Sentenza n. 2353/2026 - Napoli, Sezione 8
per l'annullamento, previa sospensione: dell’ordinanza del Comune di Teverola, recante di ingiunzione alla demolizione di opere abusive, n. 25 del 03/10/2024, reg. gen. 110 del 03/12/2024;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza comunale di ingiunzione alla demolizione di manufatti ritenuti abusivi
Esito
Favorevole al ricorrente (società proprietaria o utilizzatrice dei manufatti)
Prevale il privato
La controversia
La società ha impugnato l’ingiunzione di demolizione deducendo che i manufatti esterni ai locali di ristorazione erano stati oggetto di SCIA in sanatoria presentata nel luglio 2020 e che le opere riscontrate nel sopralluogo coincidevano sostanzialmente con quelle rappresentate nei relativi grafici. In particolare, erano state indicate la sistemazione e l’ampliamento di una copertura in legno, la sistemazione di una rampa, una struttura in ferro facilmente smontabile con copertura in materiale plastico e vetrate asportabili, una piscina e i gazebo con coperture in materiale plastico. La ricorrente ha inoltre dedotto la sproporzione della demolizione, il difetto di motivazione e di istruttoria e l’omessa attivazione del contraddittorio procedimentale.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso e annullato il provvedimento comunale. Il Collegio ha ritenuto provato documentalmente che la SCIA in sanatoria del 2020 riguardasse una serie di manufatti sostanzialmente coincidenti con lo stato di fatto rilevato durante il sopralluogo. Poiché il Comune, non costituito in giudizio, non ha contestato tale circostanza, l’ingiunzione di demolizione è risultata affetta da deficit motivazionale e istruttorio: il provvedimento non spiegava adeguatamente la significativa difformità delle opere rispetto a quelle rappresentate nella SCIA. Le spese di lite, liquidate in euro 2.000 oltre accessori e rimborso del contributo unificato, sono state poste a carico del Comune.
Massime di principio
- Un’ingiunzione di demolizione è illegittima per difetto di istruttoria e motivazione quando l’amministrazione omette di confrontare adeguatamente le opere accertate con quelle già rappresentate in una SCIA in sanatoria e non dimostra una significativa difformità tra lo stato di fatto e la documentazione edilizia presentata.
- Quando la parte ricorrente documenta che le opere oggetto dell’ingiunzione di demolizione coincidono sostanzialmente con quelle rappresentate nella documentazione edilizia previamente depositata, l’amministrazione deve esaminare e motivare specificamente tale circostanza prima di irrogare la sanzione demolitoria.
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