Sentenza n. 4084/2026 - Napoli, Sezione 2
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento della Questura di Napoli del 9 gennaio 2023 di sospensione per venti giorni della licenza ex art. 127 TULPS per il commercio al dettaglio di oggetti preziosi
Esito
Favorevole al resistente (questura)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente contestava il secondo provvedimento di sospensione della licenza, adottato dopo che un sopralluogo del 16 novembre 2022 aveva accertato l'omessa ottemperanza alla precedente sospensione di dieci giorni disposta nel novembre 2022. Deduceva violazione della normativa di settore ed eccesso di potere, in relazione alla pendenza del giudizio contro il provvedimento presupposto e alla carenza di motivazione del nuovo provvedimento. La prima sospensione era stata adottata per l'utilizzo, nell'attività di compro oro, di una bilancia priva della prescritta verifica periodica e del relativo bollo di verificazione. Il giudizio contro tale primo provvedimento era stato definito con sentenza di improcedibilità.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché il periodo di sospensione disposto con il provvedimento impugnato era ormai definitivamente trascorso e l'atto aveva esaurito tutti i suoi effetti, senza che il ricorrente avesse prospettato alcuna utilità residua derivante dall'eventuale annullamento. Il Collegio ha inoltre regolato le spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, ritenendo infondati i motivi. In particolare, ha considerato l'inottemperanza alla precedente sospensione idonea a integrare un abuso dell'autorizzazione di polizia ai sensi dell'art. 10 TULPS; ha ritenuto completa l'istruttoria e adeguata la motivazione del provvedimento; ha rilevato che il provvedimento presupposto era pienamente efficace al momento dell'adozione della seconda sospensione, non risultando sospeso in sede giurisdizionale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento di 1.500 euro per spese di lite, oltre accessori.
Norme richiamate
art. 10 TULPS
per abuso dovendosi intendere - secondo il significato proprio delle parole - un uso dell'autorizzazione di polizia in violazione delle disposizioni che lo disciplinano e dei provvedimenti a tal fine emessi dall'amministrazione
L'inosservanza di un provvedimento amministrativo adottato in relazione all'autorizzazione di polizia può integrare un abuso dell'autorizzazione e giustificare l'adozione di ulteriori misure sospensive.
art. 73 c.p.a.
Il giudice può rilevare d'ufficio, previamente sottoponendola al contraddittorio, la possibile sopravvenuta carenza di interesse alla decisione.
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
Il ricorso è improcedibile quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Norma richiamata nel provvedimento quale base processuale della decisione.
Massime di principio
- L'impugnazione di una sospensione temporanea di un'autorizzazione amministrativa diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando il periodo di sospensione sia definitivamente decorso e il ricorrente non dimostri una concreta utilità residua derivante dall'annullamento.
- L'inosservanza di un precedente provvedimento di sospensione relativo a un'autorizzazione di polizia può costituire abuso dell'autorizzazione ai sensi dell'art. 10 TULPS, inteso come uso dell'autorizzazione in violazione delle disposizioni che la disciplinano o dei provvedimenti amministrativi adottati in materia.
- La pendenza di un giudizio contro il provvedimento presupposto non impedisce l'adozione di un successivo provvedimento fondato sulla violazione del primo, ove quest'ultimo sia ancora efficace e non sia stato sospeso in sede giurisdizionale.
- Ai fini della soccombenza virtuale, il giudice può valutare la probabile infondatezza dei motivi nonostante dichiari il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 26 giu 2026Sentenza n. 1414/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 26 giu 2026Sentenza n. 1415/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 26 giu 2026Sentenza n. 1416/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 26 giu 2026Sentenza n. 1417/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 26 giu 2026Sentenza n. 1418/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 26 giu 2026Sentenza n. 1463/2026 - Torino, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →