Sentenza del 12/12/2017 n. 2532 - Comm. Trib. Reg. per la Toscana
Registro - Accertamento e controlli - Accertamento di maggior valore di un bene immobile effettuato solo con i dati OMI, ma senza alcuna verifica delle caratteristiche e condizioni del bene - Illegittimità - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa sentenza ha ritenuto illegittimo l’accertamento di maggior valore fondato soltanto sui dati OMI. Tali dati possono costituire un elemento di riferimento o un indizio, ma non sono sufficienti, da soli, a dimostrare il maggiore valore dell’immobile. È necessario un esame concreto e individualizzato del bene, con una motivazione che consideri anche gli elementi contenuti nell’atto di compravendita, eventualmente contestandoli in modo specifico.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
L’accertamento è stato contestato perché il maggior valore dell’immobile è stato determinato esclusivamente sulla base dei valori medi riportati nella banca dati OMI, mediante una valutazione astratta e “a tavolino”. L’Amministrazione non ha verificato le caratteristiche concrete del bene, il suo stato di conservazione, le condizioni effettive, l’ubicazione specifica o altri elementi risultanti dall’atto di compravendita, né ha fornito una motivazione ulteriore idonea a giustificare lo scostamento dal valore dichiarato.
Norme richiamate
Banca dati OMI – Osservatorio del Mercato Immobiliare
I valori OMI hanno natura indicativa e statistica; possono essere utilizzati come elemento di supporto, ma non possono fondare da soli un accertamento analitico di maggior valore senza ulteriori riscontri riferiti allo specifico immobile.
Principio di motivazione dell’atto impositivo
L’accertamento deve spiegare in modo concreto e verificabile perché il valore dichiarato sia inattendibile e perché quello maggiore sia corretto, tenendo conto delle caratteristiche effettive del bene e degli elementi disponibili.
Massime di principio
- Un accertamento immobiliare non può basarsi esclusivamente su valori medi o parametri statistici, senza una verifica delle caratteristiche concrete dell’immobile.
- I dati OMI costituiscono normalmente un indizio o un parametro di confronto, non una prova automatica del maggior valore di mercato.
- L’Amministrazione deve motivare lo scostamento dal prezzo dichiarato considerando ubicazione, superficie, stato di conservazione, qualità, pertinenze, condizioni contrattuali e ogni altro elemento rilevante.
- Se l’atto di compravendita contiene elementi utili a valutare il bene, l’Amministrazione deve esaminarli o contestarli specificamente; ignorarli può determinare l’illegittimità dell’accertamento.
- In una situazione analoga, il contribuente può contestare l’insufficienza della motivazione e chiedere che l’Amministrazione dimostri il maggior valore con elementi specifici e riferiti al singolo immobile.
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