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Ordinanza

Ordinanza n. 286/2026 - Roma, Sezione 4Q

Per quanto riguarda il ricorso introduttivo per l’annullamento previa sospensione: - della graduatoria di ammissione alla prova scritta del concorso pubblico per esami e titoli, a 587 posti di dirigente scolastico, divisi a livello regionale tra i vari U.S.R. e nella parte in cui non contempla il nominativo di parte ricorrente. Nello specifico l’Avviso n. 0007756 del 27.05.2024 (Regione Toscana); Avviso n. 0016498 del 27-05-2024 (Regione Emilia Romagna); - per quanto di ragione, e quale atto preordinato seppur non immediatamente lesivo, del bando di concorso DDG n. 2788/23, per l'ammissione al concorso pubblico per esami e titoli, a 587 posti di dirigente scolastico, nella parte in cui all’art. 6 comma 9, dispone che “all’esito della preselezione sono ammessi a sostenere la prova scritta di cui all’articolo 7, un numero di candidati pari a tre volte quello dei posti messi a concorso per ciascuna regione. Sono altresì ammessi alla prova scritta coloro che, all’esito della prova preselettiva, abbiano conseguito il medesimo punteggio dell’ultimo degli ammessi nonché i soggetti di cui all’articolo 6, comma 4, del DM che sono esonerati dalla prova di cui al presente articolo”; - analogamente, e sempre quale atto preordinato, dell’art. 6 del D.M. 194/2022 nella parte in cui impone analoga previsione quale fonte sovraordinata e dunque nella parte in cui stabilisce che il voto minimo per accedere alla prova scritta sia determinato su base regionale e non sia invece previamente determinato su base nazionale e/o in misura superiore alla soglia di sufficienza; - del DPCM del 3 ottobre 2023 con il quale si autorizzano, per gli anni scolastici 2023/2024, 2024/2025 e 2025/2026, le procedure per la copertura di complessivi 979 posti di dirigente scolastico, distribuendo, ai sensi del decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, il 60% (587 posti) assegnato alla procedura ordinaria e la restante alla procedura straordinaria; - della prova preselettiva somministrata ai candidati; - di tutti gli atti di concorso emanati degli Uffici Scolastici Regionali in applicazione di quanto disposto dai predetti bando e D.M.; - degli esiti della prova preselettiva sostenuta in data 23 maggio 2024; - del punteggio attribuito a parte ricorrente; - dei verbali di redazione e/o validazione dei quesiti somministrati a parte ricorrente; - di ogni altro atto presupposto, conseguente e/o comunque connesso, ivi compreso: i provvedimenti (ad oggi non conosciuti) con cui ciascun USR ha provveduto a fissare le date della prova scritta di concorso, nonché a convocare i candidati i cui nominativi risultano riportati nelle predette graduatorie; per quanto possa occorrere, per l'accertamento del diritto degli odierni ricorrenti a partecipare alle successive prove di concorso (prova scritta) nell'ambito del nominato concorso; - di tutti gli atti, anche non noti, non conosciuti e collegati a quelli sopradescritti e censurati per i motivi sottostanti o comunque in atti. Per l'accertamento e la declaratoria del diritto di parte ricorrente ad essere ammessa - anche in via cautelare - alla prova scritta di cui al detto concorso pubblico per esami e titoli, a 597 posti di dirigente scolastico. Per la condanna in forma specifica ex art. 30, comma 2, c.p.a. delle Amministrazioni intimate all'adozione del relativo provvedimento - anche cautelare - di ammissione di parte ricorrente a partecipare alla prova scritta di cui al detto concorso pubblico per esami e titoli, a 597 posti di dirigente scolastico e, comunque, in via subordinata, al risarcimento dei danni in forma specifica. Per quanto riguarda i motivi aggiunti depositati il 24\6\2025 per l’annullamento: - del Decreto Direttoriale n. 339 del 18/04/2025 pubblicato dall’USR Emilia Romagna e avente ad oggetto la pubblicazione della Graduatoria finale di merito; - del Decreto Direttoriale m_pi.AOODRTO.Registro regionale dei decreti direttoriali(R).0000721.05-06-2025 e della allegata graduatoria, pubblicati dall’USR per la Toscana e recanti ai sensi dell’articolo 10 del D.D.G prot. n. AOODPIT.2788 del 18 dicembre 2023, la graduatoria definitiva di merito regionale del Concorso per titoli ed esami per il reclutamento di dirigenti scolastici nei ruoli regionali presso le istituzioni scolastiche statali di cui al D.M. 13 ottobre 2022, n. 194, per la Regione Toscana; - di ogni altro atto presupposto, conseguente e/o comunque connesso.

