Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 316/2026 - Latina, Sezione 1

per l'annullamento del parere paesaggistico del Comune di Isola del Liri, 4° Servizio, Aree Tecniche, n. 21 del 04.09.2017, notificato in data 07.09.2017 e del presupposto parere della Soprintendenza per i Beni Culturali e Paesaggistici per le Provincie di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, prot. n. 9041 del 25.07.2017.

Giustizia amministrativa201700828

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del parere paesaggistico comunale sull’istanza di condono edilizio e presupposto parere negativo della Soprintendenza

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione tutoria)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il parere paesaggistico comunale n. 21 del 4 settembre 2017, relativo alla domanda di condono edilizio presentata ai sensi del d.l. n. 269/2003 per opere realizzate su un fabbricato, nonché il presupposto parere negativo della Soprintendenza del 25 luglio 2017. Ha dedotto, in primo luogo, che il Comune avrebbe attribuito carattere vincolante al parere della Soprintendenza, nonostante fosse stato adottato oltre il termine di quarantacinque giorni previsto dall’art. 146, comma 8, del d.lgs. n. 42/2004. In secondo luogo, ha sostenuto che si fosse formato il silenzio-assenso sull’istanza di condono per decorso del termine previsto dall’art. 35 della legge n. 47/1985. In terzo luogo, ha lamentato l’irragionevolezza del diniego, poiché gli interventi avrebbero riguardato un piccolo locale tecnologico destinato a caldaia e un porticato.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso. Quanto al primo motivo, ha escluso l’applicabilità del termine di quarantacinque giorni previsto dall’art. 146, comma 8, del d.lgs. n. 42/2004, ritenendo applicabile, per il procedimento di sanatoria di opere abusive in area vincolata, l’art. 32 della legge n. 47/1985, che prevede un termine di centottanta giorni dal ricevimento della richiesta di parere; decorso tale termine, il richiedente può impugnare il silenzio-rifiuto. Quanto al secondo motivo, ha escluso la formazione del silenzio-assenso sull’istanza di condono in assenza del parere favorevole dell’autorità preposta alla tutela del vincolo: il silenzio-assenso non si perfeziona né in caso di mancato parere né in caso di parere negativo. Il terzo motivo è stato superato dalla rilevata non sanabilità degli abusi: l’art. 32 del d.l. n. 269/2003, convertito nella legge n. 326/2003, esclude la sanabilità degli abusi realizzati in area sottoposta a vincolo paesaggistico prima dell’esecuzione delle opere. Le spese sono state compensate in ragione del carattere formale delle difese dell’amministrazione.

Norme richiamate

  • art. 146, comma 8, d.lgs. n. 42/2004

    Il termine di quarantacinque giorni previsto per il procedimento ordinario di autorizzazione paesaggistica non è stato ritenuto applicabile al procedimento di sanatoria di opere abusive in area vincolata.

  • art. 32 l. n. 47/1985

    il rilascio del titolo abilitativo edilizio in sanatoria per opere eseguite su immobili sottoposti a vincolo, è subordinato al parere favorevole delle amministrazioni preposte alla tutela del vincolo stesso. Qualora tale parere non venga formulato dalle suddette amministrazioni entro centottanta giorni dalla data di ricevimento della richiesta di parere, il richiedente può impugnare il silenzio-rifiuto

    Per il condono relativo a opere realizzate su immobili vincolati, il rilascio del titolo in sanatoria è subordinato al parere favorevole dell’autorità tutoria; il decorso di centottanta giorni consente di impugnare il silenzio-rifiuto, ma non determina il silenzio-assenso.

  • art. 35 l. n. 47/1985

    La disposizione, letta in combinato disposto con l’art. 32 della medesima legge, non consente la formazione del silenzio-assenso sul condono di opere in area vincolata in assenza di un parere favorevole dell’autorità preposta alla tutela del vincolo.

  • art. 32 d.l. n. 269/2003, convertito dalla l. n. 326/2003

    La norma esclude la sanabilità degli abusi realizzati in area sottoposta a vincolo paesaggistico prima della realizzazione delle opere.

Massime di principio

  • Nel procedimento di condono edilizio relativo a opere realizzate su immobili sottoposti a vincolo paesaggistico, il termine applicabile all’autorità preposta alla tutela del vincolo è quello di centottanta giorni previsto dall’art. 32 della legge n. 47/1985, e non il termine di quarantacinque giorni previsto dall’art. 146, comma 8, del d.lgs. n. 42/2004 per il procedimento ordinario di autorizzazione paesaggistica.
  • Il decorso del termine previsto per l’espressione del parere paesaggistico nel procedimento di condono non determina il silenzio-assenso sull’istanza di sanatoria: in assenza del parere favorevole dell’autorità tutoria, il condono non può perfezionarsi per silentium.
  • Per le opere abusive realizzate in area sottoposta a vincolo paesaggistico anteriormente alla loro esecuzione, l’art. 32 del d.l. n. 269/2003, convertito dalla legge n. 326/2003, esclude la sanabilità, sicché la consistenza ridotta degli interventi non è sufficiente a fondare l’accoglimento della domanda di condono.

Come è indicizzato

MaterieAutorizzazione paesaggisticaSanatoria e condono edilizioTermini del procedimento e silenzio
RamiBeni culturali e paesaggioEdiliziaProcedimento amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneTermini del procedimentoPrincipio di legalità e tipicità

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.