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Legge

L.R. FVG 7/2016

Norme urgenti in materia di attività e beni culturali e di volontariato, nonché disciplina dei beni mobili demaniali.

Normativa regionaleL.R. FVG 7/2016Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Friuli Venezia Giulia n. 7/2016 interviene con modifiche puntuali a norme su attività culturali, ERPAC, beni culturali e volontariato, autorizzando varie spese straordinarie per il solo anno 2016 e disciplinando il registro dei beni mobili demaniali. Contiene anche obblighi di pubblicazione dati e scadenze specifiche per contributi e rendicontazioni, ormai riferiti a procedimenti conclusi.

Norme urgenti su cultura, volontariato e beni mobili demaniali nel Friuli Venezia Giulia

Norme urgenti su cultura, volontariato e beni mobili demaniali nel Friuli Venezia Giulia

La legge regionale Friuli Venezia Giulia 10 maggio 2016, n. 7 interviene in modo puntuale su discipline regionali in materia di attività culturali, beni culturali, volontariato e gestione dei beni mobili demaniali. Il provvedimento introduce modifiche normative, autorizzazioni di spesa riferite in larga parte al solo esercizio 2016 e alcune misure organizzative e transitorie.

Interventi di coordinamento e aggiornamento della disciplina culturale

La legge modifica varie disposizioni di leggi regionali già vigenti in materia di cultura, adeguando denominazioni di soggetti beneficiari, precisando finalità e modalità di attribuzione di contributi e integrando il quadro degli interventi regionali.

In particolare:

  • vengono aggiornate le denominazioni dell’“Orchestra Regionale del Friuli Venezia Giulia - Associazione culturale no profit” e dell’“Orchestra Mitteleuropa”;
  • per alcune attività culturali di rilevanza regionale si chiarisce che il finanziamento riguarda la gestione delle attività stesse;
  • per i soggetti rappresentativi del gruppo etnico italiano nei Paesi dell’ex Jugoslavia è previsto un finanziamento annuale per funzionamento e sviluppo delle attività, con possibilità per la Regione di delegare all’Università popolare di Trieste funzioni amministrative relative agli interventi contributivi;
  • viene precisato che l’ammissibilità della rendicontazione di talune spese è subordinata a quanto previsto da regolamento o avviso pubblico;
  • è introdotta la possibilità di ripartire eventuali eccedenze di fondi tra altri beneficiari della medesima tipologia, secondo i criteri fissati nei regolamenti attuativi.

Villa Manin e utilizzo gratuito di spazi per attività istituzionali

La legge interviene sulla disciplina della gestione del compendio di Villa Manin. L’uso di uno spazio del compendio è collegato al centro informativo e viene specificato che esso è collocato in uno spazio messo a disposizione a titolo gratuito.

Inoltre, per promuovere lo sviluppo dell’offerta turistico-culturale e turistica regionale, è riservato gratuitamente anche l’uso di ulteriori spazi del compendio:

  • al Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale delle Pro Loco d’Italia;
  • alla Pro Loco Villa Manin.

La delimitazione degli spazi e le modalità d’uso sono demandate a convenzioni tra il soggetto gestore del compendio e i due soggetti indicati.

Modifiche all’ERPAC e ai beni culturali

La legge apporta modifiche alla legge istitutiva dell’ERPAC e alla disciplina regionale dei beni culturali, con effetti di coordinamento istituzionale e di chiarimento delle funzioni.

Tra gli interventi rilevanti:

  • si estende il riferimento alle lettere b) e c) dell’articolo 3 della legge regionale 2/2016;
  • si sopprime il primo periodo di un comma dell’articolo 10 e si chiarisce che alcune attività vanno svolte nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa statale;
  • viene ridefinito il regime di alcuni compensi previsti a favore di soggetti coinvolti nell’assetto organizzativo della materia;
  • in materia di beni culturali, la finalità degli interventi comprende non solo conservazione e valorizzazione, ma anche divulgazione del patrimonio, per agevolarne la fruizione;
  • in un ulteriore intervento normativo si aggiunge il riferimento alla “conservazione” accanto all’inventariazione;
  • per gli interventi legati alla valorizzazione del patrimonio della Prima guerra mondiale si precisa che, salvo diversa previsione di bandi e regolamenti, trova applicazione la disciplina ivi contenuta.

Obbligo di pubblicazione dei dati dei beneficiari di incentivi culturali

L’Amministrazione regionale è tenuta, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, a pubblicare e aggiornare sul proprio sito istituzionale, nella sezione cultura, i dati relativi al conto economico degli ultimi bilanci disponibili dei beneficiari di incentivi in materia di attività culturali di importo superiore a 100.000 euro.

Si tratta di un adempimento trasparente riferito a beneficiari con contributi di entità rilevante e legato al periodo immediatamente successivo all’entrata in vigore della legge.