Giustizia amministrativa202408092

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV quaterOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: graduatorie regionali di ammissione alla prova scritta e successivi atti della procedura concorsuale per il reclutamento di dirigenti scolastici, inclusi gli esiti della preselezione e le graduatorie finali di merito

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Le ricorrenti hanno impugnato le graduatorie di ammissione alla prova scritta del concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici, nella parte in cui non comprendevano i loro nominativi, nonché gli esiti e il punteggio della prova preselettiva, gli atti di validazione dei quesiti, il bando, il decreto ministeriale e il DPCM relativi alla procedura. Hanno chiesto l’annullamento degli atti, l’accertamento del diritto a partecipare alla prova scritta e la condanna in forma specifica all’ammissione, anche cautelare, ovvero il risarcimento in forma specifica. Con motivi aggiunti hanno impugnato anche le graduatorie finali di merito pubblicate dagli Uffici Scolastici Regionali per l’Emilia Romagna e per la Toscana. Poiché il ricorso e i motivi aggiunti erano stati notificati solo ad alcuni controinteressati e le graduatorie comprendevano un numero elevato di soggetti, con prevedibili difficoltà nel reperimento dei relativi indirizzi, le ricorrenti hanno chiesto l’autorizzazione alla notifica per pubblici proclami.

La decisione

Il TAR non ha definito nel merito le domande di annullamento, accertamento e ammissione alla prova scritta. Rilevata la necessità di integrare il contraddittorio nei confronti di tutti i controinteressati inseriti nelle graduatorie impugnate, ha autorizzato la notificazione per pubblici proclami mediante pubblicazione, sui siti istituzionali del Ministero dell’Istruzione e del Merito, dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna e dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, del testo integrale del ricorso introduttivo, dei motivi aggiunti e dell’ordinanza, con indicazione dell’autorità giudiziaria, del numero di ruolo, delle parti, degli atti impugnati, dei motivi, dei controinteressati e delle modalità per seguire il processo. Le amministrazioni sono state obbligate a mantenere online la documentazione sino alla pubblicazione della sentenza definitiva di primo grado, a rilasciare attestazione dell’avvenuta pubblicazione e a inserire un collegamento denominato "Atti di notifica" nella home page. Gli adempimenti devono essere eseguiti entro dieci giorni dalla comunicazione dell’ordinanza, con deposito della prova entro i successivi cinque giorni; il mancato rispetto comporta l’improcedibilità del gravame. L’ordinanza ha inoltre ordinato alle amministrazioni di eseguire gli adempimenti e alla Segreteria di comunicare il provvedimento alle parti.

Norme richiamate

  • art. 27, comma 2, c.p.a.

    Consente, in presenza dei presupposti, l’integrazione del contraddittorio mediante modalità idonee a raggiungere tutti i soggetti interessati.

  • art. 49, comma 1, c.p.a.

    Quando il ricorso sia stato proposto solo contro taluno dei controinteressati, il presidente o il collegio ordina l’integrazione del contraddittorio nei confronti degli altri

    Impone l’integrazione del contraddittorio nei confronti dei controinteressati non evocati in giudizio.

  • art. 49, comma 3, c.p.a.

    È richiamato quale base normativa per disporre l’integrazione del contraddittorio con modalità adeguate all’elevato numero dei controinteressati.

  • art. 52, comma 2, c.p.a.

    È richiamato quale fondamento della notificazione per pubblici proclami.

  • art. 30, comma 2, c.p.a.

    È indicato dalle ricorrenti quale base della domanda di condanna in forma specifica; l’ordinanza non decide tale domanda.

Massime di principio

  • Quando un ricorso amministrativo incide sulla posizione di un numero elevato di soggetti inseriti nelle graduatorie impugnate, il giudice può ordinare l’integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti i controinteressati mediante notificazione per pubblici proclami, ove il reperimento dei loro indirizzi presenti prevedibili difficoltà.
  • L’autorizzazione alla notificazione per pubblici proclami può essere eseguita mediante pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni coinvolte del testo integrale del ricorso, degli eventuali motivi aggiunti e del provvedimento che autorizza la notificazione, accompagnati dalle informazioni necessarie a identificare il giudizio, gli atti impugnati, le parti e i controinteressati.
  • Il giudice può prescrivere alle amministrazioni di mantenere disponibili sui propri siti gli atti pubblicati sino alla definizione del giudizio di primo grado, di attestare l’avvenuta pubblicazione e di rendere facilmente accessibili gli atti mediante un apposito collegamento dalla home page.
  • Quando l’ordinanza stabilisce termini perentori per la pubblicazione e per il deposito della relativa prova, il mancato adempimento entro tali termini comporta l’improcedibilità del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela del terzoTermini del procedimento

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