Sentenza del 31/07/2015 n. 3271 - Comm. Trib. Prov. Agrigento
Avviso di accertamento - disegno elusivo adeguatamente prospettato dall'Amministrazione - grava sul contribuente l'onere di provare che l'uso della forma risponde ad uno scopo economico.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa prospettazione dell'Amministrazione è stata ritenuta sufficiente a trasferire sul contribuente l'onere di provare l'effettiva sostanza economica e le valide ragioni extrafiscali delle operazioni. Il contribuente non ha assolto tale onere con la sola perizia di parte; pertanto, l'impostazione dell'accertamento elusivo è stata confermata.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'Amministrazione Finanziaria ha contestato un disegno elusivo, ritenendo che il complesso delle operazioni fosse privo di un reale contenuto economico e finalizzato principalmente a ottenere un risparmio fiscale. Una volta che l'Amministrazione individua e precisa gli elementi concreti dai quali emerge l'assenza di sostanza economica, spetta al contribuente, ai sensi dell'art. 2697 c.c., dimostrare che la forma giuridica utilizzata corrispondeva a un effettivo scopo economico diverso dal risparmio d'imposta, oppure a ragioni economiche alternative o concorrenti non marginali e non meramente teoriche. La prova non può essere fornita adeguatamente mediante una semplice perizia di parte.
Norme richiamate
Art. 2697 del codice civile
Chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento; chi eccepisce l'inefficacia di tali fatti ovvero eccepisce che il diritto si è modificato o estinto deve provare i fatti su cui l'eccezione si fonda.
Dopo che l'Amministrazione ha specificamente individuato gli elementi del disegno elusivo e dell'assenza di reale contenuto economico, grava sul contribuente l'onere di dimostrare l'esistenza di ragioni economiche effettive, alternative o concorrenti rispetto al risparmio fiscale.
Art. 2051 del codice civile
Il riferimento alla perizia di parte ex art. 2051 c.c. non è stato ritenuto sufficiente a dimostrare, da solo, la concreta sostanza economica delle operazioni e l'esistenza di valide ragioni extrafiscali.
Massime di principio
- Quando l'Amministrazione descrive in modo puntuale le operazioni, le loro anomalie e l'assenza di una concreta sostanza economica, il contribuente deve fornire una prova specifica e documentata delle ragioni economiche sottostanti.
- Non è sufficiente affermare che l'operazione era lecita sul piano formale o astrattamente possibile: occorre dimostrare che la struttura adottata aveva una funzione economica effettiva e non marginale.
- Le ragioni extrafiscali devono essere concrete, attuali e verificabili, non limitandosi a giustificazioni teoriche o meramente dichiarate.
- Una perizia di parte, se non accompagnata da documentazione contabile, contrattuale e aziendale coerente, normalmente non basta a superare la contestazione di elusività.
- In situazioni analoghe, è decisivo documentare ex ante le finalità economiche dell'operazione, i rischi sostenuti, i vantaggi commerciali perseguiti e la coerenza tra forma giuridica, comportamento effettivo e risultati economici.
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