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Regolamento

Regolamento (UE) 2024/952

Regolamento di esecuzione (UE) 2024/952 del Consiglio, del 22 marzo 2024, che attua il regolamento (UE) 2020/1998 relativo a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani

Normativa europea32024R0952

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento di esecuzione (UE) 2024/952 aggiorna il regime sanzionatorio UE in materia di diritti umani previsto dal regolamento (UE) 2020/1998. Alla luce del deterioramento della situazione dei diritti umani in Russia e della vicenda Alexei Navalny, il Consiglio inserisce nell’elenco 33 persone fisiche e 2 entità responsabili o coinvolte in gravi violazioni e abusi dei diritti umani. L’atto incide esclusivamente sull’allegato I del regolamento base e produce effetti immediati dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

Modifica l’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998 inserendo 33 persone e 2 entità nell’elenco delle misure restrittive UE contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani.

Ambito di applicazione

Il regolamento si applica a tutti gli Stati membri dell’Unione europea ed è direttamente applicabile. Riguarda il regime globale di sanzioni UE in materia di diritti umani istituito dal regolamento (UE) 2020/1998 e, in particolare, l’aggiornamento dell’elenco soggettivo contenuto nell’allegato I. Le nuove designazioni colpiscono persone fisiche e giuridiche, entità e organismi coinvolti in gravi violazioni e abusi dei diritti umani in Russia, in relazione soprattutto alla persecuzione e alla detenzione di Alexei Navalny e alla repressione della libertà di opinione, espressione e associazione.

Regolamento di esecuzione (UE) 2024/952: nuove designazioni nel regime sanzionatorio UE per gravi violazioni dei diritti umani

Il regolamento di esecuzione (UE) 2024/952 dà attuazione al regolamento (UE) 2020/1998, aggiornando l’allegato I del regime globale di sanzioni UE in materia di diritti umani. Il Consiglio interviene in un contesto segnato dal deterioramento della situazione dei diritti umani in Russia, dall’inasprimento della repressione interna e dalla morte di Alexei Navalny, sottolineando la volontà dell’Unione di rispondere a gravi violazioni e abusi in tutto il mondo.

Contesto e finalità

Nei considerando il Consiglio richiama la dichiarazione dell’8 dicembre 2020 sul regime globale di sanzioni dell’UE in materia di diritti umani e ribadisce che il rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e dei diritti umani è un valore fondamentale dell’Unione e della sua politica estera e di sicurezza comune. Il regolamento è adottato, ai sensi dell’articolo 14, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2020/1998, per reagire al costante deterioramento della situazione dei diritti umani in Russia e alla repressione di oppositori, difensori dei diritti umani, media indipendenti e altre voci critiche.

Ambito oggettivo della misura

L’atto non introduce un nuovo regime sanzionatorio, ma modifica il novero dei soggetti già designati nel sistema del regolamento (UE) 2020/1998. L’allegato I viene aggiornato con l’inserimento di 33 persone fisiche e 2 entità considerate responsabili o coinvolte in gravi violazioni dei diritti umani, in particolare nel contesto della detenzione e del trattamento di Alexei Navalny e delle pratiche repressive in Russia.

Soggetti aggiunti nell’elenco

Le nuove designazioni comprendono una pluralità di figure istituzionali e operative:

  • responsabili della colonia penitenziaria IK-3 e del sistema di custodia in cui Navalny è stato detenuto fino alla morte;
  • responsabili della colonia penitenziaria IK-6, dove Navalny è stato precedentemente detenuto;
  • alti funzionari del servizio penitenziario federale russo, del ministero della Giustizia e dell’FSB;
  • giudici e investigatori coinvolti in procedimenti giudiziari ritenuti di matrice politica o in decisioni che avrebbero contribuito alla repressione dell’opposizione.

Le motivazioni ricorrenti includono tortura, trattamenti o pene crudeli, disumani o degradanti, privazione di cure mediche, isolamento prolungato, detenzioni arbitrarie e repressione della libertà di opinione, espressione, riunione pacifica e associazione.

Tra le entità inserite figurano:

  • IK-3 penal colony, detta anche "Polar Wolf", collegata alle gravi violazioni subite da Navalny e al contesto di isolamento, violenza e scarsa assistenza sanitaria;
  • IK-6 penal colony, nella regione di Vladimir, descritta come luogo di detenzione caratterizzato da condizioni detentive durissime e abusi analoghi.

Effetti normativi e applicazione

L’articolo 1 dispone la modifica dell’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998 secondo l’allegato del regolamento di esecuzione. L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.

Rilievo pratico per gli operatori

Per i professionisti, il regolamento rileva principalmente sotto il profilo dell’aggiornamento delle liste sanzionatorie UE. Le imprese, gli intermediari finanziari e i consulenti devono verificare l’eventuale esposizione verso i soggetti designati, in quanto l’inserimento nell’allegato I comporta l’applicazione delle misure restrittive previste dal regolamento (UE) 2020/1998, nei limiti e secondo le modalità stabilite da tale atto e dalle misure attuative connesse.

Disposizioni principali

Aggiornamento dell’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998

L’articolo 1 dispone la modifica dell’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998 conformemente all’allegato del regolamento di esecuzione. L’intervento consiste nell’inserimento di 33 persone fisiche e 2 entità nell’elenco delle persone fisiche o giuridiche, entità e organismi soggetti a misure restrittive.

Motivazione politica e fattuale delle nuove inserzioni

Nei considerando il Consiglio richiama il regime globale di sanzioni UE in materia di diritti umani e ribadisce l’impegno dell’Unione per la promozione e protezione dei diritti umani. Le nuove designazioni sono fondate sul peggioramento della situazione dei diritti umani in Russia, sull’inasprimento della repressione interna, sulla restrizione della libertà di espressione e dei media, e sulla morte di Alexei Navalny, con l’intenzione di chiamare a responsabilità le autorità e la leadership russe.

Categorie di soggetti inseriti nell’elenco

Le nuove voci riguardano funzionari del sistema penitenziario, giudici, investigatori, alti responsabili del ministero della Giustizia, del servizio penitenziario federale e dell’FSB, nonché due colonie penitenziarie russe: IK-3 ("Polar Wolf") e IK-6. I motivi attribuiti includono torture, trattamenti o pene crudeli, disumani o degradanti, detenzioni arbitrarie, restrizioni sistematiche della libertà di opinione e di espressione, e, in taluni casi, responsabilità connessa alla morte di Navalny.

Entrata in vigore e applicazione diretta

L’articolo 2 prevede che il regolamento entri in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. L’atto è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Come è indicizzato

Materiediritti umanimisure restrittivepolitica estera e di sicurezza comunesanzioni internazionali

Testo integrale

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