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Sentenza

Sentenza n. 5173/2026 - Napoli, Sezione 6

per l’esecuzione della sentenza n. 1173/2025 del 13 febbraio 2025 del Tribunale di Napoli, sezione lavoro.

Giustizia amministrativa202507115

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli, sezione lavoro, che aveva condannato il Ministero al pagamento di euro 1.500 mediante emissione della carta del docente, oltre interessi legali

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per l'esecuzione della sentenza n. 1173/2025 del Tribunale di Napoli, sezione lavoro, deducendone il passaggio in giudicato e la mancata esecuzione da parte del Ministero. La pronuncia del giudice ordinario aveva riconosciuto il diritto della ricorrente all'attribuzione di euro 1.500 mediante emissione di buono elettronico, cosiddetta carta del docente, oltre agli interessi legali dalla maturazione del diritto all'accredito fino alla concreta attribuzione. È stata chiesta l'assegnazione all'amministrazione di un termine per provvedere e, in caso di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza, rilevando che il Ministero, pur costituitosi, si era limitato a un atto di stile e non aveva fornito elementi ostativi all'esecuzione. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Napoli entro sessanta giorni dalla comunicazione della pronuncia. Per l'eventuale ulteriore inerzia ha nominato commissario ad acta il Responsabile della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione presso il Ministero, con facoltà di delega a un funzionario della medesima amministrazione. Il commissario dovrà porre in essere gli atti necessari all'esecuzione del giudicato e della pronuncia sulle spese entro l'ulteriore termine di sessanta giorni decorrente dalla comunicazione, da parte del difensore della ricorrente, della scadenza del termine assegnato al Ministero. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento di euro 1.200 per le spese di giudizio, oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 6 D.M. 17 gennaio 2025, n. 6

    Individua la struttura dirigenziale presso il Ministero alla quale è stata attribuita la funzione svolta dal commissario ad acta nominato dal TAR, con facoltà di delega a un funzionario della medesima amministrazione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, la mancata esecuzione di una sentenza passata in giudicato può essere contrastata mediante l'ordine rivolto all'amministrazione di provvedere entro un termine determinato, con contestuale nomina di un commissario ad acta destinato a subentrare in caso di ulteriore inerzia.
  • La costituzione dell'amministrazione con un atto meramente formale, privo di elementi ostativi all'esecuzione del giudicato, non impedisce l'accoglimento del ricorso per ottemperanza.
  • Il commissario ad acta può essere individuato in un responsabile di struttura della stessa amministrazione inottemperante, con facoltà di delega a un funzionario dell'amministrazione, purché siano definiti il termine e gli atti necessari per l'esecuzione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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