupposti normativi distinti e motivare specificamente in ordine al fumus e al periculum in mora.
  • Il principio di proporzionalità va valutato bene per bene e in relazione all'epoca di acquisto: la sproporzione va accertata rispetto ai singoli atti di acquisto e al periodo storico-evolutivo dei redditi/attività, non solo sul patrimonio complessivo.
  • Motivazioni generiche e apodittiche non sono sufficienti: se la decisione non affronta puntualmente le difese sulla sproporzione, sul periculum o sul nesso temporale tra reato e acquisizioni, è prescrittivo l'annullamento con rinvio per nuovo esame.

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