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Circolare

Circolare ADM n. 27/2023

Attività formativa per conseguimento della “qualifica professionale” ai fini AEO (Operatore Economico Autorizzato)

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli723662

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare aggiorna la disciplina ADM sulla formazione doganale finalizzata al conseguimento della "qualifica professionale" richiesta per l'AEO ai sensi dell'art. 39, lett. d), CDU e dell'art. 27, par. 1, lett. b), RE UE n. 2447/2015. Definisce durata minima, modalità consentite di erogazione, moduli didattici obbligatori, criteri di valutazione finale, procedura di accreditamento dei corsi e requisiti per la designazione del rappresentante ADM in commissione d'esame. Prevede inoltre l'obbligo di aggiornamento biennale per i soggetti qualificati e dispone la cessazione di precedenti atti interni non più coerenti con il nuovo assetto.

Attività formativa per il conseguimento della qualifica professionale ai fini AEO

Attività formativa per il conseguimento della qualifica professionale ai fini AEO

La circolare aggiorna la disciplina ADM della formazione doganale destinata a soddisfare il requisito della "qualifica professionale" richiesto per l'autorizzazione AEO. L'intervento si colloca nell'ambito dell'art. 39, lett. d), del Regolamento (UE) n. 952/2013 (CDU) e dell'art. 27, par. 1, lett. b), del Regolamento di esecuzione (UE) n. 2447/2015, recependo gli orientamenti unionali in materia di competenza professionale nel settore doganale.

Quadro normativo e finalità

La circolare richiama la precedente regolamentazione nazionale del 2017 e l'aggiornamento del 2018, con il quale ADM ha già recepito criteri uniformi europei per l'erogazione della formazione destinata al settore privato e, in particolare, all'AEO. L'obiettivo è garantire percorsi formativi efficaci, completi e compatibili con le tecnologie oggi disponibili, così da consentire agli operatori di conseguire il requisito richiesto dalla disciplina unionale.

Durata minima e modalità di erogazione

La durata complessiva del percorso formativo non può essere inferiore a 200 ore, includendo eventuali esercitazioni finali di ciascun modulo entro il limite massimo del 10%, ma escludendo la verifica finale.

La formazione può essere svolta:

  • in aula fisica;
  • in aula virtuale/webinar, intesa come aula a distanza con presenza attiva e contemporanea di docenti e discenti e relazione continua in videoconferenza.

Sono espressamente escluse le forme di formazione a distanza asincrone o senza aula in senso proprio, come l'e-learning e modalità assimilate.

Programma didattico obbligatorio

I moduli devono sviluppare competenze tali da consentire il concreto affrontamento delle principali questioni procedurali e doganali. Il programma minimo è articolato in cinque moduli:

1. Normativa doganale generale e AEO

Durata minima: 50 ore. Comprende:

  • fonti del diritto doganale e accordi internazionali;
  • Codice doganale dell'Unione, con focus su obbligazione doganale, decisioni doganali, elementi di contabilità, garanzie e rappresentanza doganale;
  • disciplina AEO, incluse norme e orientamenti unionali, requisiti e benefici, connessioni con altri istituti doganali, sicurezza dei luoghi e delle infrastrutture (AEOS-F), audit e iter autorizzativo, automonitoraggio e obbligo di notifica dei fatti aziendali;
  • normativa doganale nazionale.

2. Accordi e trattati internazionali, origine, classifica, valore e regimi doganali

Durata minima: 50 ore. Comprende:

  • normativa di riferimento e principali accordi internazionali;
  • classificazione delle merci e ITV;
  • origine delle merci e IVO;
  • valore delle merci;
  • introduzione ed uscita delle merci dal territorio doganale dell'Unione, con adempimenti dichiarativi, dichiarazione sommaria, manifesto merci, dichiarazione doganale, accertamento, struttura e funzione della dichiarazione e formalità telematiche;
  • regimi doganali, incluse importazione, esportazione e regimi speciali;
  • dual use e prodotti strategici;
  • Incoterms e loro utilizzo.

3. Accertamento doganale, contraddittorio e contenzioso

Durata minima: 25 ore. Tratta:

  • controlli doganali e procedimento di accertamento;
  • revisioni dell'accertamento;
  • strumenti di deflazione del contenzioso;
  • contenzioso tributario e dinanzi alle altre giurisdizioni.

