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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41884/2025 del 31/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha chiesto autorizzazione ad allontanarsi dall'abitazione, in detenzione domiciliare, per il rinnovo della patente di guida. Il Magistrato di sorveglianza ha respinto la richiesta ritenendo insussistenti i motivi di necessità in considerazione del regime domiciliare. Crisafulli ha impugnato sostenendo che il rinnovo è funzionale al reinserimento sociale, che l'isolamento del Comune rende difficili gli spostamenti e che la scadenza della patente ostacolerebbe la ripresa dell'attività lavorativa e l'adempimento delle esigenze di vita; ha inoltre rilevato che gli orari disponibili per la visita medica per il rinnovo non sono compatibili con gli orari di allontanamento già autorizzati.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato gli atti al Magistrato di sorveglianza di Messina per un nuovo esame. La Corte ha censurato la motivazione apodittica del rigetto, osservando che il rinnovo della patente è atto conservativo di una abilitazione già posseduta e che la perdita della validità del titolo potrebbe contraddire e ostacolare le facoltà già concesse (allontanamento per esigenze di vita). Ha rilevato altresì che il Magistrato non si è confrontato con le specifiche esigenze di orario dedotte dall'istanza. Il Procuratore generale aveva chiesto il rigetto del ricorso, ma la Corte ha comunque accolto l'impugnazione e disposto il rinvio per nuovo esame, lasciando libertà di determinazione al Magistrato nel rispetto dei principi enunciati.

Norme richiamate

  • Costituzione, art. 111, comma 7

    Contro le sentenze e contro i provvedimenti sulla libertà personale, pronunciati dagli organi giurisdizionali ordinari o speciali, è sempre ammesso ricorso in Cassazione per violazione di legge.

    La Corte richiama il principio per cui i provvedimenti che incidono sulla libertà personale adottati dal magistrato di sorveglianza sono impugnabili con ricorso per cassazione per violazione di legge

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sez. 1, sent. n. 7364 del 06/02/2025, Rv 287623-01)

    Sez. 1, sentenza n. 7364 del 6.2.2025, Rv 287623-01

    Conferma l'orientamento secondo cui i provvedimenti del magistrato di sorveglianza che modificano modalità di esecuzione della detenzione domiciliare incidono sulla libertà personale e sono soggetti a ricorso per cassazione per violazione di legge

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sez. 1, n. 52134 del 07/11/2019, Rv 277884-01)

    Sez. 1, n. 52134 del 07/11/2019, Rv. 277884 - 01

    Ulteriore richiamo alla consolidata giurisprudenza che disciplina l'impugnabilità in cassazione dei provvedimenti del magistrato di sorveglianza concernenti la libertà personale

Massime di principio

  • Le richieste di autorizzazione per adempimenti necessari (es. rinnovo di documenti) vanno valutate considerando la natura conservativa dell'atto richiesto: il rinnovo di una patente è finalizzato a conservare un'abilitazione già posseduta e non necessariamente ad ampliare la sfera di azione del detenuto
  • Il Magistrato di sorveglianza deve motivare con chiarezza e specificità il rigetto di istanze che incidono sulla libertà personale, confrontandosi con le esigenze concrete rappresentate dal richiedente e con il complessivo regime detentivo
  • Se esistono autorizzazioni già concesse (es. permessi di allontanamento per esigenze di vita), il diniego di una richiesta collegata può essere logicamente incongruente e va esaminato alla luce di possibili contrasti tra provvedimenti
  • La discrezionalità del Magistrato non è illimitata: la valutazione deve considerare l'effettiva compatibilità degli orari degli adempimenti esterni con quelli già autorizzati e l'effettiva necessità dell'uscita per preservare diritti e possibilità di reinserimento
  • Proceduralmente, contro i provvedimenti del Magistrato di sorveglianza che incidono sulla libertà personale è esperibile il ricorso per cassazione per violazione di legge; in caso di motivazione insufficiente la Cassazione può annullare e rinviare per nuovo esame

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