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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11656/2022 del 30/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha ritenuto non inammissibile il ricorso almeno con riguardo al primo motivo relativo alla nullità per citazione; ha quindi valutato la prescrizione del reato, accertando che, in assenza di periodi di sospensione, il termine di prescrizione è decorso il 15/11/2020. Per questo motivo ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato si è estinto per prescrizione. Decisione resa il 23/02/2022.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La ricorrente impugna la sentenza della Corte d'appello che aveva dichiarato inammissibile, per genericità, l'atto di gravame avverso la condanna per furto (15/05/2013). Nel primo motivo deduce la nullità della sentenza di appello per omessa (o errata) citazione dell'imputata: il decreto di citazione indicava l'udienza del 19/10/2020 mentre il processo è stato trattato il 22/09/2020.

Norme richiamate

  • Nullità per omessa o inesatta citazione dell'imputato nel giudizio di impugnazione

    La Corte ha ritenuto che l'indicazione nel decreto di una diversa data d'udienza rispetto a quella nella quale il processo è stato trattato configura un vizio che incide sulla regolarità della citazione e giustifica l'esame della relativa doglianza in Cassazione.

  • Prescrizione del reato (estinzione per prescrizione)

    La Corte ha accertato che, non essendovi sospensioni, il termine di prescrizione è decorso il 15/11/2020; pertanto la sentenza è stata annullata senza rinvio perché il reato è estinto per prescrizione.

Massime di principio

  • Un vizio nella citazione dell'imputato (es. data d'udienza diversa) può costituire motivo di nullità e rendere ammissibile il riesame del provvedimento anche se la corte d'appello aveva dichiarato l'impugnazione generica.
  • Se, accertata la decorrenza del termine prescrizionale e in assenza di sospensioni, il reato si è estinto, la Corte può annullare la sentenza impugnata senza rinvio per sopravvenuta estinzione del reato.
  • Il controllo della regolarità formale della citazione è fondamentale: errori formali sulla notifica o sulla data d'udienza devono essere contestati tempestivamente per non pregiudicare i diritti di difesa.
  • Il computo della prescrizione richiede attenzione alle eventuali cause di sospensione o interruzione; la loro assenza può determinare l'estinzione del reato anche durante il corso del giudizio d'appello.
  • Anche quando un giudice di merito dichiara un atto inammissibile per genericità, la suprema corte può comunque esaminare vizi procedurali essenziali che incidono sulla validità della pronuncia impugnata.

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