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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 30772/2021 del 29/10/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della delibera CONSOB n.19718 del 7/9/2016 con cui è stata irrogata la sanzione amministrativa della radiazione dall'albo unico dei consulenti finanziari per plurime condotte (acquisizione e distrazione di somme dei clienti, contraffazione di firme, uso di codici di accesso telematico dei clienti, accettazione di mezzi di pagamento difformi, percezione di compensi/finanziamenti dai clienti). Il ricorrente ha censurato: 1) la tardività della contestazione per presunta violazione del termine perentorio di 180 giorni; 2) la violazione del diritto al contraddittorio e la mancata comunicazione della conclusione della fase istruttoria; 3) omissione nell'esame di dichiarazioni di testimoni che avrebbero provato rapporti amicali/parentali con i soggetti coinvolti (quindi non clienti); 4) eccessiva gravità della sanzione (disproporzione).

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che la contestazione della CONSOB è stata tempestiva perché l'istruttoria si è ritenuto completata con la richiesta integrativa del 17/08/2015 e con il riscontro del 24/08/2015, da cui poteva decorrere il termine per la contestazione; ha escluso la necessità di comunicare all'interessato la proposta dell'Ufficio Sanzioni come condizione di validità del provvedimento sanzionatorio, rilevando che il diritto di difesa è assicurato dalle facoltà riconosciute dopo la contestazione (deduzioni scritte, accesso agli atti, audizione); ha ritenuto irrilevanti le deduzioni sulla natura amicale/parentale dei soggetti coinvolti perché le condotte accertate (distrazione di somme, contraffazione firme, uso dei codici, ecc.) integrano illeciti indipendentemente dal rapporto personale; ha confermato la congruità e la necessità della radiazione per le fattispecie accertate. Condanna del ricorrente alle spese di giudizio.

Norme richiamate

  • Regolamento CONSOB n. 16190 del 29/10/2007

    art. 107, comma 1; art. 108, commi 5 e 6

    Norme richiamate per definire le violazioni contestate al promotore/consulente (operazioni fuori regola, firma falsa, ecc.) e come base normativa per l'irrogazione della sanzione disciplinare; la loro violazione può comportare misure estreme come la radiazione.

  • D.Lgs. n. 58 del 1998 (Testo Unico della Finanza)

    art. 195; art. 196; art. 31, comma 7

    Art. 195-196 disciplinano i termini e le modalità del procedimento sanzionatorio in materia di intermediazione; il criterio del decorso del termine di contestazione richiede valutazione del momento dell'accertamento. Art. 31(7) autorizza la CONSOB a richiedere informazioni integrative agli intermediari, giustificando la prosecuzione dell'istruttoria.

  • Legge n. 262 del 2005

    Rilevata e discussa nella prospettiva del diritto di difesa; la Corte afferma che l'art. 24 non trasforma il procedimento amministrativo sanzionatorio in un processo tipico, essendo il contraddittorio assicurato anche per via scritta e tramite accesso agli atti e audizioni.

  • Delibere CONSOB sul procedimento sanzionatorio

    delibera n. 18750/2013 e successive modifiche n. 19158/2015 e n. 19521/2016

    Regole interne della CONSOB che disciplinano il procedimento sanzionatorio; il ricorrente contestava la mancata comunicazione della conclusione istruttoria prevista da tali regolamenti, contestazione ritenuta infondata poiché il contraddittorio è garantito nelle fasi successive alla contestazione.

  • D.P.R. n. 115 del 2002

    art. 13, comma 1-quater (e richiamo all'art. 1-bis dello stesso art. 13)

    Norme procedurali relative al contributo unificato e agli adempimenti processuali; la sentenza dà atto dell'eventuale obbligo di versamento di un ulteriore importo.

Massime di principio

  • Il termine per la contestazione da parte dell'autorità di vigilanza decorre dal momento in cui l'accertamento si è concretizzato o si sarebbe potuto concretizzare, tenendo conto della complessità del caso e delle esigenze istruttorie; valutazioni sui tempi sono rimesse principalmente al giudice di merito.
  • La CONSOB può legittimamente richiedere informazioni integrative agli intermediari (art. 31 TUF) e l'espletamento di atti istruttori anche dopo prime segnalazioni non comporta necessariamente decadenza se tali atti risultano giustificati ex ante dalla complessità o dalla necessità di acquisire ulteriori elementi.
  • Il diritto di difesa nel procedimento amministrativo sanzionatorio è soddisfatto dalla contestazione dell'addebito e dalle facoltà successive (deduzioni scritte, accesso agli atti, audizione); la mancata trasmissione delle conclusioni dell'Ufficio Sanzioni non invalida l'atto salvo dimostrazione che l'irregolarità abbia impedito l'esercizio di specifiche difese che avrebbero potuto modificare l'esito.
  • Operazioni che comportano trasferimenti di denaro, uso di codici altrui, contraffazione di firme o percezione di pagamenti/finanziamenti dai clienti pongono il consulente in violazione dei doveri professionali indipendentemente dal rapporto personale (amistà/parentela) con i soggetti coinvolti; la disciplina dell'offerta fuori sede si applica a chi si rivolge al consulente per ragioni connesse all'attività professionale.
  • La proporzionalità della sanzione è valutata in relazione alla gravità dell'illecito e alle fattispecie previste dalla normativa: alcune violazioni prevedono la radiazione come conseguenza prevista dalla legge, rendendo difficile per il giudice ridurre la sanzione se ricorrono gli estremi previsti.

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