Rendicontazione di un contributo 2015 per i Musei provinciali di Gorizia

Per la rendicontazione del contributo concesso nel 2015 per il funzionamento e lo sviluppo dei Musei provinciali di Gorizia, la Provincia di Gorizia doveva presentare la documentazione giustificativa della spesa entro il 30 giugno 2016, secondo le regole del testo unico regionale sul procedimento amministrativo e sul diritto di accesso.

Si tratta quindi di una previsione transitoria e ormai esaurita, riferita a un contributo specifico e a un termine già scaduto.

Contributi straordinari nel settore culturale

La legge autorizza diversi interventi straordinari, tutti caratterizzati da importi determinati e da procedure con scadenze puntuali, in gran parte riferite al solo 2016.

Parrocchia di San Giorgio di Pordenone

È previsto un contributo straordinario di 300.000 euro per i lavori di messa in sicurezza e restauro del campanile della chiesa di San Giorgio. La domanda andava presentata alla Direzione centrale infrastrutture e territorio entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, con:

  • relazione illustrativa;
  • quadro economico dell’opera;
  • cronoprogramma comprensivo delle fasi di progettazione ed esecuzione. Nel decreto di concessione dovevano essere fissati termini di esecuzione, modalità di erogazione e rendicontazione.

Istituto di studi giuridici regionali di Udine

Viene sostituita la previsione di un contributo straordinario a favore dell’Istituto di studi giuridici regionali di Udine per finalità istituzionali, il trasferimento del patrimonio librario e bibliografico al Dipartimento di scienze giuridiche dell’Università di Udine e le spese connesse alla chiusura della sede.

Seminario diocesano di Concordia - Pordenone

È previsto un contributo straordinario per l’acquisto e la posa in opera di scaffalature, arredi e attrezzature e per il trasferimento dei volumi destinati a rendere operativa la nuova sede della biblioteca del Seminario.

Chiesa della Santissima Trinità di Cazzaso di Tolmezzo

È autorizzato un finanziamento straordinario di 30.000 euro per il recupero e la messa in sicurezza del soffitto affrescato della chiesa. La domanda doveva essere presentata al Servizio coordinamento politiche per la montagna entro 60 giorni dall’entrata in vigore, con la documentazione prevista dalla disciplina regionale dei lavori pubblici. Il decreto di concessione fissava termini e modalità di rendicontazione.

Regime dei beni mobili demaniali e classificazione dei beni mobili

La legge introduce una disciplina specifica per i beni mobili appartenenti al demanio regionale.

I beni mobili demaniali:

  • sono iscritti in un apposito Registro informatico per stati di consistenza descrittivi dei singoli beni;
  • sono gestiti secondo modalità disciplinate da apposito regolamento;
  • sono soggetti a regole regolamentari anche per quanto riguarda la gestione complessiva dei beni mobili del demanio regionale.

Per la classificazione dei beni mobili, in occasione del subentro della Regione alle Province nella proprietà dei beni mobili:

  • l’Amministrazione regionale procede alla prima catalogazione nei Registri regionali dei beni mobili secondo il criterio d’iscrizione utilizzato dall’ente di provenienza;
  • il trasferimento della proprietà avviene dopo verifica puntuale degli elenchi mediante verbali di consegna sottoscritti da tutte le parti;
  • la Giunta regionale provvede successivamente e gradualmente alla riclassificazione nei pertinenti registri;
  • la stessa procedura si applica ai beni mobili già di proprietà regionale;
  • nelle riclassificazioni la Regione può avvalersi dell’ERPAC.

È inoltre previsto che, nelle more della completa informatizzazione, il Registro dei beni mobili demaniali sia tenuto in forma cartacea.

Norme finanziarie in materia di cultura e volontariato

La legge autorizza varie spese per il solo anno 2016 in materia di cultura, con copertura tramite rimodulazioni o storni all’interno del bilancio regionale. Sono previsti finanziamenti per finalità già individuate in altre leggi regionali, con importi specifici e imputazione alla Missione 5, Programma 2, Titolo 1 o Titolo 2 a seconda della natura della spesa.

Inoltre:

  • per il volontariato è autorizzata una spesa complessiva di 750.000 euro, suddivisa in 250.000 euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018, per le finalità della disciplina regionale sul volontariato e sulle associazioni di promozione sociale;
  • la copertura è assicurata mediante storno di pari importo dalla Missione 12, Programma 4.

Entrata in vigore e attualità della legge

La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione, quindi il 13 maggio 2016. Molte disposizioni hanno natura finanziaria o procedimentale riferita a termini scaduti, a contributi puntuali o a esercizi finanziari conclusi; per tali ragioni il provvedimento è oggi sostanzialmente di interesse storico e applicativo limitato, pur contenendo anche modifiche permanenti a testi normativi regionali.

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