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Sentenza

Sentenza del 07/04/2016 n. 648 - Comm. Trib. Reg. per la Toscana

Accertamento imposte- Evasione ed elusione - Abuso del diritto - Criteri.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il principio enunciato pone un limite alla contestazione di abuso del diritto: l'autonomia contrattuale resta tutelata quando la regolamentazione pattizia è effettiva e coerente con gli effetti giuridici tipici del contratto. Dal solo estratto non è possibile stabilire con certezza se l'accertamento sia stato annullato integralmente o quale sia stato il dispositivo concreto della sentenza.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda la possibilità di qualificare come abuso del diritto una regolamentazione contrattuale scelta dalle parti nell'esercizio della loro autonomia negoziale. La contestazione tributaria si fondava sull'asserito conseguimento, anche indiretto, di effetti giuridici diversi da quelli tipici del contratto e funzionali a una pretesa fiscale. La sentenza afferma che l'abuso del diritto non può essere desunto dalla sola scelta di una struttura contrattuale fiscalmente conveniente, quando l'accordo produce effettivamente gli effetti giuridici propri del tipo negoziale utilizzato e non realizza, neppure indirettamente, gli effetti alternativi cui l'Amministrazione collega la pretesa tributaria.

Massime di principio

  • La scelta di un contratto o di una struttura negoziale fiscalmente più favorevole non costituisce automaticamente abuso del diritto.
  • Per contestare l'abuso, l'Amministrazione deve dimostrare che l'operazione è priva di una reale funzione economico-giuridica coerente con il contratto utilizzato oppure che mira a conseguire effetti giuridici estranei o diversi da quelli tipici dell'operazione.
  • L'autonomia contrattuale costituisce un limite alla riqualificazione fiscale: se il contratto è genuino, eseguito dalle parti e produce i suoi effetti tipici, la convenienza fiscale, da sola, non è sufficiente a fondare la pretesa tributaria.
  • La valutazione deve concentrarsi sugli effetti giuridici concretamente realizzati e non soltanto sull'eventuale risparmio d'imposta o sulla forma astratta dell'operazione.

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