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Ordinanza

Ordinanza n. 4428/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto di rigetto della domanda di cittadinanza (K10/-OMISSIS-);

Giustizia amministrativa202607875

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di rigetto della domanda di cittadinanza italiana

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto di rigetto della domanda di cittadinanza, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. In sede cautelare ha contestato il diniego, ma l'ordinanza non specifica analiticamente i singoli motivi di ricorso. Il provvedimento amministrativo risulta motivato con riferimento ai precedenti penali emersi a carico del richiedente e all'omessa dichiarazione di tali precedenti al momento della presentazione dell'istanza di cittadinanza. Il ricorrente ha inoltre allegato, ai fini del periculum in mora, un pregiudizio derivante dal diniego.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare. Quanto al fumus boni iuris, ha ritenuto che il provvedimento di diniego apparisse correttamente e congruamente motivato in relazione ai precedenti penali del ricorrente e alla loro omessa dichiarazione nella domanda di cittadinanza, senza emergere profili idonei a fondare una ragionevole previsione di accoglimento del ricorso. Quanto al periculum in mora, ha rilevato che non era stato allegato né adeguatamente circostanziato alcun pregiudizio grave e irreparabile. Ha inoltre osservato che il diniego non impediva al ricorrente di permanere in Italia sulla base di altro idoneo titolo di soggiorno, né di godere delle libertà e dei diritti fondamentali, dei diritti civili e della parità con il cittadino nei rapporti con la pubblica amministrazione e nei servizi pubblici; il ricorrente, infatti, risultava titolare di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo. Le spese della fase cautelare sono state poste a carico del ricorrente e liquidate in euro 1.000, oltre accessori se dovuti.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti del fumus boni iuris e del periculum in mora.

  • art. 9 d.lgs. 286/1998

    Il possesso dello status di soggiornante di lungo periodo consente al cittadino straniero di mantenere una posizione di soggiorno stabile e di fruire delle libertà, dei diritti civili e dei rapporti con la pubblica amministrazione indicati dal giudice; tale posizione ha escluso, nel caso concreto, un pregiudizio grave e irreparabile derivante dal diniego della cittadinanza.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce il fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla disciplina nazionale, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il fumus boni iuris difetta quando il provvedimento di diniego della cittadinanza appare congruamente motivato sulla base di precedenti penali a carico del richiedente e dell'omessa dichiarazione degli stessi nella domanda, senza che emergano elementi idonei a rendere ragionevolmente prevedibile l'accoglimento del ricorso.
  • Il periculum in mora non sussiste quando il richiedente non allega e non circostanzia adeguatamente un pregiudizio grave e irreparabile derivante dal diniego della cittadinanza.
  • Il diniego della cittadinanza non determina, di per sé, un pregiudizio cautelare grave e irreparabile quando lo straniero possa continuare a soggiornare legittimamente in Italia in forza di un permesso UE per soggiornanti di lungo periodo e conservi le libertà, i diritti civili e le prerogative nei rapporti con la pubblica amministrazione riconosciuti dalla disciplina applicabile.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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