4. IVA negli scambi internazionali e imposte sui consumi

Durata minima: 25 ore. Tratta:

  • principi applicativi e trattamento delle operazioni rilevanti anche ai fini doganali;
  • IVA all'importazione;
  • IVA negli scambi intracomunitari;
  • imposte sulla produzione e sui consumi, con i relativi principi applicativi e principali istituti.

5. Gestione e analisi dei rischi e sistemi informatici doganali

Durata minima: 50 ore. Tratta:

  • nozione di rischio doganale;
  • tipologie di rischio per le imprese e per l'amministrazione;
  • valutazione, gestione e trattamento del rischio;
  • sistemi e applicazioni informatiche doganali delle imprese e delle amministrazioni UE e degli Stati membri;
  • sistema AIDA e relative funzionalità;
  • servizi digitali del Portale Unico Dogane (PUD) e del Portale UE EU Trader Portal;
  • precauzioni contro l'accesso non autorizzato ai sistemi informatici doganali.

Valutazione finale e attestazione

La commissione d'esame deve essere composta da uno o più esaminatori designati dall'ente erogatore e da un funzionario ADM. La verifica finale dell'apprendimento deve garantire la contemporanea presenza del discente e di tutti i componenti della commissione, oltre al controllo dei requisiti di legge.

L'atto istitutivo del corso deve indicare preventivamente le modalità di verifica, specificando se la prova sarà scritta e/o orale. L'attestato rilasciato al discente deve menzionare:

  • contenuti dell'attività formativa;
  • modalità di accertamento delle competenze;
  • rispetto dell'art. 39, lett. d), CDU e dell'art. 27, par. 1, lett. b), RE, secondo quanto declinato dalla circolare.

Procedura di accreditamento dei corsi

Possono richiedere l'accreditamento i soggetti legittimati dall'art. 27, par. 1, lett. b), punti ii e iii, del RE che intendano offrire formazione doganale finalizzata alla qualifica professionale. La richiesta va presentata prima dell'avvio del corso all'Ufficio AEO, compliance e grandi imprese e deve essere corredata dagli atti istitutivi e dai seguenti elementi:

  • soggetto erogatore;
  • titolo definitivo del corso e contenuto formativo;
  • durata, modalità di erogazione, numero di ore e periodo;
  • docenti;
  • tipologia di discenti ammessi;
  • modalità della prova scritta e/o orale;
  • eventuale sede fisica della prova finale;
  • fac-simile dell'attestato.

Se i requisiti soggettivi e oggettivi risultano soddisfatti, l'Ufficio comunica l'accreditamento e inserisce il corso nell'elenco pubblicato sul sito ADM. La circolare precisa espressamente che l'accreditamento non abilita l'ente all'uso del logo dell'Agenzia.

Designazione del rappresentante ADM in commissione d'esame

La designazione del rappresentante ADM è subordinata all'assenza di incompatibilità e conflitti di interessi, alla preparazione tecnica adeguata e al fatto di non aver svolto docenza nel corso. In particolare, il funzionario non deve aver avuto nei tre anni precedenti rapporti di collaborazione con il soggetto erogatore, a qualsiasi titolo retribuiti, e non deve trovarsi in situazioni di incompatibilità ai sensi della normativa vigente.

La Direzione Dogane attiva una procedura interna per individuare i funzionari idonei. I funzionari della Direzione Dogane, degli Uffici delle Dogane e delle Direzioni territoriali possono presentare domanda alle strutture di appartenenza; le Direzioni territoriali trasmettono poi all'Ufficio AEO, compliance e grandi imprese gli elenchi dei candidati idonei. Quest'ultimo predispone un elenco nazionale, aggiornato annualmente, utilizzato per le designazioni secondo il principio di rotazione e tenendo conto della sede del corso e delle eventuali condizioni emerse dalla dichiarazione di non incompatibilità.

Verifica della qualifica e aggiornamento professionale

I team di audit degli Uffici delle Dogane possono verificare la validità dei percorsi formativi ai fini della qualifica professionale attraverso il sito ADM nell'apposita sezione dedicata.

Chi ha conseguito la qualifica in un corso accreditato deve svolgere aggiornamento professionale con cadenza biennale, per almeno 30 ore, in una o più materie tra quelle previste per i corsi accreditati. L'attestato di frequenza ai corsi di aggiornamento costituisce prova della formazione ricevuta.

