Cassazione Penale, Sentenza n. 14555/2023 del 05/04/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione articolato su due motivi: (1) vizio di applicazione e motivazione circa l'aggravante della minorata difesa ai sensi dell'art. 61, comma 1, n. 5 cod. pen., con la censura di contraddittorietà della valutazione in relazione al fatto che una persona si era affacciata al balcone nonostante l'ora tarda; (2) vizio di motivazione nella determinazione della pena per mancata differenziazione del trattamento sanzionatorio tra i coimputati in ragione dei diversi ruoli nel reato.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto infondato il primo motivo: ha confermato il principio secondo cui la commissione del reato in tempo di notte può integrare, anche senza altre specifiche circostanze, l'aggravante della minorata difesa purché risulti che la difesa pubblica o privata sia stata concretamente ostacolata; la Corte di appello ha adeguatamente motivato che, essendo il fatto avvenuto di notte e l'imputato avendo parcheggiato nel garage condominiale, la privata difesa risultava concretamente ostacolata e la presenza accidentale di una persona al balcone non neutralizza tale valutazione. Ha ritenuto infondato anche il secondo motivo: il diverso ruolo nel reato concorsuale non obbliga automaticamente a diversificare la pena. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di Euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 61, primo comma, n. 5, codice penale
La circostanza aggravante della "minorata difesa" può trovare applicazione anche quando il reato è commesso di notte; è necessario tuttavia che risulti un concreto ostacolo alla pubblica o privata difesa e che non sussistano circostanze che neutralizzino tale effetto.
decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, art. 23, comma 8 (conv. con modificazioni nella legge 18 dicembre 2020, n. 176)
Regola la facoltà di svolgere requisitoria scritta e il possibile svolgimento del procedimento senza discussione orale se le parti non ne fanno domanda; richiamato per il deposito della requisitoria scritta del P.G. presso la Corte di cassazione.
art. 173, comma 1, disposizioni attuative cod. proc. pen.
Limita l'articolazione dei motivi di ricorso per cassazione e i limiti della censura sindacabile, richiamato per indicare i limiti formali dell'impugnazione.
Sezioni Unite, sentenza n. 40275 del 15/07/2021 (Cardelini)
Giurisprudenza di legittimità secondo cui il fatto commesso in tempo di notte è idoneo a integrare l'aggravante della minorata difesa anche in assenza di ulteriori circostanze, purché sussista l'ostacolo concreto alla difesa e non vi siano elementi che neutralizzino tale presunzione.
Sezioni Unite, sentenza n. 40150 del 21/06/2018 (Salatino)
Richiamata in relazione agli effetti della declaratoria d'inammissibilità del ricorso, in particolare per evitare approfondimenti su questioni di procedibilità quando il ricorso è inammissibile.
Massime di principio
- La commissione del reato in orario notturno può integrare l'aggravante della minorata difesa anche senza altre specifiche circostanze temporali, di luogo o di persona, purché emerga un concreto ostacolo alla difesa pubblica o privata.
- La mera presenza accidentale di una persona che osserva l'evento (es. affacciato al balcone) non è di per sé sufficiente a escludere l'aggravante della minorata difesa; occorre provare che quella presenza costituiva una forma di vigilanza idonea a neutralizzare l'ostacolo alla difesa.
- La diversità di ruolo dei partecipanti al reato non comporta automaticamente una diversa determinazione della pena: è necessario che la differenza di trattamento sia motivata in base a elementi concreti e pertinenti relativi al contributo colposo o doloso di ciascuno.
- Un ricorso per cassazione che non superi i requisiti di ammissibilità viene dichiarato inammissibile e può comportare condanna alle spese e pagamento di somme alla Cassa delle ammende; il difensore in cassazione deve focalizzarsi su profili di diritto e motivazione che superino la soglia di inammissibilità.
- In casi simili è strategico per il ricorrente dimostrare specifici elementi concreti che neutralizzino la presunzione legata alla notte (ad es. prova di vigilanza efficace, testimonianze che attestino la presenza di controllo o circostanze che escludano l'ostacolo della difesa).
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