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Circolare

Circolare n. 30 del 11/07/2012

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare chiarisce l’applicazione degli studi di settore per il periodo d’imposta 2011, tenendo conto delle revisioni di 69 studi, degli aggiornamenti territoriali e dei nuovi indicatori di coerenza e normalità economica introdotti nel 2012. Illustra inoltre la revisione congiunturale speciale per effetto della crisi, i limiti all’uso retroattivo degli studi evoluti e le principali novità della modulistica, di GERICO 2012 e delle comunicazioni di anomalia. Vengono inoltre richiamate le regole su inviti a presentare il modello, segnalazione delle cause di non congruità e utilizzo dei parametri, con un allegato che approfondisce alcune criticità specifiche per singoli studi di settore.

Studi di settore – periodo d’imposta 2011

Studi di settore – periodo d’imposta 2011

La circolare n. 30/E del 11 luglio 2012 fornisce i chiarimenti principali sull’applicazione degli studi di settore per il periodo d’imposta 2011. Il documento si concentra sulle evoluzioni approvate con i decreti ministeriali del 28 dicembre 2011, sugli aggiornamenti territoriali e sugli interventi correttivi legati alla crisi economica, oltre che sulle modifiche alla modulistica, a GERICO 2012 e alle attività di controllo dell’Agenzia.

Inquadramento generale e revisioni degli studi

Nel 2011 risultano approvati 69 studi di settore evoluti, suddivisi tra manifatture, servizi, professionisti e commercio. La revisione è stata effettuata sulla base del programma approvato dal Direttore dell’Agenzia con provvedimento del 31 gennaio 2011 e delle analisi sui modelli 2009. La circolare ricorda inoltre alcune preclusioni o limitazioni all’utilizzo degli studi in fase di accertamento per determinate categorie di soggetti, nonché il limite di ricavi/compensi oltre il quale gli studi non sono utilizzabili ai fini accertativi.

Le Note tecniche e metodologiche allegate ai decreti del 28 dicembre 2011 vengono richiamate come fonte dei criteri di costruzione dei singoli studi, delle formule di calcolo e del funzionamento degli indicatori di coerenza e normalità economica. Viene evidenziata anche la metodologia dell’analisi discriminante lineare di Fisher, con l’indicazione dei pesi discriminanti riportati nei sub allegati.

Novità normative e accertamento induttivo

Una parte centrale della circolare riguarda l’articolo 8 del DL 16/2012, che ha modificato l’articolo 39, comma 2, lettera d-ter), del DPR 600/1973. L’Agenzia può ricorrere all’accertamento induttivo in caso di:

  • omessa presentazione del modello studi di settore;
  • indicazione di cause di esclusione o inapplicabilità non sussistenti;
  • infedele compilazione del modello, se la differenza tra i ricavi/compensi stimati con i dati corretti e quelli stimati sulla base dei dati dichiarati supera il 15% o comunque 50.000 euro.

La circolare distingue le ipotesi in cui il contribuente regolarizza spontaneamente i dati prima dell’inizio dei controlli, caso in cui non si procede ad accertamento induttivo, da quelle in cui la regolarizzazione avviene dopo l’avvio di accessi, ispezioni, verifiche o inviti, con conseguente possibilità di utilizzo dell’accertamento induttivo e inibizione del ravvedimento.

Aggiornamento delle analisi territoriali

Il decreto 26 aprile 2012 ha aggiornato le analisi territoriali applicabili dal periodo d’imposta 2011. In particolare:

  • l’analisi territoriale comunale è stata integrata per il nuovo comune di Gravedona ed Uniti;
  • la territorialità dei Factory Outlet Center è stata aggiornata per tener conto dell’apertura del Fashion District Melilli Outlet di Melilli;
  • lo studio VM05U è stato modificato per Abruzzo, Campania e Sicilia, in relazione ai nuovi F.O.C. di Città Sant’Angelo, Marcianise e Agira;
  • la territorialità del commercio è stata rivista sulla base di un aggiornamento degli indicatori, con ridefinizione delle aree omogenee tramite analisi discriminante.

La circolare spiega che l’aggiornamento dei F.O.C. si basa sulle “aree gravitazionali” determinate in funzione dei tempi di percorrenza dal centro outlet più vicino e che i comuni oltre i 90 minuti non vengono considerati perché la concorrenza risulta irrilevante.

Nuovi indicatori di coerenza e di normalità economica

Sempre con il decreto 26 aprile 2012 sono stati introdotti dieci nuovi indicatori di coerenza economica, destinati a intercettare possibili anomalie nei dati dichiarati. Tra questi figurano le incoerenze nelle rimanenze ultrannuali, i valori negativi del costo del venduto, le anomalie relative a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso e le omissioni di dati su beni strumentali, leasing e associati in partecipazione.