Formazione per le pubbliche amministrazioni e disposizioni finali

La circolare prevede che programmi formativi specifici possano essere concordati con le pubbliche amministrazioni per consentire ai propri dipendenti di acquisire la qualifica professionale in funzione di specifiche attività tecniche operative.

In chiusura, in coerenza con la determinazione direttoriale prot. 593974/RU del 28 settembre 2023, viene disposta la cessazione dell'efficacia della LIUA prot. 165568 del 14 aprile 2022 e degli atti richiamati, ossia:

  • nota prot. 124315/RU del 29 aprile 2020;
  • determinazione direttoriale prot. 123923/RU del 29 aprile 2020.

Punti principali

Finalità e base normativa

La circolare dà attuazione e aggiornamento alla disciplina della formazione doganale per il conseguimento della "qualifica professionale" ai fini AEO. Il riferimento principale è l'art. 39, lettera d), del Regolamento (UE) n. 952/2013 (CDU) e l'art. 27, par. 1, lett. b), del Regolamento di esecuzione (UE) n. 2447/2015, in coerenza con gli orientamenti unionali sulla formazione nel settore doganale.

Durata, struttura e modalità della formazione

La formazione deve avere durata complessiva non inferiore a 200 ore, includendo eventuali esercitazioni finali di modulo entro il limite massimo del 10%, ma non la verifica finale. È ammessa l'erogazione in aula fisica o in aula virtuale/webinar, purché vi sia presenza attiva e contemporanea di docenti e discenti; sono esclusi l'e-learning e le modalità asincrone o comunque prive di aula in senso proprio.

Contenuti minimi dei moduli formativi

La circolare individua cinque moduli obbligatori: normativa doganale generale e AEO; accordi e trattati internazionali, origine/classifica/valore e regimi doganali; accertamento doganale, contraddittorio e contenzioso; IVA negli scambi internazionali e imposte sulla produzione e sui consumi; gestione del rischio e sistemi informatici doganali, compresi AIDA, PUD ed EU Trader Portal. Ogni modulo è corredato di argomenti minimi specifici da trattare.

Valutazione finale e attestazione

La verifica finale deve essere svolta da una commissione composta da uno o più esaminatori designati dall'ente erogatore e da un funzionario ADM. L'atto istitutivo del corso deve indicare in anticipo le modalità della prova scritta e/o orale. L'attestato finale deve riportare contenuti del corso, modalità di accertamento e il rispetto delle disposizioni normative richiamate dalla circolare.

Accreditamento dei corsi e ruolo ADM

I soggetti legittimati dall'art. 27, par. 1, lett. b), punti ii e iii, RE che intendano offrire corsi per la qualifica professionale devono richiedere preventivamente l'accreditamento all'Ufficio AEO, compliance e grandi imprese, trasmettendo atto istitutivo e informazioni essenziali sul corso. In caso di esito positivo, l'Ufficio comunica l'accreditamento e inserisce il corso nell'elenco pubblicato sul sito ADM; l'accreditamento non autorizza l'uso del logo dell'Agenzia.

Designazione dei membri delle commissioni d'esame

La circolare disciplina i requisiti di indipendenza, competenza e assenza di conflitto di interessi per il rappresentante ADM in commissione, vietando in particolare rapporti di collaborazione con l'ente erogatore nei tre anni precedenti e attività di docenza nel corso. Viene istituito un elenco nazionale di funzionari idonei, aggiornato annualmente, da cui l'Ufficio AEO attinge per le designazioni secondo rotazione e assenza di cause ostative.

Verifica della qualifica e aggiornamento professionale

I team di audit degli Uffici delle Dogane possono verificare la validità dei percorsi formativi sul sito ADM. Chi ha conseguito la qualifica in un corso accreditato deve svolgere aggiornamento professionale con cadenza biennale, per almeno 30 ore in una o più materie tra quelle previste per i corsi accreditati; l'attestato di frequenza vale come prova della formazione ricevuta.

Formazione per pubbliche amministrazioni e abrogazioni

La circolare prevede che programmi formativi specifici possano essere concordati con le pubbliche amministrazioni per i propri dipendenti, in funzione di specifiche attività tecniche operative. Contestualmente dispone la cessazione dell'efficacia della LIUA prot. 165568 del 14 aprile 2022 e degli atti richiamati, in coerenza con la determinazione direttoriale prot. 593974/RU del 28 settembre 2023.

Come è indicizzato

Materieaeoregimi doganaliformazione professionalecontenziosoiva all'importazione

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