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Circolare

Circolare numero 229 del 29-12-2016

Dal 1° gennaio 2017 sono stati rivalutati sia i limiti di reddito familiare ai fini della cessazione o riduzione della corresponsione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione, sia i limiti di reddito mensili per l'accertamento del carico ai fini dei diritto agli assegni stessi.

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare aggiorna per l’anno 2017 i limiti di reddito familiare rilevanti per la cessazione o riduzione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione per i lavoratori autonomi, nonché i limiti mensili per il riconoscimento degli assegni familiari. Indica inoltre gli importi delle prestazioni spettanti ad alcune categorie escluse dalla normativa sull’assegno per il nucleo familiare. Le tabelle aggiornate decorrono dal 1° gennaio 2017 e le procedure di calcolo delle pensioni risultano già adeguate.

Limiti di reddito 2017 per assegni familiari e quote di maggiorazione di pensione

Limiti di reddito 2017 per assegni familiari e quote di maggiorazione di pensione

La circolare aggiorna, per l’anno 2017, i limiti di reddito familiare rilevanti ai fini della cessazione o riduzione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione per i lavoratori autonomi. Vengono inoltre richiamati gli importi delle prestazioni spettanti ad alcune categorie escluse dall’assegno per il nucleo familiare e indicati i nuovi limiti mensili per il riconoscimento del diritto agli assegni familiari.

Ambito soggettivo

Le disposizioni riguardano i soggetti esclusi dalla normativa sull’assegno per il nucleo familiare, ossia:

  • coltivatori diretti, coloni e mezzadri, per i quali continua ad applicarsi la normativa sugli assegni familiari;
  • piccoli coltivatori diretti, per i quali continua ad applicarsi la normativa sugli assegni familiari;
  • pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi, ai quali continua ad applicarsi la normativa delle quote di maggiorazione di pensione.

Per tali soggetti, la cessazione del diritto ai trattamenti di famiglia per effetto delle regole vigenti in materia di reddito familiare non determina la cessazione di altri diritti o benefici collegati alla vivenza a carico o comunque connessi a essa.

Importi delle prestazioni

Sono richiamati, ad ogni buon fine, i seguenti importi mensili delle prestazioni:

  • Euro 8,18 per i figli ed equiparati spettanti ai coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
  • Euro 10,21 per il coniuge e i figli ed equiparati spettanti ai pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi e ai piccoli coltivatori diretti;
  • Euro 1,21 per i genitori ed equiparati spettanti ai piccoli coltivatori diretti.

Rivalutazione dei limiti di reddito familiare

Ai fini della cessazione o riduzione della corresponsione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione delle pensioni da lavoro autonomo, i limiti di reddito familiare sono rivalutati annualmente in base al tasso di inflazione programmato, con arrotondamento ai centesimi di euro.

Per il 2016, il tasso di inflazione programmato è stato pari all’1,5%. In conseguenza di tale aggiornamento, le tabelle contenute negli allegati da 1 a 4 si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2017 nei confronti dei soggetti sopra indicati.

Le procedure di calcolo delle pensioni risultano già adeguate ai nuovi limiti di reddito.

Limiti mensili per il riconoscimento degli assegni familiari

In applicazione delle norme sulla perequazione automatica delle pensioni, il trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti è fissato, dal 1° gennaio 2017 e per l’intero anno, in Euro 501,89 mensili.

Sulla base di tale importo, i limiti mensili di reddito da considerare ai fini dell’accertamento del carico, e quindi del riconoscimento del diritto agli assegni familiari, sono pari a:

  • Euro 706,82 per il coniuge, per un genitore, per ciascun figlio o equiparato;
  • Euro 1.236,94 per due genitori ed equiparati.

Estensione ad altre ipotesi

I nuovi limiti di reddito si applicano anche alle richieste di assegni familiari per fratelli, sorelle e nipoti, secondo le disposizioni già vigenti in materia di indice unitario di mantenimento.

Diffusione del contenuto

Le sedi sono invitate a portare a conoscenza delle associazioni di categoria dei lavoratori interessati, dei consulenti del lavoro, degli enti di patronato e delle organizzazioni sindacali il contenuto della circolare.

Punti principali

Ambito di applicazione

Le disposizioni si applicano ai soggetti esclusi dalla normativa sull’assegno per il nucleo familiare, in particolare coltivatori diretti, coloni, mezzadri e piccoli coltivatori diretti, nonché ai pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi. Per tali soggetti continua ad applicarsi, rispettivamente, la normativa sugli assegni familiari o quella delle quote di maggiorazione di pensione.

Effetti della cessazione del diritto ai trattamenti di famiglia

La cessazione del diritto alla corresponsione dei trattamenti di famiglia, per effetto delle vigenti regole sul reddito familiare, non comporta la cessazione di altri diritti o benefici dipendenti dalla vivenza a carico o comunque ad essa connessi.

Importi delle prestazioni per i soggetti esclusi dall'ANF

Sono indicati i seguenti importi mensili: Euro 8,18 per i figli ed equiparati spettanti ai coltivatori diretti, coloni e mezzadri; Euro 10,21 per coniuge e figli ed equiparati spettanti ai pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi e ai piccoli coltivatori diretti; Euro 1,21 per i genitori ed equiparati spettanti ai piccoli coltivatori diretti.

Rivalutazione dei limiti di reddito familiare per cessazione o riduzione

Per il 2017 i limiti di reddito familiare da considerare ai fini della cessazione o riduzione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione delle pensioni da lavoro autonomo sono rivalutati annualmente in base al tasso di inflazione programmato, con arrotondamento ai centesimi di euro. Per il 2016 il tasso di inflazione programmato è stato pari all'1,5%, e le tabelle aggiornate (allegati da 1 a 4) si applicano dal 1° gennaio 2017.

Aggiornamento delle procedure

Le procedure di calcolo delle pensioni risultano già aggiornate in conformità ai nuovi limiti di reddito.

Limiti di reddito mensili per il diritto agli assegni familiari

Per il 2017 il trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti è fissato in Euro 501,89 mensili. In base a tale importo, i limiti mensili di reddito per l'accertamento del carico e quindi per il riconoscimento degli assegni familiari sono: Euro 706,82 per coniuge, un genitore, ciascun figlio o equiparato; Euro 1.236,94 per due genitori ed equiparati.

Estensione ai casi di fratelli, sorelle e nipoti

I nuovi limiti di reddito si applicano anche alle richieste di assegni familiari per fratelli, sorelle e nipoti, secondo le disposizioni già vigenti in materia di indice unitario di mantenimento.

Diffusione della circolare

Le Sedi sono invitate a diffondere il contenuto della circolare alle associazioni di categoria dei lavoratori interessati, ai consulenti del lavoro, agli Enti di Patronato e alle Organizzazioni sindacali.

Testo integrale

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