Cassazione Civile, Sentenza n. 9775/2023 del 12/04/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione di una cartella di pagamento relativa al contributo di bonifica per l'anno 2010 su terreni nel Comune di S. Salvatore Telesino: il contribuente deduceva l'insussistenza dei presupposti per l'obbligo contributivo (mancanza di perimetro di contribuenza, mancata prova del beneficio per i fondi), mentre il Consorzio sosteneva l'esistenza del perimetro trascritto, l'adozione del piano di classifica e la prova delle opere e dei vantaggi per i fondi. In cassazione il ricorrente ha dedotto plurime violazioni procedurali e di diritto (inammissibilità dell'appello, effetto di giudicato di precedenti sentenze, omesso esame di fatti decisivi, violazione del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato). Il Pubblico Ministero ha chiesto altresì di verificare l'applicabilità dell'art. 4 del d.l. 23.10.2018 n.119 (cancellazione automatica di residui debiti fino a 1.000 euro relativi a carichi affidati nel periodo 2000-2010).
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha dichiarato inammissibile la doglianza relativa a termini di deposito quando carente di specificazione e ha escluso l'applicabilità dell'art. 4 del d.l. 23.10.2018 n.119 in relazione alla cartella in causa (non risultando che la cartella fosse tra quelle notificate entro il 2010). Sulle questioni di merito la Corte ha ritenuto infondate le censure relative al giudicato e all'omesso esame di fatti decisivi, confermando che la CTR aveva adeguatamente valutato la prova prodotta dal Consorzio (adozione/trascrizione del perimetro, approvazione del piano di classifica, esecuzione delle opere e vantaggi per i fondi), con espunzione di alcuni particolari particelle non comprese nel perimetro. Ha inoltre precisato i principi sulla ripartizione dell'onere probatorio nei casi di contributi di bonifica. Condanna il ricorrente al pagamento delle spese di cassazione; compensa le spese del giudizio di merito.
Norme richiamate
d.l. 23 ottobre 2018, n. 119, art. 4
idebiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del presente decreto, fino a mille euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, ancorche' riferiti alle cartelle per le quali e' gia' intervenuta la richiesta di cui all'articolo 3, sono automaticamente annullati. L'annullamento e' effettuato alla data del 31 dicembre 2018 ...
La Corte ha escluso l'applicabilità della disposizione alla cartella censurata perché non risultava che la cartella fosse fra quelle notificate entro il 2010; pertanto non si sono applicati gli automatismi di annullamento previsti dal comma.
D.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 53, comma 2
Rilevante nella controversia sull'ammissibilità dell'appello e sui termini di deposito della copia dell'atto; la Corte ha richiamato la necessità di specificare date e modalità per censurare la presunta inammissibilità per mancato deposito.
D.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 22
Norma richiamata in tema di termini per il deposito in segreteria delle Commissioni tributarie; la Corte ha richiamato la giurisprudenza che fissa il termine di decorrenza dalla ricezione del plico quando la notificazione avviene a mezzo servizio postale.
Disposizioni sulla notificazione e deposito (art. 134 disp. att. c.p.c.; art. 16 d.lgs. 546/1992)
La Corte ha confermato che il deposito tramite raccomandata si considera effettuato alla data di spedizione ai fini del deposito in Cassazione (art. 134 disp. att.), ma ha richiamato la giurisprudenza delle Sezioni Unite che nel processo tributario fissa la decorrenza dei termini dalla ricezione del plico per il deposito in segreteria delle commissioni.
Codice di procedura civile, art. 360 (motivi di cassazione)
Usato come riferimento per le diverse doglianze di legittimità (error in procedendo, omesso esame di fatti decisivi, violazione di norme processuali). La Corte ha valutato l'ammissibilità e il contenuto delle censure secondo i parametri di tale articolo.
Codice civile, art. 2909 (giudicato)
Richiamato nella discussione sull'efficacia del giudicato tra sentenze relative ad annualità diverse: la Corte ha ribadito che il giudicato in materia tributaria ha efficacia limitata e non vincola automaticamente per annualità diverse se non si tratta di elementi a carattere permanente.
Codice civile, art. 860
Riferimento ai presupposti del vantaggio diretto e immediato per i fondi; la Corte ha ricordato che tale vantaggio costituisce presupposto dell'obbligo di contribuzione.
R.D. 13 febbraio 1933, n. 215, art. 10
Norma storica sul perimetro di contribuenza e sul presupposto del beneficio fondiario; la Corte l'ha richiamata nel valutare la presunzione di vantaggio quando esiste perimetro e piano di classifica approvato.
Massime di principio
- Applicabilità della cancellazione prevista dal d.l. 23/10/2018 n.119 art.4: va verificata la sussistenza delle condizioni temporali e oggettive (carichi affidati nel periodo 2000-2010 e notifiche riconducibili a quel periodo); se non ricorre il requisito temporale la disposizione non si applica.
- Onere della prova nei contributi di bonifica: se l'immobile è incluso nel perimetro di contribuenza e valutato nel piano di classifica, si presume il vantaggio diretto e immediato e spetta al contribuente che contestI la cartella provare la mancata esecuzione o il non funzionamento delle opere; se manca il perimetro o la valutazione, è il Consorzio che deve dimostrare la qualità di proprietario nel comprensorio e il concreto beneficio ricevuto.
- Efficacia del giudicato in materia tributaria: il giudicato relativo a un'annualità non si estende automaticamente ad altre annualità se le questioni decisive sono fondate su prove variabili o non hanno carattere permanente; l'effetto preclusivo opera solo per fatti di natura durevole o qualificazioni giuridiche stabili.
- Termini di deposito e notificazioni nel processo tributario: dopo l'intervento delle Sezioni Unite, il termine per la costituzione/deposito decorre dalla ricezione del plico quando la notificazione avviene tramite servizio postale, perciò in impugnazioni occorre indicare con precisione le date di ricezione e di deposito per contestare tempestività o inammissibilità.
- Valutazione autonoma delle prove da parte del giudice di merito: sentenze favorevoli ad altre parti o su altre annualità non vincolano completamente il giudice chiamato a valutare documentazione e prove relative alla specifica controversia, salvo che non emergano elementi permanenti e comuni.
- Spese processuali: il soccombente in cassazione è condannato alle spese di cassazione; la Corte può compensare le spese del giudizio di merito in presenza di vicende processuali alterne.
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