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Sentenza

Sentenza del 24/03/2017 n. 177 - Comm. Trib. Prov. Savona

CONTENZIOSO - Processo tributario - Cessazione della materia del contendere - Spese di giudizio - Soccombenza virtuale

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

È stato affermato che la cessazione della materia del contendere non esonera il giudice dal valutare la responsabilità sostanziale delle parti ai fini delle spese. Anche se il giudizio non prosegue fino a una decisione sul merito, il giudice deve quindi verificare, in via prognostica, quale parte sarebbe risultata soccombente e può porre le spese a carico di essa.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda il processo tributario e, in particolare, la ripartizione delle spese di giudizio quando il processo si estingue per cessazione della materia del contendere. La questione è se, in tale situazione, il giudice debba comunque esaminare quale parte avrebbe verosimilmente perso la causa, applicando il principio della cosiddetta soccombenza virtuale.

Norme richiamate

  • Principio della soccombenza virtuale

    Anche nelle ipotesi di estinzione del giudizio per intervenuta cessazione della materia del contendere, sussiste l'obbligo, per il Giudice, di valutare la sussistenza delle condizioni per l'addebito della spese della lite

    La cessazione della materia del contendere non elimina la necessità di decidere sulle spese. Il giudice deve valutare, sulla base dell'esito sostanziale della vicenda, quale parte avrebbe avuto ragione o torto se il giudizio fosse proseguito.

Massime di principio

  • La cessazione della materia del contendere chiude il giudizio sul merito, ma non comporta automaticamente la compensazione delle spese.
  • Il giudice deve effettuare una valutazione prognostica della probabile soccombenza, considerando le ragioni che hanno determinato la cessazione della controversia.
  • La parte che ha posto rimedio alla pretesa contestata o ha riconosciuto la fondatezza della posizione avversaria può essere condannata alle spese, anche senza una pronuncia definitiva sul merito.
  • Per determinare il vincitore effettivo occorre esaminare il provvedimento completo: il testo fornito enuncia il principio giuridico, ma non identifica le parti né contiene il dispositivo concreto.

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