Cassazione Penale, Sentenza n. 41057/2025 del 22/12/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso contro la conferma della condanna per incendio boschivo aggravato: il ricorrente ha contestato (1) l'utilizzabilità delle dichiarazioni spontanee rese durante la perquisizione, per l'assenza del difensore e per la sua lieve disabilità intellettiva; (2) la legittimità delle intercettazioni telematiche per presunte violazioni degli artt. 267, 268 e 271 c.p.p. e per registrazioni successive al periodo di proroga; (3) l'inutilizzabilità delle intercettazioni perché captate in luogo di privata dimora e l'affidabilità della perizia informatica; (4) l'applicabilità dell'aggravante dei futili motivi, incompatibile con i problemi di apprendimento e cognizione accertati dal perito.
La decisione
La Corte ha respinto il ricorso: (1) ha ritenuto utilizzabili le dichiarazioni spontanee, ritenendo che la perizia attestasse una lieve disabilità non impeditiva della spontaneità e che il racconto fosse libero, coerente e contenente particolari conoscibili solo da chi era presente; (2) ha dichiarato infondate le censure sul decreto di proroga delle intercettazioni, richiamando giurisprudenza che ammette motivazioni per relationem dei decreti di proroga; (3) ha confermato l'utilizzabilità delle sole conversazioni valutate come registrate fuori dalla privata dimora sulla base della perizia (GPS, rumori di fondo, circostanze fattuali), ritenendo inammissibili censure che non si confrontano con la motivazione dei giudici di merito; (4) il motivo relativo all'aggravante per futili motivi è stato dichiarato inammissibile per carenza di interesse, poiché l'aggravante era stata ritenuta subvalente rispetto alle attenuanti e non aveva inciso sulla determinazione della pena. In sostanza, la condanna e la motivazione dei giudici di merito sono state confermate.
Norme richiamate
art. 89 cod. pen.
Richiamata come base dell'attenuante riconosciuta al ricorrente; la Corte ha ritenuto che l'attenuante permanga e sia prevalente rispetto all'aggravante ai fini della pena
art. 64 cod. proc. pen.
Richiamato nel dibattito sulle dichiarazioni spontanee: le dichiarazioni rese alla P.G. senza avviso ex art. 64 possono essere utilizzate se emerge con chiarezza la libertà del dichiarante
artt. 267, 268, 271 cod. proc. pen.
Norme sullo svolgimento e l'autorizzazione delle intercettazioni; la Corte ha ritenuto legittime i decreti autorizzativi e le proroghe, osservando che le pronunce di proroga possono motivarsi anche per relationem ai precedenti decreti
concetto di privata dimora (giurisprudenza)
La giurisprudenza tutela la privata dimora; le captazioni effettuate all'interno della casa sono in generale inutilizzabili, ma la decisione può ritenere utilizzabili le conversazioni provando che siano state registrate fuori dalla dimora (es. autoveicolo, oltre il cancello)
Sez. 2, n. 22962 del 31/05/2022, Rv. 283409-01
Precedente richiamato per l'uso delle spontanee dichiarazioni rese in assenza del difensore: tali dichiarazioni sono utilizzabili se emerge la libertà del dichiarante
Sez. 6, n. 22524 del 01/07/2020 e Sez. 4, n. 16430 del 19/03/2015
Giurisprudenza richiamata a sostegno della possibilità di motivare per relationem i decreti di proroga delle intercettazioni
Sez. U. n. 8825 del 27/10/2016 (Galtelli)
Principio sul requisito di correlazione dei motivi di ricorso con le ragioni della decisione impugnata: motivi generici o che non affrontano la motivazione sono inammissibili
Sez. 4, n. 15937 del 14/03/2024 e Sez. 5, n. 13628 del 15/12/2024
Orientamenti secondo cui è priva di interesse l'impugnazione finalizzata a ottenere l'esclusione di un'aggravante già ritenuta subvalente rispetto alle attenuanti
Massime di principio
- Le dichiarazioni spontanee rese senza la presenza del difensore possono essere utilizzate se il giudice accerta la libertà e la spontaneità della dichiarazione; la mera presenza di una disabilità lieve non esclude automaticamente la utilizzabilità: è decisivo il giudizio sulla capacità di intendere e di volere e sulla coerenza dei contenuti
- I decreti di proroga delle intercettazioni possono essere motivati per relationem richiamando precedenti decreti autorizzativi: per impugnare con successo è necessario dimostrare carenze concrete nella motivazione o nell'esistenza dei presupposti di legge
- Le intercettazioni sono inutilizzabili se acquisite in privata dimora, ma lo spostamento del luogo di captazione (es. autovettura, spazi oltre il cancello) può renderle ammissibili; perizii tecniche (GPS, analisi dei rumori di fondo) e elementi fattuali possono essere ritenuti sufficienti per localizzare la captazione
- Chi contesta un'aggravante deve provare che la sua esclusione abbia rilevanza concreta sulla determinazione della pena: se l'aggravante è stata ritenuta subvalente rispetto alle attenuanti, l'impugnazione può essere dichiarata priva di interesse
- I motivi di ricorso devono confrontarsi specificamente con la motivazione del giudice di merito: censure generiche o meramente reiterative, che non affrontano le ragioni poste a fondamento della decisione, sono spesso inammissibili o infondate
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