Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 12989/2026 - Roma, Sezione 2T

per l'annullamento previa eventuale rimessione alla Corte Costituzionale della questione di legittimità costituzionale dell'art. 27 D.Lgs. n. 31/2010, per contrasto con gli artt. 3, 5 e 97 Cost. e/o previa disapplicazione delle relative disposizioni - della Carta Nazionale delle Aree Idonee (CNAI), che individua le zone dove realizzare in Italia il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi, pubblicata in data 13 dicembre 2023 sul sito del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, nella parte in cui include le aree ricadenti nel territorio del Comune ricorrente (doc. 1 - CNAI); - del parere tecnico dell'Ente di controllo, l'Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione (ISIN); - del documento redatto da Sogin del 30 dicembre 2020, avente ad oggetto “Basi teoriche e modalità di applicazione dei criteri per la realizzazione della CNAPI”; - del nulla osta del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare prot. n. 31465 del 30 dicembre 2020; - del D.M. del 7 agosto 2015 del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del Ministero dello Sviluppo Economico, che stabilisce la classificazione dei rifiuti radioattivi; - della “Procedura operativa Sogin per la realizzazione della CNAPI”; - del DPCM del 30 ottobre 2019, recante “Definizione del Programma nazionale per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi” ed il relativo allegato; - delle Conclusioni del Seminario Nazionale disposte da Sogin con documento del 15 dicembre 2021; - per quanto occorrer possa, del progetto preliminare del Parco Tecnologico e della documentazione a corredo dello stesso progetto; - di ogni altro atto presupposto, conseguente o, comunque, connesso ai precedenti, ancorché non noto

Giustizia amministrativa202402472

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Carta Nazionale delle Aree Idonee e atti presupposti relativi all'individuazione di aree potenzialmente idonee alla localizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Comune ha impugnato la Carta Nazionale delle Aree Idonee, nella parte in cui include aree ricadenti nel proprio territorio, nonché la precedente Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee, il parere tecnico dell'ISIN, gli atti e i documenti predisposti da So.G.I.N., il nulla osta ministeriale, il decreto ministeriale sulla classificazione dei rifiuti radioattivi, il Programma nazionale per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi, le conclusioni del Seminario nazionale e il progetto preliminare del Parco Tecnologico. Sono stati dedotti: violazione dell'art. 27, commi 3 e 5, d.lgs. n. 31/2010 e degli artt. 1, 3 e 10 l. n. 241/1990; violazione dei principi di pubblicità, trasparenza, collaborazione, buona fede, partecipazione e giusto procedimento; difetto di istruttoria e sviamento; carenza o inesistenza della motivazione; arbitrarietà; errata valutazione dei presupposti di fatto e di diritto; contraddittorietà e illogicità; irrazionale sfruttamento del suolo e violazione dell'art. 44 Cost. È stata inoltre prospettata l'illegittimità costituzionale dell'art. 27 d.lgs. n. 31/2010 per contrasto con gli artt. 3, 5 e 97 Cost., con richiesta di rimessione alla Corte costituzionale, nonché la disapplicazione della disposizione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di interesse attuale all'impugnazione. Ha ricostruito il procedimento previsto dall'art. 27 d.lgs. n. 31/2010, distinguendo la CNAPI, avente natura di proposta preparatoria priva di rilevanza esterna, dalla CNAI definitivamente approvata mediante decreto ministeriale. La CNAPI non è immediatamente impugnabile perché costituisce un segmento di un procedimento ancora in corso e il suo annullamento non produrrebbe un'utilità concreta e attuale. Anche la CNAI pubblicata il 13 dicembre 2023 non determina ancora con certezza la localizzazione del Deposito, poiché prima della conclusione del procedimento non è sicuro che uno dei siti indicati venga effettivamente selezionato. L'interesse del Comune resta quindi futuro e incerto; esso potrà eventualmente impugnare gli atti successivi che disporranno concretamente l'insediamento del Deposito sul proprio territorio. Il giudice non ha esaminato nel merito i vizi dedotti né la questione di legittimità costituzionale. Spese compensate per la peculiarità della controversia e per la contrapposizione di enti pubblici.

Norme richiamate

  • art. 27 d.lgs. 31/2010

    la So.G.I.N. definisce una proposta di Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee; la proposta è sottoposta a consultazione e Seminario nazionale; sulla base delle osservazioni viene redatta una versione aggiornata; il Ministro competente approva con decreto la Carta nazionale delle aree idonee

    La CNAPI è un atto preparatorio e privo di autonoma rilevanza esterna; la CNAI acquista natura definitiva solo con l'approvazione ministeriale prevista dal comma 6. Gli atti anteriori alla concreta localizzazione del Deposito non sono immediatamente impugnabili in assenza di un interesse attuale.

  • art. 1 l. 241/1990

    Richiamato dal ricorrente in relazione ai principi di trasparenza, collaborazione e buona fede, ma non esaminato nel merito a causa dell'inammissibilità del ricorso.

  • art. 3 l. 241/1990

    Richiamato dal ricorrente per contestare la motivazione degli atti, senza esame di merito da parte del giudice.

  • art. 10 l. 241/1990

    Richiamato dal ricorrente in materia di partecipazione procedimentale, senza esame di merito.

  • art. 60 c.p.a.

    Ha consentito la definizione del giudizio con sentenza semplificata, sentite le parti in camera di consiglio.

  • art. 72-bis c.p.a.

    Ha disciplinato la fissazione e la trattazione in camera di consiglio del ricorso, in ragione della questione preliminare di ammissibilità.

Massime di principio

  • La proposta di Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee alla localizzazione di un'opera pubblica, quando costituisce un atto preparatorio interno a un procedimento ancora in corso e privo di rilevanza esterna autonoma, non è immediatamente impugnabile per difetto di interesse attuale.
  • L'individuazione preliminare di aree potenzialmente idonee non determina, di per sé, la localizzazione dell'opera; finché non sia adottato l'atto conclusivo che disponga concretamente l'insediamento, l'interesse del territorio interessato all'annullamento resta futuro e incerto.
  • L'interesse a ricorrere deve essere concreto, attuale e collegato a un'utilità direttamente conseguibile mediante l'annullamento dell'atto impugnato; non sussiste quando l'esito finale del procedimento potrebbe non comportare alcuna localizzazione nel territorio del ricorrente.
  • Gli atti relativi alla fase preliminare di un procedimento di localizzazione possono essere contestati, in via ordinaria, insieme agli atti successivi che concretamente dispongano l'insediamento, quando emerga un interesse attuale all'impugnazione.

Come è indicizzato

MaterieGrandi opere e infrastrutture strategicheRifiutiLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniAmbienteProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereTrasparenza e pubblicità

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.