È inoltre previsto un nuovo indicatore di normalità economica per gli studi che utilizzano la variabile "Valore dei beni strumentali". Il meccanismo opera quando il contribuente indica beni strumentali nei dati strutturali ma omette il relativo valore nei dati contabili: in tal caso il soggetto è considerato non normale e il valore viene determinato in modo presuntivo sulla base dei valori normali di riferimento per addetto, ponderati per cluster.

Soci amministratori e studi con metodologie particolari

La circolare conferma, per gli studi evoluti del 2011, la nuova modalità di stima dell’apporto dei soci amministratori, basata sul numero dei soggetti e sulla percentuale di lavoro prestato, a prescindere dal rapporto contrattuale con la società. La novità riguarda i nuovi studi delle manifatture, del commercio e dei servizi; per gli studi professionali VK08U e VK16U si applicano regole specifiche, con il richiamo alla diversa metodologia nel caso di VK08U.

Un ulteriore rilievo è dato allo studio VM35U (erboristerie), che rappresenta un caso di studio su base regionale elaborato con i modelli lineari misti. La scelta metodologica consente di tenere insieme la dimensione territoriale e quella dei gruppi omogenei.

Revisione congiunturale speciale e correttivi per la crisi

Il decreto ministeriale del 13 giugno 2012 ha introdotto la revisione congiunturale speciale per il 2011, articolata in quattro categorie di correttivi:

  • modifica dell’indicatore di normalità economica "durata delle scorte";
  • correttivi specifici per la crisi;
  • correttivi congiunturali di settore;
  • correttivi congiunturali individuali.

Gli interventi tengono conto della contrazione economica del 2011 e si applicano agli studi in vigore per il periodo d’imposta 2011. La circolare dettaglia il correttivo per la durata delle scorte, che aumenta la soglia di normalità e, per i soggetti ancora non normali, riduce il maggior costo del venduto di riferimento.

Tra i correttivi specifici per la crisi vengono richiamati, in particolare:

  • lo studio VK21U per gli odontoiatri, con riferimento all’“Odontoiatria Sociale”;
  • gli studi VG72A e VG72B, per l’aumento del costo dei carburanti;
  • lo studio VG68U, con correttivi sul carburante, sul credito d’imposta per caro petrolio e sulla presenza del familiare addetto esclusivamente alla segreteria.

I correttivi congiunturali di settore sono stati elaborati per numerosi studi, con particolare attenzione ai professionisti che applicano compensi basati sul numero degli incarichi e agli studi regionalizzati UG69U e VM05U. I correttivi individuali, invece, tengono conto della ritardata percezione dei compensi per i professionisti e della contrazione dei costi variabili per gli altri soggetti.

Limiti all’utilizzo retroattivo degli studi evoluti

La circolare precisa che gli studi evoluti per il 2011 non possono essere utilizzati in accertamento per annualità precedenti, anche se più favorevoli al contribuente. L’esclusione del carattere retroattivo vale anche per gli studi integrati con i correttivi crisi del decreto 13 giugno 2012, perché tali risultanze riflettono la congiuntura economica del 2011 e non sono estensibili ad altri esercizi. In sintesi, i risultati degli studi applicabili al 2011, comprensivi dei correttivi, hanno validità accertativa solo per tale annualità.

Novità della modulistica

La modulistica dei modelli studi di settore per il 2011 è stata rivista sia graficamente sia nei contenuti. Tra le principali modifiche figurano:

  • la nuova misura delle sanzioni per omessa presentazione del modello, applicabile alle dichiarazioni presentate dal 6 luglio 2011;
  • la disciplina dei contribuenti ex "minimi", con attenzione agli effetti del passaggio dal regime di cassa a quello di competenza;
  • la possibilità di compilare il prospetto delle imprese multiattività anche se i ricavi delle attività non prevalenti non superano il 30%.

Sono inoltre richiamate le modifiche al quadro A, con l’introduzione di voci specifiche per soci amministratori, soci non amministratori e associati in partecipazione; la razionalizzazione delle istruzioni comuni ai quadri F e G; le novità del quadro F su compensi ai soci amministratori, royalties e spese di importo non superiore a 1.000 euro; i nuovi quadri Z per i dati complementari; il nuovo quadro V per le situazioni soggette a diverso utilizzo delle risultanze; e le informazioni aggiuntive sull’attività di compro-oro.

GERICO 2012 e gestione delle risultanze

GERICO 2012 è stato aggiornato in modo da mostrare, nell’esito, non solo la congruità ma anche la normalità economica e la coerenza. Le informazioni di dettaglio restano nelle apposite sezioni, ora integrate con i nuovi indicatori introdotti dal decreto 26 aprile 2012. La sezione sull’asseverazione e sull’attestazione è stata separata e resa conforme alla modulistica approvata.

