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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13078/2026 del 09/04/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 24/09/2025 che aveva riconosciuto la continuazione tra condanne pronunciate con rito abbreviato (sentenze del 4 e 13 aprile 2023) e aveva rideterminato la pena complessiva in 8 mesi e 15 giorni di reclusione. Il ricorrente deduce che il giudice dell'esecuzione, pur accogliendo la continuazione, non ha applicato la diminuzione di pena prevista per il rito abbreviato (art. 442, comma 2 c.p.p.), determinando così una quantificazione della pena errata e sproporzionata (la pena risultante era solo di cinque giorni inferiore al cumulo materiale)

La decisione

Il ricorso è stato ritenuto fondato. La Corte ha annullato l'ordinanza impugnata relativamente alla quantificazione della pena e ha disposto il rinvio per un nuovo giudizio sul punto al Tribunale di Aosta. Nel provvedimento la Corte ha richiamato la giurisprudenza di legittimità che stabilisce la corretta sequenza di calcolo quando si riconosce la continuazione tra reati già giudicati con rito abbreviato: individuare il reato piu grave, prendere la pena base nella sua entita precedente all'applicazione della diminuente per il rito abbreviato, applicare gli aumenti per continuazione su detta pena base e quindi applicare la diminuente per il rito abbreviato al complesso ottenuto. La Corte ha inoltre disposto che il giudizio di rinvio si svolga in diversa composizione, in ossequio alla sentenza della Corte Costituzionale n. 183/2013, che impedisce la partecipazione al giudizio di rinvio del giudice che ha pronunciato o concorso a pronunciare l'ordinanza impugnata

Norme richiamate

  • art. 341-bis c.p.

    Indica la fattispecie di reato (procedura speciale per alcuni reati). Nel testo serve a identificare il capo di imputazione da cui è partita la pena-base utilizzata dal giudice dell'esecuzione

  • art. 81 c.p.

    Regola l'aumento di pena per il concorso formale e per la continuazione; la Corte richiama che l'aumento di cui all'art. 81 deve essere computato tenendo conto della diminuzione per il rito abbreviato quando il reato satellite è stato giudicato con tale rito

  • art. 442, comma 2, c.p.p.

    Prevede la diminuzione di pena come premio per il rito abbreviato. La Corte interpreta che, nel caso di riconoscimento della continuazione tra condanne pronunciate con rito abbreviato, la diminuente va applicata sull'intero complesso sanzionatorio dopo aver individuato la pena base (nella sua entita precedente alla diminuente) e avervi aggiunto gli aumenti per continuazione

  • art. 187 disp. pena

    Richiamato nel testo per sottolineare che la pena indicata nella sentenza di cognizione è vincolata, ossia la pena risultante dalla sentenza è parametro necessario per il calcolo in esecuzione; la Corte osserva tuttavia che la riduzione per il rito, pur essendo parte della sentenza di cognizione, non è stata riportata nel calcolo esecutivo

  • art. 671 c.p.p.

    Norma procedurale che disciplina il procedimento esecutivo per il riconoscimento della continuazione; la Corte richiama l'impedimento alla partecipazione al giudizio di rinvio del giudice che ha pronunciato l'ordinanza impugnata, secondo la giurisprudenza costituzionale

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 183/2013

    Ha dichiarato l'illegittimita costituzionale degli artt. 34, comma 1 e 623, comma 1, lett. a) c.p.p., nella parte in cui non proibivano la partecipazione al giudizio di rinvio del giudice che aveva pronunciato o concorso a pronunciare l'ordinanza impugnata; la Corte di merito applica tale principio disponendo che il giudizio di rinvio si svolga in diversa composizione

  • Giurisprudenza di legittimità richiamata (Sez. 1, n. 20007/2010 Serafino; Sez. 1, n. 26269/2021 De Rita; Sez. 1, n. 12591/2015 Reale; Sez. 1, n. 1211/2024 Devona)

    La giurisprudenza consolidata afferma che, nel riconoscimento della continuazione in sede esecutiva tra reati giudicati con rito abbreviato, occorre: individuare il reato piu grave e la sua pena nella entita antecedente alla riduzione per il rito, applicare l'aumento per continuazione su tale pena base e poi applicare la diminuzione per il rito sull'intero ammontare ottenuto. Inoltre, quando i reati satellite sono stati giudicati con rito abbreviato, l'aumento di pena per continuazione relativo ai satellite e' soggetto alla riduzione premiale e il giudice dell'esecuzione deve specificare in motivazione di averne tenuto conto

Massime di principio

  • Quando si riconosce la continuazione in sede esecutiva tra condanne pronunciate con rito abbreviato, procedere in tre fasi: (1) individuare il reato piu grave e prendere la pena base nella sua entita antecedente alla diminuente per il rito abbreviato; (2) applicare gli aumenti per continuazione su tale pena base; (3) applicare la diminuente per il rito abbreviato al complesso ottenuto
  • Se i reati satellite erano stati giudicati con rito abbreviato, l'incremento di pena per continuazione relativo a tali reati deve essere computato tenendo conto della diminuzione premiale: il giudice dell'esecuzione deve indicare espressamente in motivazione se e come tale riduzione e' stata considerata
  • La mancanza di motivazione chiara sul calcolo della pena (in particolare sull'applicazione o meno della diminuzione per il rito) giustifica l'annullamento della quantificazione e il rinvio per nuovo giudizio
  • Il giudizio di rinvio deve svolgersi in diversa composizione quando il giudice del rinvio coincide con quello che ha pronunciato o concorso a pronunciare l'ordinanza impugnata, in conformita alla giurisprudenza costituzionale
  • In sede esecutiva il computo deve essere trasparente e riproducibile: il giudice deve esplicitare le singole voci di calcolo (pena base antecedente alla diminuzione, aumenti per continuazione distinti, e poi applicazione della diminuzione finale) per evitare incertezze che possano portare all'annullamento

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