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Risoluzione

Risoluzione n. 193 del 27/07/2009

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La risoluzione istituisce numerosi codici tributo da utilizzare nel modello F24 per il pagamento, anche parziale, delle somme richieste con comunicazioni ex art. 36-bis del D.P.R. 600/1973, indicando modalità di compilazione e codici territoriali da riportare per specifiche fattispecie.

Istituzione di codici tributo per il versamento di somme dovute a seguito delle comunicazioni ex art. 36-bis D.P.R. 600/1973

Istituzione di codici tributo per versamenti ex art. 36-bis D.P.R. 600/1973

La risoluzione della Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti istituisce una serie di codici tributo da utilizzare per il versamento, tramite modello F24 ai sensi dell’art. 17 del d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241, delle somme dovute a seguito delle comunicazioni inviate ai sensi dell’art. 36-bis del D.P.R. n. 600/1973. Il provvedimento ha finalità di semplificazione dei riscontri e affianca ai nuovi codici quelli già usati nei versamenti spontanei.

Ambito applicativo

I codici sono destinati ai casi in cui il contribuente riceva una comunicazione con allegato modello F24 precompilato e intenda versare solo una quota dell’importo complessivamente richiesto con il codice tributo 9001. In tale ipotesi, il pagamento deve essere eseguito con i codici istituiti dalla risoluzione.

Codici tributo istituiti

La risoluzione elenca numerosi codici tributo, ciascuno riferito a specifiche imposte, interessi e sanzioni relativi a diversi crediti d’imposta e imposte sostitutive. Tra le principali fattispecie richiamate figurano:

  • IRAP e utilizzo in compensazione del credito d’imposta;
  • crediti d’imposta per studi e consulenze in operazioni di concentrazione di micro, piccole e medie imprese;
  • agevolazioni per rottamazione e sostituzione di autoveicoli, autocarri, motocicli e ciclomotori;
  • crediti d’imposta per misure di sicurezza, videosorveglianza e diffusione dei pagamenti elettronici;
  • crediti per istituti universitari esteri, nuove assunzioni in aree svantaggiate, ricerca industriale e sviluppo precompetitivo;
  • crediti collegati all’autotrasporto e alla tassa automobilistica;
  • imposte sostitutive relative a SIIQ, SIINQ, fondi immobiliari, riserve in sospensione, riallineamenti contabili e maggiori valori da fusioni, scissioni e conferimenti;
  • addizionale comunale IRPEF e recupero di crediti d’imposta utilizzati oltre i limiti di legge.

Modalità di compilazione del modello F24

I codici tributo devono essere esposti nella sezione “Erario” del modello F24, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”. Devono inoltre essere riportati il codice atto e l’anno di riferimento, nella forma “AAAA”, come indicati nelle comunicazioni ricevute.

Codici territoriali per specifici tributi

Per alcuni codici tributo è richiesto l’inserimento nel campo “rateazione/regione/prov./mese rif.” di specifici codici territoriali:

  • per i codici “7418”, “7419” e da “9703” a “9705”, va indicato il codice territoriale della tabella “T0 - Codici delle Regioni e delle Province autonome”, nella forma “00T0”;
  • per i codici da “9746” a “9750” e per “9755” e “9757”, va indicato il codice territoriale della tabella “T1 - Codici degli Enti Locali”, nella forma “00T1”.

Finalità operativa

Il documento ha quindi una funzione eminentemente operativa: consente la gestione dei pagamenti dovuti a seguito dei controlli automatizzati ex art. 36-bis, disciplinando il corretto utilizzo dei nuovi codici tributo, le modalità di compilazione del modello F24 e i riferimenti territoriali da inserire nei campi dedicati.

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