La circolare richiama gli uffici a usare le risultanze degli indicatori di coerenza e di normalità sia nell’analisi del rischio sia nelle attività di controllo, perché tali dati possono evidenziare possibili infedeltà nella compilazione dei modelli. Viene ribadita l’importanza di verbalizzare adeguatamente il contraddittorio.

Comunicazioni di anomalia, inviti e segnalazioni

Per il 2012 l’Agenzia ha nuovamente inviato comunicazioni di anomalia ai contribuenti e agli intermediari, anche tramite Entratel. Le anomalie rilevate sono riconducibili a:

  • incoerenze di magazzino;
  • mancata indicazione del valore dei beni strumentali;
  • incongruenze tra dati degli studi di settore e dati UNICO;
  • incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi superiore al doppio della soglia massima.

La circolare ricorda che tali comunicazioni hanno finalità collaborative e preventive, e che i destinatari possono utilizzare il software messo a disposizione per segnalare errori, imprecisioni e motivazioni delle anomalie. È inoltre previsto l’invio di inviti a presentare il modello studi per il 2010 ai contribuenti che, pur avendone l’obbligo, non lo avevano trasmesso.

Per il periodo d’imposta 2011 viene inoltre confermata la possibilità di utilizzare il software "Segnalazioni" per comunicare fatti e circostanze che giustificano lo scostamento dagli studi, anche successivamente alla presentazione della dichiarazione.

Parametri

In chiusura, la circolare richiama la disciplina dei parametri per il 2011: le relative risultanze assumono prevalentemente funzione selettiva e, in accertamento, devono essere supportate da ulteriori elementi. Si evidenzia infine che la procedura Parametri per l’annualità 2011 è utilizzabile anche su personal computer a 64 bit.

Allegato: criticità di alcuni studi specifici

L’allegato approfondisce alcune particolarità di singoli studi di settore. Tra le criticità segnalate figurano:

  • nel comparto manifatture, il settore del legno, con possibili rimanenze elevate per beni in esposizione; la meccanica, per la volatilità dei prezzi delle materie prime e l’uso non pieno dei beni strumentali; l’editoria e stampa, per i costi di diritti d’autore e i lunghi tempi di collaudo dei nuovi macchinari; la carta e cartone, con specifiche difficoltà per i produttori di tubi in cartone;
  • nel commercio, l’aggiornamento dello studio VM04U per il ricarico nelle farmacie, l’effetto dei Factory Outlet Center sul VM05U e le criticità del VM29U per la concorrenza del franchising e della grande distribuzione;
  • nei servizi, la disciplina dello studio VG37U per bar, gelaterie e pasticcerie, con regole di prevalenza rispetto alle attività complementari e agli aggi/ricavi fissi;
  • nelle professioni, lo studio VK20U per gli psicologi, con indicatori differenziati per anzianità professionale e una variabile di regressione legata alle ore dedicate all’attività.

Nel complesso, la circolare fornisce un quadro organico dell’evoluzione degli studi di settore per il 2011, delle correzioni dovute alla crisi e delle conseguenze pratiche in termini di compilazione, controllo e accertamento.

Punti principali

Quadro generale e revisione degli studi

La circolare riguarda l’utilizzo degli studi di settore per il 2011 e dà conto dell’approvazione, con decreti del 28 dicembre 2011, di 69 studi evoluti. La revisione ha interessato 18 studi delle manifatture, 17 dei servizi, 6 dei professionisti e 28 del commercio, sulla base dei modelli relativi al periodo d’imposta 2009. Viene inoltre ricordata la diversa disciplina per alcuni soggetti, tra cui cooperative a mutualità prevalente, soggetti IAS e alcune attività specifiche, nonché il limite di ricavi/compensi oltre il quale gli studi non si applicano in accertamento.

Accertamento induttivo in caso di infedeltà dichiarativa

Viene illustrata la modifica dell’articolo 39, comma 2, lettera d-ter), del DPR 600/1973, come riformulata dall’articolo 8 del DL 16/2012. L’Agenzia può ricorrere all’accertamento induttivo in caso di omessa presentazione del modello studi, indicazione di cause di esclusione o inapplicabilità non sussistenti, oppure infedele compilazione che determini una differenza superiore al 15% o comunque a 50.000 euro tra ricavi/compensi stimati con i dati corretti e quelli emergenti dalla dichiarazione. La circolare precisa anche l’ambito temporale di applicazione e la possibilità di regolarizzazione prima dell’inizio dei controlli.

