Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 731/2026 - Catanzaro, Sezione 2

Giustizia amministrativa202501046

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IISentenzaAccesso agli atti

Atto impugnato: silenzio-rigetto formatosi sull’istanza di accesso alla CILA e ai relativi allegati

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietaria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente, riconosciuta proprietaria dell’immobile con sentenza passata in giudicato, ha dedotto che, dopo una nuova occupazione del bene da parte di terzi, aveva constatato l’esecuzione di lavori non autorizzati. Avendo appreso che i lavori sarebbero stati oggetto di una CILA presentata da una persona qualificatasi come comodataria dell’immobile, ha presentato al Comune un’istanza di accesso, debitamente protocollata, chiedendo l’ostensione della CILA e di tutti gli allegati. Ha quindi impugnato il silenzio serbato dall’amministrazione, ritenendolo illegittimo per decorso del termine di legge e sostenendo la sussistenza di un interesse difensivo concreto e attuale. Il Comune non si è costituito in giudizio.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso ex art. 116 c.p.a. Ritenuta sufficientemente specifica l’istanza, avente ad oggetto una determinata CILA e i relativi allegati, il giudice ha riconosciuto alla proprietaria un chiaro interesse difensivo, poiché l’esecuzione di lavori sull’immobile di sua proprietà senza il suo consenso, anche se assistita da un titolo comunale, giustifica l’accesso alla documentazione edilizia. Ha inoltre escluso che la richiesta configurasse un controllo generalizzato sull’operato dell’amministrazione e ha rilevato l’assenza di interessi sensibili contrari all’ostensione. Il silenzio-rigetto è stato pertanto dichiarato illegittimo e il Comune è stato condannato a rilasciare l’atto richiesto entro quindici giorni dalla comunicazione della sentenza. Il Comune è stato altresì condannato al pagamento di € 2.000,00 per spese di lite, oltre oneri e spese di legge.

Norme richiamate

  • art. 116 c.p.a.

    con il presente ricorso ex art. 116 c.p.a.

    Il rito è stato utilizzato per contestare il silenzio dell’amministrazione sull’istanza di accesso e ottenere l’accertamento del diritto all’ostensione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all’articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196

    Ha costituito la base per disporre l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi dei soggetti interessati.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    e dell’articolo 10 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016

    È stato richiamato, unitamente alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • Il proprietario di un immobile vanta un interesse concreto, attuale e difensivo ad accedere alla CILA e ai relativi allegati riguardanti lavori eseguiti sul bene senza il suo consenso, anche quando i lavori risultino assistiti da un titolo comunale.
  • L’istanza di accesso è sufficientemente specifica quando individua una determinata CILA e richiede la relativa documentazione allegata; una simile richiesta non costituisce un controllo generalizzato sull’operato dell’amministrazione.
  • In assenza di interessi sensibili contrari all’ostensione, il silenzio serbato dall’amministrazione sull’istanza di accesso è illegittimo e il giudice può ordinare all’amministrazione il rilascio della documentazione entro un termine determinato.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleAccesso difensivoTitoli abilitativi ediliziDecisione e riti speciali
RamiAccesso e trasparenzaEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneLegittimazione e interesse a ricorrereTrasparenza e pubblicità

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.