Cassazione Penale, Sentenza n. 29040/2022 del 22/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Le imputate hanno impugnato la sentenza d'appello che confermava le condanne per due furti pluriaggravati (29/05/2014), deducendo: carenza o apparenza motivazionale della sentenza d'appello; insufficiente prova del funzionamento dei sistemi antitaccheggio e dell'efficacia delle borse schermate; vizio motivazionale nella qualificazione delle circostanze aggravanti (uso di mezzo fraudolento, esposizione alla pubblica fede, numero di persone) e nella commisurazione della pena (anche riguardo all'attenuante speciale di cui all'art. 625-bis e alla incidenza della recidiva reiterata).
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato tutti i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto che la Corte d'appello avesse fornito motivazione autonoma, congrua e non manifestamente illogica, sufficiente a sostenere le conclusioni di merito; ha confermato l'apprezzamento delle prove (dichiarazioni della persona offesa, riconoscimenti fotografici, immagini di videosorveglianza, rinvenimento della refurtiva nella vettura e delle borse schermate) e la legittima applicazione delle aggravanti relative all'uso di mezzi fraudolenti, all'esposizione alla pubblica fede e al numero di persone. Ha inoltre ritenuto corretta la commisurazione della pena e ha condannato le ricorrenti al pagamento delle spese processuali e ciascuna al versamento di euro 3.000 alla cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 110 cod. pen.
Concertazione di più soggetti nello stesso fatto; concorso di persone valutato come elemento di responsabilità comune.
art. 624 cod. pen.
Configurazione del delitto di furto; la Corte ha ritenuto provata l'appropriazione di capi d'abbigliamento mediante occultamento e sottrazione.
art. 625, comma 1, nn. 2, 5, 7 cod. pen.
art. 625, comma primo, nn. 2, 5 e 7, cod. pen.
Applicazione delle aggravanti: n.2 (mezzo fraudolento) interpretata includendo azioni astute come l'uso di borse schermate per eludere sistemi antitaccheggio; n.5 (commesso da tre o più persone) riconosciuta anche per concorso morale e non necessariamente per azione riunita; n.7 (esposizione alla pubblica fede) non esclusa dalla mera presenza di videosorveglianza e personale se questi non garantiscono immediata interruzione del furto.
art. 133 cod. pen.
Principio di determinatezza della pena e motivazione della commisurazione: applicata correttamente dal giudice di merito nel bilanciamento degli elementi aggravanti e attenuanti.
art. 625-bis cod. pen.
Previsione dell'attenuante speciale per chi confessa e favorisce l'identificazione dei correi: riconosciuta per la confessione di Angius ma distinta dalla valutazione del dolo e delle modalità della condotta che concernono il fatto stesso.
art. 69, comma 4 cod. pen.
art. 69, comma quarto, cod. pen.
Divieto di prevalenza delle circostanze attenuanti generiche sulla recidiva reiterata; confermata la legittimità normativa e l'impossibilità per le attenuanti generiche di prevalere sulla recidiva reiterata nel bilanciamento.
art. 99, comma 4 cod. pen. (richiamato)
art. 99, comma quarto (richiamato nella giurisprudenza)
Riferimento normativo connesso alla disciplina della recidiva e al suo impatto nel bilanciamento delle circostanze; usato per spiegare il divieto di prevalenza delle attenuanti generiche.
art. 616 cod. proc. pen.
Previsione della sanzione pecuniaria per ricorsi ritenuti inammissibili per colpa: applicata per condannare le ricorrenti al versamento alla cassa delle ammende.
Massime di principio
- La Corte di cassazione non ammette ricorsi generici che tentino di riesaminare fatti o valutazioni probatorie già confermate dal giudice di merito (c.d. doppia conforme); il ricorso deve essere specifico e fondato su errori di diritto o vizi motivazionali chiari.
- L'aggravante del 'mezzo fraudolento' comprende ogni artificio astuto idoneo ad eludere le cautele del detentore (es. borse schermate in fogli di alluminio), purché ciò risulti dai fatti accertati.
- La circostanza aggravante relativo all'esposizione alla pubblica fede non viene automaticamente esclusa dalla presenza di videosorveglianza: è necessaria una sorveglianza effettivamente idonea a impedire immediatamente il furto per escluderla.
- L'aggravante per numero di persone (tre o più) può legittimamente basarsi sul concorso morale e sulla cooperazione nel proposito criminoso, non richiedendo necessariamente che tutti gli autori agiscano fisicamente riuniti sul luogo del fatto.
- La confessione che agevoli l'individuazione dei correi può determinare l'attenuante speciale ex art. 625-bis, ma questa valutazione è distinta dalla determinazione dell'intensità del dolo alla base del reato.
- La recidiva reiterata impedisce che le circostanze attenuanti generiche prevalgano nel bilanciamento: il legislatore permette solo una limitata valorizzazione della soggettività del reo in presenza di recidiva.
- Quando si contestano elementi di fatto (es. funzionamento di un dispositivo antitaccheggio), le mere supposizioni o ipotesi non sono ammissibili in sede di cassazione: occorrono elementi probatori concreti e specifici.
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