Aggiornamenti territoriali

Sono descritti gli interventi sulla territorialità: integrazione delle analisi comunali per il nuovo comune di Gravedona ed Uniti; aggiornamento della territorialità dei Factory Outlet Center, con l’apertura del Fashion District Melilli Outlet di Melilli; modifica dello studio VM05U per Abruzzo, Campania e Sicilia in relazione a nuovi F.O.C.; aggiornamento della territorialità del commercio a livello comunale, provinciale e regionale. Le aree omogenee vengono ridefinite tramite analisi discriminante e sono pubblicati i sub allegati con l’elenco dei comuni, province e regioni per gruppo territoriale.

Nuovi indicatori di coerenza e di normalità economica

Il decreto 26 aprile 2012 ha introdotto dieci nuovi indicatori di coerenza economica basati su anomalie dichiarative, tra cui incoerenze nelle rimanenze ultrannuali, valori negativi o anomali del costo del venduto e omissioni di dati su beni strumentali, leasing e associati in partecipazione. È stato inoltre introdotto un nuovo indicatore di normalità economica per i 145 studi che utilizzano la variabile "Valore dei beni strumentali", applicabile quando nei dati strutturali sono indicati beni strumentali ma nei dati contabili manca il relativo valore.

Soci amministratori, studi misti e attività specifiche

Per i nuovi studi evoluti del 2011 viene confermata la nuova metodologia di stima dell’apporto dei soci amministratori, basata sulle "teste" normalizzate per percentuale di lavoro prestato invece che sulle spese. La circolare spiega anche l’applicazione dello studio VM35U (erboristerie) tramite modelli lineari misti su base regionale, e segnala il quadro dedicato alle attività di compro-oro, richiesto per alcuni studi potenzialmente interessati, senza impatto diretto sulla stima ma utile per l’evoluzione futura.

Revisione congiunturale speciale e correttivi crisi

La revisione congiunturale speciale per il 2011 si articola in quattro gruppi di correttivi: modifica dell’indicatore di durata delle scorte, correttivi specifici per la crisi, correttivi congiunturali di settore e correttivi congiunturali individuali. Sono richiamati i correttivi per odontoiatria sociale, l’aumento dei carburanti per taxi, NCC e trasporto merci, e i correttivi per il trasporto merci che considerano anche credito d’imposta per caro petrolio e presenza del familiare addetto solo alla segreteria. I correttivi di settore riguardano 164 studi, con particolare attenzione ai professionisti che applicano funzioni di compenso basate sugli incarichi.

Utilizzo retroattivo degli studi evoluti

La circolare chiarisce che gli studi evoluti approvati per il 2011 non sono utilizzabili in accertamento per annualità precedenti, a differenza di quanto avveniva in passato per studi evoluti più favorevoli al contribuente. È escluso anche l’uso retroattivo degli studi integrati con i correttivi crisi del decreto 13 giugno 2012, poiché tali risultati tengono conto degli effetti della crisi del 2011 e valgono solo per il periodo d’imposta 2011.

Novità della modulistica e dei quadri

Le istruzioni sono state riorganizzate graficamente e aggiornate. Tra le principali novità: nuova misura delle sanzioni per omessa presentazione del modello; disciplina dei contribuenti ex "minimi"; possibilità di compilare il prospetto imprese multiattività anche sotto la soglia del 30%; ristrutturazione del quadro A per soci amministratori e associati in partecipazione; unificazione delle istruzioni dei quadri F e G; modifiche al quadro F su compensi agli amministratori, royalties e spese fino a 1.000 euro; nuovi quadri Z per i dati complementari; nuovo quadro V per indicare regimi particolari e cessazione del regime dei minimi; integrazioni sulle informazioni relative al compro-oro; riorganizzazione delle indicazioni in UNICO 2012 per cause di esclusione e inapplicabilità.

GERICO 2012, controlli e comunicazioni

GERICO 2012 mostra nell’esito anche normalità e coerenza, oltre alla congruità, e colloca asseverazione e attestazione in una sezione dedicata. Gli uffici sono invitati a utilizzare in modo approfondito le risultanze degli indicatori di coerenza e di normalità nell’analisi del rischio e nei controlli, predisponendo verbali di contraddittorio adeguatamente motivati. La circolare descrive inoltre le comunicazioni di anomalia 2012, gli inviti a presentare il modello studi di settore per il 2010, la facoltà di segnalare cause di non congruità entro dicembre e il software messo a disposizione per rispondere alle comunicazioni.

Parametri

Per il 2011 i parametri restano strumento principalmente selettivo, con utilizzo in accertamento solo se supportato da ulteriori elementi. La circolare richiama il perdurare della congiuntura economica negativa e conferma che la procedura Parametri per l’annualità 2011 è utilizzabile anche su personal computer a 64 bit.

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