Cassazione Civile, Sentenza n. 30770/2021 del 29/10/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Opposizione ex art. 22 L. n. 689/1981 avverso ordinanza-ingiunzione n.11/CFR emessa dalla Regione Marche (7/3/2011) che contestava a Losani l\'indebita percezione di contributi FEAOG/FEASR per gli anni 2005 e 2006 mediante esposizione di dati e notizie false (in particolare la residenza dichiarata in comune svantaggiato - Arquata del Tronto). La ricorrente deduceva: 1) difetto di legittimazione della Regione ad irrogare la sanzione, spettante al Ministero/AGEA salvo delega; 2) inesistenza della residenza effettiva (residenza stagionale) e inidoneità delle strutture aziendali; 3) insufficienza probatoria del verbale del Corpo Forestale e della documentazione acquisita.
La decisione
Il Tribunale aveva inizialmente accolto l\'opposizione e annullato l\'ordinanza. La Corte d\'Appello, in riforma, ha ritenuto legittimata la Regione Marche ad emettere l\'ordinanza-ingiunzione in forza di attribuzioni/deleghe svolte dall\'AGEA e di atti regionali (L.R. n.21/2005, delibere e convenzioni) confermando l\'accertamento del Corpo Forestale che aveva rilevato l\'assenza di residenza effettiva, la mancanza di strutture/ allevamento e l\'assenza di iscrizione nel registro aziende zootecniche; la Corte d\'Appello ha quindi respinto l\'opposizione e condannato la Losani alle spese. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso per cassazione, ritenendo infondati entrambi i motivi (inesistenza di competenza regionale non provata e valutazione probatoria regolare), confermando la sentenza della Corte d\'Appello e la legittimità dell\'irrogazione della sanzione, condannando la ricorrente al pagamento delle spese di giudizio.
Norme richiamate
Legge n. 689 del 1981
Disciplina il procedimento sanzionatorio amministrativo; i verbali redatti dagli agenti accertatori (ex art. 14/17 L. 689/1981) hanno efficacia probatoria privilegiata fino a querela di falso e sono valutabili dal giudice di merito
Legge n. 898 del 1986
l\'ordinanza-ingiunzione è emessa dal Ministro competente o che esercita la vigilanza sull'amministrazione competente ovvero da un funzionario da lui delegato; nelle materie di competenza delle regioni e per le funzioni amministrative ad esse delegate l\'ordinanza-ingiunzione è emessa dal presidente della giunta regionale o da un funzionario da lui delegato
L\'irrogazione delle sanzioni previste dagli artt. 2 e 3 ricade in linea generale sul Ministro, ma si estende al Presidente della Regione (o suo delegato) quando le funzioni amministrative in materia siano state delegate alla Regione
D.Lgs. n. 165 del 1999
AGEA è organismo pagatore dello Stato (art.3) e può avvalersi, previa intesa, degli uffici regionali (art.5); tale quadro consente alle Regioni di eseguire attività di autorizzazione al pagamento e controlli su delega/avvalimento
D.Lgs. n. 305 del 2002
Prevede regole transitorie e attribuzioni operative per l\'erogazione e la gestione delle sanzioni/amministrazioni nei periodi di costituzione degli organismi pagatori regionali; non esclude la possibilità di attribuire funzioni sanzionatorie alle regioni ove sia dato attuazione
Regolamento CE n. 1257/1999
Regola misure di sviluppo rurale; la Corte ha ritenuto che le misure oggetto della controversia rientrassero nell'ambito di interventi per i quali AGEA/Regione avevano attribuzioni di controllo e pagamento
Regolamento CE n. 317/96
Prevede l'obbligo di iscrizione nel registro delle aziende zootecniche; la mancata iscrizione è elemento rilevante per accertare l\'inesistenza dell\'azienda in loco
L.R. Regione Marche n. 21 del 2005
Atto regionale che ha disciplinato le funzioni regionali in materia di applicazione delle sanzioni e controllo dei fondi comunitari, rafforzando la posizione della Regione quale titolare di funzioni di controllo e sanzionatorie sui contributi
Parere del Consiglio di Stato n. 2991 del 21/3/2012 (citato)
Richiamato in giurisprudenza: la competenza regionale sussiste quando siano stati istituiti organismi regionali pagatori e trasferite le competenze; tuttavia la Corte ha precisato che deleghe e affidamenti specifici da parte di AGEA realizzano comunque la competenza regionale
Manuale delle procedure e dei controlli AGEA e convenzioni (incl. convenzione quadro 29/9/2004)
Atti tecnici e convenzionali con cui AGEA può affidare e delegare alle Regioni funzioni di autorizzazione al pagamento, controllo amministrativo e controlli in loco, giustificando l\'operatività regionale
Massime di principio
- La competenza ad emettere ordinanze-ingiunzione per indebita percezione di fondi comunitari spetta in linea di principio allo Stato/Ministero, ma si trasferisce alla Regione quando siano state delegate o affidate formalmente funzioni amministrative (autorizzazione pagamento, controlli amministrativi e in loco) tramite atti di delega, convenzioni o esercizio operativo previsto da d.lgs. 165/1999 e atti regionali
- Gli accertamenti redatti da pubblici ufficiali (verbali ex L. 689/1981) hanno valore probatorio privilegiato (art. 2700 c.c. e giurisprudenza consolidata): fanno fede fino a querela di falso per i fatti attestati dall\'agente e costituiscono elemento gravante nella decisione, valutabile dal giudice di merito
- La valutazione della prova e la ricostruzione dei fatti (residenza effettiva, presenza di strutture aziendali, iscrizioni obbligatorie) è rimessa in primo luogo al giudice di merito; la Corte di Cassazione sindaca solo la legittimità e la logicità della motivazione, non una rivalutazione piena degli elementi probatori
- In sede di opposizione a sanzioni amministrative, l\'onere di contestare e provare l\'inesistenza delle risultanze dell\'accertamento grava sulla parte; nuove censure non svolte nei gradi di merito sono inammissibili in cassazione
- I bandi che richiedono requisiti (es. residenza, domicilio, sede legale) devono essere interpretati secondo il loro testo: se prevedono il possesso contemporaneo e continuativo dei requisiti per il periodo di impegno, la perdita o l\'inesistenza effettiva di tali requisiti legittima la revoca e l\'irrogazione di sanzioni
- Per difendere efficacemente posizioni analoghe, è fondamentale: 1) verificare la presenza o meno di atti formali di delega/avvalimento tra AGEA e Regione; 2) produrre elementi di prova contrapposti ai verbali pubblici (querela di falso solo se fondata o elementi di prova diretti come utenze, contratti, iscrizioni); 3) proporre nei gradi di merito tutte le prove necessarie (testimonianze, documenti) perché le omissioni saranno difficilmente superabili in cassazione
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