Cassazione Penale, Sentenza n. 3809/2024 del 30/01/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Palermo che aveva rigettato la sua istanza di affidamento in prova al servizio sociale (e aveva dichiarato non luogo a provvedere sulla semilibertà, per assorbimento). Perniciaro contestava la valutazione del Tribunale in ordine alla carenza di risorse risocializzanti e alla mancata considerazione della sua disponibilità a svolgere attività di volontariato presso l'Organizzazione Nazionale Fedelambiente di Mazara del Vallo, attività che le forze dell'ordine avevano verificato. In cassazione il ricorrente denunciava vizi per inosservanza o erronea applicazione della legge penale e per carenza e manifesta illogicità della motivazione, con particolare riferimento alla valutazione delle prospettive risocializzanti e dell'occupazione
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il ricorso non si confrontasse con la ratio decidendi del Tribunale di sorveglianza, ossia la persistenza di esigenze speciali preventive fondate su risultanze informative (nota informativa della Questura di Trapani sul presunto inserimento del Perniciaro in ambienti locali di spaccio). Il Collegio ha sottolineato che la decisione del giudice di sorveglianza era basata non solo sulla disoccupazione ma soprattutto sulla valutazione della pericolosità sociale, elemento non contestato criticamente in cassazione. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende
Norme richiamate
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Regola sui limiti di esposizione del motivo in cassazione; il ricorso deve essere articolato nei limiti strettamente necessari per la motivazione. Nel caso, il ricorrente ha invocato tale norma per formulare il proprio motivo in forma sintetica
art. 606, comma 1, lett. b) cod. proc. pen.
Ground di cassazione per inosservanza o erronea applicazione della legge penale; il ricorrente lo ha invocato per lamentare una sbagliata applicazione delle disposizioni sulle misure alternative, ma la Corte ha ritenuto che non fosse stato adeguatamente prospettato il contrasto con la ratio del provvedimento impugnato
art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.
Ground di cassazione per mancanza, contraddittorietà o manifesta illogicità della motivazione; la Corte ha valutato che le doglianze del ricorrente erano aspecifiche e non superavano la soglia della critica generica rispetto alla motivazione centrale del Tribunale di sorveglianza
Giurisprudenza (Sez. 1, n. 2207 del 18/5/1992, Caltagirone)
Richiama il principio secondo cui il giudice di sorveglianza, pur avendo ampia discrezionalità, deve motivare sulla base del trattamento individualizzato e dell'esame scientifico della personalità; la motivazione deve considerare tutti gli elementi rilevanti per l'accoglimento o il rigetto dell'istanza
Corte costituzionale, sentenza n. 186 del 2000
Citata in relazione al regime di condanna alle spese in caso di inammissibilità del ricorso; la Corte ha ritenuto non sussistenti elementi che giustificassero l'esenzione del ricorrente dal pagamento della somma a titolo di ammenda
Massime di principio
- Per ottenere l'affidamento in prova o altre misure alternative il ricorrente deve non solo offrire risorse risocializzanti (es. volontariato), ma provare che tali risorse contrastano efficacemente i profili di pericolosità indicati dal giudice
- In cassazione contro il rigetto di una misura alternativa è essenziale affrontare e confutare in modo specifico la ratio decidendi del giudice di merito (ad es. informative di polizia che indicano persistenza di rischio), non limitandosi a censure generiche
- Il giudice di sorveglianza ha ampia discrezionalità valutativa; la Corte di Cassazione verifica principalmente la correttezza logico-giuridica della motivazione e l'avvenuta considerazione degli elementi di legge
- Se la decisione è fondata su elementi di pericolosità desunti da fonti investigative o informative (questure, polizia), il ricorrente dovrebbe cercare di produrre elementi che ne contraddicano l'attendibilità o ne attenuino il rilievo
- La semplice disponibilità a svolgere attività di volontariato o l'assenza di lavoro stabile possono non essere sufficienti a garantire l'affidamento in prova se permangono esigenze speciali preventive
- Nel formulare il motivo in cassazione è strategico articolare una critica puntuale e documentata alla motivazione impugnata, indicando specifiche omissioni, contraddizioni o errori di diritto che possano essere sindacati dalla Corte
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